martedì 30 aprile 2013

Comunicato stampa: ZTL. Ancora tu



I continui interventi sul tema della ZTL, quasi tutti favorevoli alla sua riapertura come panacea di tutti i mali della città (crisi del commercio e sicurezza su tutti), ci inducono a ritornare sull'argomento con alcune considerazioni che, però, non possono prescindere dal dato di fatto che la grave crisi che attraversa il commercio è conseguenza, principalmente, dell’impoverimento della stragrande maggioranza delle famiglie italiane.
Per quanto riguarda Terni e l’Umbria, la prima risposta da dare, quindi, è quella di rilanciare un sistema economico e produttivo basato sull'innovazione tecnologica e ambientale, unica strada capace di garantire benessere economico e sociale a lungo termine.
Ritenere quindi che le difficoltà del commercio nel centro cittadino siano dovute alla chiusura al traffico è tesi quantomai bizzarra che non tiene conto di alcune considerazioni fondamentali.

1) La crisi del commercio non nasce né oggi né a causa della chiusura del centro al traffico, altrimenti dovremmo trovarci di fronte a negozi di periferia in forte espansione economica e locali del centro, al contrario, in crisi. È vero, invece, che anche nella periferia il commercio è in sofferenza, oltre che per la crisi economica e sociale che ormai da troppo tempo attanaglia il Paese, a causa di una continua proliferazione dei centri commerciali (Cospea 2 e poi Maratta, Campitello, Villa Palma...) che sta trasformando profondamente la natura stessa del settore, con gravi rischi di infiltrazioni della criminalità organizzata come già avvenuto in altre aree del Paese.
2) Aprire, più o meno parzialmente, la ZTL appare una proposta priva di senso. Innanzitutto, perché al suo interno mancano parcheggi riservati ai non residenti: ci troveremo perciò ad avere una sosta selvaggia e un carosello continuo di auto che entrano ed escono in maniera indiscriminata mentre la presenza di diversi parcheggi ai margini della ZTL già consente in tutta comodità di raggiungere a piedi il 'salotto' della città. L'ipotesi avanzata in questi giorni di una sperimentazione appare una non scelta o, quantomeno, una fuga dalle responsabilità da parte di una classe politica incapace di decidere. Si dovrebbe invece proseguire coerentemente sulla positiva strada percorsa dall'amministrazione, rappresentata dall'esperienza di successo del bike sharing. Attività apprezzata dalla popolazione (oltre 600 iscritti) che ha visto un sostanzioso investimento di risorse pubbliche, che verrebbe vanificato.
3) Sarebbe il caso, inoltre, di ascoltare anche la voce di chi nel centro abita, opinione troppo spesso non presa in considerazione in un dibattito fatto a colpi di comunicati stampa. Un referendum cittadino sul tema potrebbe garantire una partecipazione ampia ad un tema che non può essere ad esclusivo appannaggio di questa o quella categoria.
4) E' insensato, infine, parlare di ZTL senza pensare di inserire tale discussione in un contesto più ampio di piste ciclabili, di corsie preferenziali per autobus, di sistemi parcheggio/navetta, di incentivi/disincentivi sull'uso dell'auto. Occorre ridisegnare la prossima Terni, città che ormai da anni si è stabilizzata sui 112mila abitanti, da ogni punto di vista e immaginare un corpo organico in cui ogni parte va a completare il tutto: lo sviluppo economico, ambientale, sociale, culturale, urbanistico e quello della mobilità, possibilmente intesa in senso moderno ed europeo. Andrebbe avviata, in sostanza, la formulazione di un nuovo “Piano cittadino della mobilità”, predisposto con la più ampia partecipazione possibile.

Queste considerazioni, ovviamente, non impediscono e anzi impongono, invece, una seria riflessione sul centro storico e sulle attività commerciali che lì si svolgono. Una discussione con tutte le parti interessate che abbia al suo centro le reali motivazioni della crisi del commercio e gli strumenti ancora a disposizione degli Enti Locali per farvi fronte.
Tra le cause, oltre a quelle già ricordate, sicuramente gli affitti esorbitanti che, nonostante la crisi, caratterizzano il centro; SEL Terni ripropone in questa sede quanto già avanzato qualche settimana fa: modulare le aliquote IMU in modo da premiare chi affitta i locali rispetto a chi preferisce lasciarli sfitti.

È una proposta, tra le altre, che, crediamo, possa essere essere discussa con la città, se si vuole tentare di risolvere veramente il problema del commercio a Terni.

30/04/2013 - Circolo SEL Terni

lunedì 22 aprile 2013

SEL aderisce alle iniziative del 25 Aprile


Il Circolo SEL di Terni, alla vigilia della festa della Liberazione, che cade quest’anno nel 70° anniversario dell’inizio della Resistenza, aderisce all'iniziativa promossa dal Circolo “Gramsci” dei Giovani Democratici di Terni di una giornata di festa popolare e memoria, che si svolgerà il 25 aprile in Largo Villa Glori a partire dalle 11,30.
Si esprime inoltre forte soddisfazione e pieno sostegno per la notizia della fondazione, anche a Terni, della sezione giovanile dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, consapevoli, alla luce anche di alcune recenti polemiche cittadine, nonché del rischio di derive autoritarie che possono caratterizzare momenti di gravi crisi economica e politica come quello in corso, della assoluta necessità di tramandare, rinnovare e rilanciare tra le nuove generazioni i valori dell’antifascismo, della pace e della democrazia, che a Terni come in tutta Italia animarono la Resistenza, ponendo le basi del riscatto nazionale e della Costituzione repubblicana.


Comunicato Stampa - Circolo SEL Terni