mercoledì 14 novembre 2012

Terni è destinata a tornare all'inceneritore?

Comunicato stampa

La Regione dell'Umbria ritorna sull'incenerimento dei rifiuti urbani a Terni e vuole modificare il Piano d'Ambito mettendo in discussione le conquiste ottenute.
Il Piano d'Ambito dell'ATI4 è in fase di concretizzazione. Già 22 Comuni l'hanno approvato in Consiglio Comunale. Il Piano d'Ambito, che ha saputo accogliere le istanze del territorio rinunciando a pensare che l'unico modo possibile di chiudere il ciclo dei rifiuti sia l'incenerimento e cercando di puntare a sistemi innovativi per il recupero e il riciclo dei rifiuti, aspetta solo di essere attuato.
Noi, come Sinistra Ecologia e Libertà, abbiamo chiesto insistentemente che il Piano d'Ambito andasse in questa direzione, abbiamo raccolto in collaborazione con Rifondazione Comunista e Italia dei Valori oltre 6500 firme per scongiurare la riattivazione dell'incenerimento dei rifiuti a Terni, abbiamo promosso incontri e accesi dibattiti e abbiamo visto i nostri sforzi premiati.
Questo piano d'ambito scaturisce dalla volontà di portare avanti un progetto diverso per la gestione dei rifiuti urbani nella provincia di Terni e dalla disponibilità riscontrata soprattutto da parte del Sindaco Di Girolamo di accogliere queste proposte e di renderle concrete.
Ma qualcuno non vede di buon occhio questa presa di posizione del territorio ternano e la Regione dell'Umbria con una delibera del 23 ottobre 2012 invita l'ATI4 a modificare il Piano d'Ambito adottato prevedendo la riattivazione del servizio di trattamento termico della frazione secca residua e ribadendo, come stabilito dal Piano Regionale dei rifiuti, che il trattamento termico deve avere carattere sovra - ATI e deve essere utilizzato un impianto industriale esistente nel territorio dell’ATI4. Terni rischia di nuovo quindi di diventare il polo dell'incenerimento dei rifiuti urbani dell'Umbria anche in prospettiva della nascita dell'ATI unico regionale.
A noi questo sembra essere un attacco alle decisioni prese da un territorio, un attacco al Sindaco Di Girolamo che in qualità di Presidente dell'ATI4 ha fatto la scelta coraggiosa di provare a puntare sulla innovazione e di investire su un nuovo tipo di sviluppo ambientalmente e socialmente sostenibile.
Perché si vuole continuare a penalizzare il territorio ternano anche quando cerca di alzare la testa e prova a progettare un futuro sulla strada dell'innovazione e della tutela ambientale?
Perché i rappresentanti della Giunta Regionale che dovrebbero rappresentare il territorio ternano si rendono complici dell'ennesimo attacco alla nostra autodeterminazione e al nostro ambiente?
Perché gli stessi partiti politici (PRC e IDV) che hanno condiviso con noi questo percorso votano il 23 Ottobre per reintrodurre l'inceneritore nel Piano d'Ambito e manifestano il 27 Ottobre contro la riaccensione dell'inceneritore di Terni ENA?
Sinistra Ecologia e Libertà è convinta che la strada che si è scelto di percorrere sia quella giusta e chiede che l'ATI4 e i Sindaci che ne fanno parte continuino a portare avanti il cammino intrapreso con decisione e fermezza. Alla Regione chiediamo invece di sostenere quanto deciso nel Piano d'Ambito fornendo al territorio gli strumenti tecnici ed economici necessari per potenziare la raccolta differenziata e realizzare gli impianti alternativi all'inceneritore e alla discarica che ci permetterebbero di percorrere la strada della strategia "rifiuti zero".

Terni, 13/11/2012
SEL TERNI

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