È bastata mezzora di numeri e sospiri per capire che la città aveva deciso di cambiare rotta: fa rumore la fine dell’era di governo di centrodestra, 18 anni e 2 sindaci eletti sempre con plebisciti al primo turno, una sconfitta sonora che si disegna in cifre impietose man mano che i seggi terminano le operazioni di scrutinio. Simone Petrangeli, avvocato di 38 anni, uomo di Sel che alle primarie del centrosinistra aveva messo all’angolo a sorpresa i 2 candidati ufficiali del Pd, ha stravinto il ballottaggio e dopo appena un’ora di dati la sua vittoria è clamorosa e si avvicina al 70% dei consensi.
Il candidato di Sel Simone Petrangeli
FESTA GIOVANE – Al comitato elettorale di piazza San Rufo,
là dove la tradizione vuole sia individuato il centro geografico
d’Italia, la tensione scompare appena sul maxischermo compaiono i primi
risultati. L’unico a rimanere impassibile è proprio il nuovo sindaco,
forse per scaramanzia, forse perché non vuole credere ai propri occhi:
«Aspettiamo, vorrei almeno che si arrivasse al 50% dei voti
scrutinati…». Ma è solo una formalità, i ragazzi che lo hanno
accompagnato lungo cinque lunghissimi mesi di campagna elettorale
liberano la gioia perché sono consapevoli di aver messo fine a un’era a
forza di partecipazione volontaria, slogan innovativi («Diventiamo
sindaco», «Mettici del tuo», «Ora puoi») e invasioni mediatiche della
rete. Poco più in là Antonio Perelli, candidato del Pdl, anche lui
avvocato ed assessore nella giunta uscente di centrodestra, accetta la
realtà, provando a mettere insieme un’amara analisi dei perché di una
sconfitta così sonora: «Quello che è successo non ha ragioni
nell’immediato, ma è la conseguenza di un percorso
amministrativo-politico evidentemente non condiviso dalle aspettative
dei cittadini. Molte cose non sono state tracciate nel verso giusto.
Bisogna avere il coraggio e la forza d’animo di accettare la realtà». SVOLTA STORICA – Il successo di Petrangeli per una città impermeabile al cambiamento può davvero segnare un nuovo confine, perché la città ha bocciato un’amministrazione cui aveva offerto incondizionata fiducia. Il primo problema da affrontare per il nuovo sindaco sarà quello del bilancio, un buco da circa 70 milioni di euro che peserà su ogni possibile azione della nuova amministrazione: «Sarà il tema caldo dal quale iniziare – taglia corto Petrangeli – motivo per cui ho già pensato a un esperto che ci illumini su come agire. Prima faremo la certificazione del bilancio comunale, prima potremo iniziare a lavorare». Squilla il telefono, c’è Nichi Vendola dall’altra parte a volersi complimentare con il proprio candidato. Si può ricominciare a guardare avanti: «Il centrodestra in questa campagna elettorale si è proposto in continuità con le ultime due amministrazioni e questo per loro è stato letale. Prometto di riportare legalità, partecipazione e trasparenza a palazzo di città, per realizzare un rinnovamento-risanamento prima ancora che politico e amministrativo di tipo etico». Dopo 18 anni di amarezze si dà inizio alla festa, il centrosinistra reatino è diventato maggiorenne aspettando un giorno così.
dal sito http://roma.corriere.it
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