COMUNICATO STAMPA
Sono trascorsi dieci giorni dall’annuncio del Sindaco Di Girolamo in riferimento alla sua disponibilità a ricandidarsi per il secondo mandato amministrativo.
Annuncio che ha introdotto un elemento di chiarezza nel dibattito politico cittadino, sviluppatosi nelle ultime settimane sui continui annunci di liste civiche, molte delle quali vere e proprie “foglie di fico”.
Il Sindaco, in una conferenza stampa, ha fatto un bilancio dell’attività di questi cinque anni, dei risultati raggiunti e delle difficoltà che si incontrano ad amministrare oggi le istituzioni locali.
martedì 29 ottobre 2013
lunedì 21 ottobre 2013
Precisazione su articolo Umbria24 su Studios Papigno
- Alla Redazione di Umbria24.it
Nota in riferimento al vostro articolo di domenica 20 ottobre sugli Studios di Papigno
Sinistra ecologia libertà è impegnata quotidianamente in un attento lavoro politico, in relazione con il suo amministratore attualmente impegnato, per lo sviluppo del territorio e il lancio di nuovi progetti che sappiano trovare nuove soluzioni a vecchi problemi.Per questo eravamo naturalmente a conoscenza del bando regionale, bando interessante ma non esaustivo della complessità del sito di Papigno.
Il bando regionale a cui si fa riferimento, secondo noi, incide poco nella sostanza della questione da noi sollevata, primo perché il bando, che mira principalmente al recupero architettonico/strutturale del sito non riguarda gli studios cinematografici e inoltre perché non vincola le scelte dell'Amministrazione Comunale nella scelta dei soggetti con cui attivare partenrships. Oltre al fatto che la tempistica del bando, naturalmente, mal si coniuga con la scelta dell'eventuale rinnovo della convenzione con Cinecittà che, lo ricordiamo, è in scadenza a dicembre di quest'anno.
Ultima nota a margine, è il Sindaco Di Girolamo il referente per la gestione degli studios e non, come l'articolo sembrerebbe far intendere, l'assessore Guerra.
Apprezzando l'attenzione per il nostro comunicato e altresì lo sforzo di arricchirlo con osservazioni “terze”, che non sempre, ci mancherebbe, debbono coincidere con quelle da noi espresse, ma riteniamo che le nostre ragioni siano corrispondenti allo stato dei fatti e crediamo che si debbano evitare letture forzate
Certi che vogliate dare il giusto rilievo alle nostre osservazioni, porgiamo distinti saluti.
Ultima nota a margine, è il Sindaco Di Girolamo il referente per la gestione degli studios e non, come l'articolo sembrerebbe far intendere, l'assessore Guerra.
21/10/2013 Circolo SEL Terni
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lunedì 7 ottobre 2013
Per una nuova fase della partecipazione e del decentramento a Terni - Le proposte di SEL
E' stato presentato stamattina il documento di SEL con le proposte per la riorganizzazione degli strumenti di decentramento e partecipazione che dovranno sostituire le Circoscrizioni.
Non si tratta di un progetto organico e completo, ma il punto di avvio di una discussione su questi temi che vorremmo allargare non solo all'Amministrazione Comunale, ma anche agli attuali consigli di Circoscrizione, alle associazioni e ai cittadini. Un percorso che secondo noi andava già avviato da parte dell'Amministrazione Comunale, visto che la legge che abroga le Circoscrizioni nelle città sotto i duecento mila abitanti è del 2010. Non avendo rappresentanti nel consiglio comunale, nei prossimi giorni presenteremo la proposta al presidente del consiglio comunale e all'Assessore al decentramento, con la richiesta di avviare da subito una discussione sul tema.
SEL Terni comunica anche la propria adesione alla manifestazione "Costituzione: la via maestra" che si svolgerà a Roma Sabato 12 ottobre. Per partecipare ci stiamo organizzando in treno, l'appuntamento è alla stazione di Terni la mattina di sabato 12 alle ore 11, per prendere poi il treno delle ore 11.23.
CIRCOLO SEL TERNI
Segue il testo del documento:
Non si tratta di un progetto organico e completo, ma il punto di avvio di una discussione su questi temi che vorremmo allargare non solo all'Amministrazione Comunale, ma anche agli attuali consigli di Circoscrizione, alle associazioni e ai cittadini. Un percorso che secondo noi andava già avviato da parte dell'Amministrazione Comunale, visto che la legge che abroga le Circoscrizioni nelle città sotto i duecento mila abitanti è del 2010. Non avendo rappresentanti nel consiglio comunale, nei prossimi giorni presenteremo la proposta al presidente del consiglio comunale e all'Assessore al decentramento, con la richiesta di avviare da subito una discussione sul tema.
SEL Terni comunica anche la propria adesione alla manifestazione "Costituzione: la via maestra" che si svolgerà a Roma Sabato 12 ottobre. Per partecipare ci stiamo organizzando in treno, l'appuntamento è alla stazione di Terni la mattina di sabato 12 alle ore 11, per prendere poi il treno delle ore 11.23.
CIRCOLO SEL TERNI
Segue il testo del documento:
La democrazia può resistere alla minaccia autoritaria
soltanto a patto che si trasformi, da “democrazia di spettatori passivi”, in
“democrazia di partecipanti attivi”, nella quale cioè i problemi della comunità
siano familiari al singolo e per lui importanti quanto le sue faccende private.
(E.Fromm, Avere o essere?, 1976)
DECENTRAMENTO E PARTECIPAZIONE: UNA STORIA TERNANA
L’esperienza del decentramento a Terni ha costituito un aspetto importante degli ultimi 40 anni di vita politico-istituzionale della città.
Terni è stata una delle prime città d’Italia a costituire i Consigli di Quartiere, nei primi anni 70, innestandosi in quella forte richiesta che cresceva nel Paese, che portò a importanti esperienze di partecipazione diretta nel mondo del lavoro, nella scuola oltre che nel governo delle città.
(E.Fromm, Avere o essere?, 1976)
DECENTRAMENTO E PARTECIPAZIONE: UNA STORIA TERNANA
L’esperienza del decentramento a Terni ha costituito un aspetto importante degli ultimi 40 anni di vita politico-istituzionale della città.
Terni è stata una delle prime città d’Italia a costituire i Consigli di Quartiere, nei primi anni 70, innestandosi in quella forte richiesta che cresceva nel Paese, che portò a importanti esperienze di partecipazione diretta nel mondo del lavoro, nella scuola oltre che nel governo delle città.
Essi, pur non avendo deleghe né risorse da gestire direttamente, hanno rappresentato un innovativo strumento di coinvolgimento popolare al governo cittadino, partecipando alle scelte dell’Amministrazione Comunale con un ruolo attivo e propositivo.
mercoledì 2 ottobre 2013
martedì 1 ottobre 2013
La crisi ternana
Comunicato stampa
Le notizie circolate e poi smentite
circa l’ennesimo slittamento dei termini della vendita dell’Ast
non fanno che accrescere l’incertezza, aumentando le preoccupazioni
sul futuro del polo siderurgico ternano, unico produttore italiano di
acciaio inossidabile e polo estremamente significativo per la qualità
ed il carattre integrato delle produzioni nella più ampia dimensione
mondiale dei mercati siderurgici.
La vendita dell’Ast, imposta ad
Outukumpu dalla Commissione antitrust Europea, si trascina oramai da
più di un anno.
Quali sono le ragioni? Noi pensiamo non
siano solo finanziarie.
Lo stabilimento ternano rischia di
pagare un rischio altissimo, se sono vere anche le recenti notizie
sulla modifica dei rapporti commerciali con Messico ed Alabama.
Non si capisce più se i criteri per
cui era stata imposta la vendita rimangono validi oppure no.
C’è, di fatto, che nei tempi
previsti è stata presentata una sola offerta vincolante, rispetto
alla quale Outukumpu gioca al rinvio, con avvertimenti e manovre poco
trasparenti.
Il sito ternano, per mantenere il
livello di eccellenza raggiunto negli anni, ha bisogno di essere
inserito integralmente in un grande gruppo industriale che continui
negli investimenti necessari a garantire la sua permanenza nei
mercati internazionali e l’utilizzo pieno delle capacità
produttive.
E’ assolutamente necessario, quindi
che il Governo Italiano ed il Vice-Commissario Europeo On. Tajani,
dopo le assicurazioni date nei mesi scorsi, portino a casa
rapidamente il risultato, poichè il tempo non gioca a favore di una
soluzione positiva.
Questa vicenda si inserisce in un
quadro preoccupante di dinamiche che gravano sull’assetto
industriale della conca ternana, per cui è necessario arrivare ad
una lettura unitaria di questa realtà produttiva così importante
per l’Umbria e per l’Italia.
C’è un’altra vertenza in questo
contesto, che ha una forte urgenza per le questioni occupazionali e
le prospettive che vi sono connesse.
La Regione, insieme alle Istituzioni
locali ed al sindacato, pur tra contraddizioni ha prodotto una utile
iniziativa.
Sosteniamo in modo convinto il
proseguimento di questo impegno, finchè esso non arriverà a
conclusione.
L’ISRIM rappresenta uno snodo
fondamentale della ricerca scientifica ternana ed umbra, assai
significativo per i suoi asset tecnologici, malgrado la parziale
privatizzazione degli anni passati non ha dato esiti positivi.
Considerato l’alto livello
tecnologico e le potenzialità di ricerca della struttura, riteniamo
possibile una prospettiva di rilancio, fondata sulla ricerca di
partner industriale di valore umbro e nazionale.
Chiediamo alle istituzioni di
continuare ad impegnarsi in questa direzione con tenacia e
lungimiranza.
Luciano Zara - Coordinatore del circolo S.E.L. di
Terni
Terni, 27/09/2013
venerdì 27 settembre 2013
Papigno: un dibattito è impossibile?
Gli
articoli recentemente apparsi sulla stampa che riportano l'intervento
del Sindaco Di Girolamo sulla questione di degli Studios di Papigno
sembrerebbero dimostrare, ancora una volta, la volontà da parte
dell'Amministrazione Comunale di differire la ricerca di una
soluzione concreta per la gestione di quell'area e la perseveranza
nel non riconoscere una gestione pressoché fallimentare dell'attuale
gestore, ossia Cinecittà.
Ventilare
l'ipotesi di una proroga alla scadenza del contratto di gestione
(prevista per il 31 dicembre 2013) senza avere di fronte alcun serio
e realistico piano industriale dell'area è, riteniamo, profondamente
sbagliato. Nella sostanza e nella forma.
Della
sostanza abbiamo appena scritto: perché dare una proroga a chi non
ha, per lunghi anni, ben gestito?
Nella
forma, perché appare, nelle migliore delle ipotesi, come una
ciambella di salvataggio gettata in mare ma non richiesta, poiché
non risulta ad oggi alcuna proposta in tal senso da parte
dell'attuale gestore. Quindi, tale ipotesi appare in realtà più
tesa a salvare dal naufragio proprio l'A.C., completamente incapace
di individuare un'ipotesi di reale rilancio dell'area.
Da
tempo Sinistra Ecologia Libertà ha proposto una discussione sugli
Studios di Papigno, avanzando proposte secondo noi innovative e
trasparenti, come il concorso di idee di alto livello, in grado,
forse, di lanciare l'area in un contesto europeo. E, forse,
rispondenti a quelle “idee alternative” evocate dallo stesso Di
Girolamo nel suo intervento. L'A.C. ha glissato sull'argomento.
Riteniamo che sia dovere dell'amministrazione aprire finalmente un
dibattito pubblico su questo tema (come su altri), non lasciando che
sia troppo tardi per scelte coraggiose e di interesse veramente
pubblico.
Circolo SEL Terni
26/09/2013
venerdì 20 settembre 2013
Città Giardino europea
Lo
scorso fine settimana, nell'ambito del festival d'architettura
organizzato dai GATR, c'è stata la sperimentazione, in alcune vie di
Città Giardino, di un'area “Zona 30”, che ha visto una
riqualificazione del sistema di mobilità e dello spazio pubblico.
Con pochi e semplici accorgimenti, è stato “rivoluzionato” una
parte di quartiere, rendendo la viabilità più sicura per ciclisti e
automobilisti (riducendo la velocità e aumentando la visibilità
agli incroci), garantendo maggiore vivibilità ai residenti degli
spazi antistanti le proprie abitazioni e vivacizzando anche
esteticamente delle vie altrimenti ridotte a semplici strade di
passaggio e di parcheggio.
Ulteriori vantaggi sono l'abbattimento
delle emissioni inquinanti in atmosfera (l'accelerazione, infatti, si
riduce) e l'abbassamento della rumorosità del traffico.
L'intervento
è stato oggetto di confronto spontaneo con gli abitanti della zona,
ottenendo confortanti riscontri e qualche critica.
SEL
Città Giardino lo ritiene un esperimento valido, assolutamente
riuscito e invita l'Amministrazione Comunale a predisporre un piano
“Zona 30” permanente per l'intero quartiere, tenuto conto che
quello di Città Giardino più di altri si presta a questo tipo di
sistemazione, anche in considerazione dei costi contenuti che tale
tipo di intervento comporta.
Sarebbe auspicabile, poi, che tale
sperimentazione fosse esportata anche in altre zone della città,
seguendo lo stesso metodo di partecipazione e di condivisione
applicato a Città Giardino, in modo che Terni, almeno in questo, sia
al passo con le migliori esperienze delle città europee più
avanzate.
SEL Città Giardino
Terni, 19/09/2013
mercoledì 11 settembre 2013
SEL e i prezzi dei biglietti di Umbria Mobilità: «Annullare l’aumento e incrementare i controlli»
LA GATTA FRETTOLOSA.........
La delibera della Giunta Comunale di Terni del 30 Agosto, con la quale è stato dato parere positivoalla proposta di Umbria Mobilità, ha alimentato tanta confusione e scatenato moltissime proteste.
È vero che la decisione della Giunta non ha accolto una parte delle richieste avanzate, come è vero che su alcuni punti contestati ha spiegato meglio la propria posizione.
Rimangono però, alcuni punti su cui non siamo d’accordo.
Innanzitutto il metodo seguito.
Una decisione così significativa è stata assunta in solitaria, senza il coinvolgimento del Consiglio Comunale nè delle parti sociali rappresentanti degli utenti.
A questo proposito crediamo sia ora che la Regione dell’Umbria si doti di una moderna e funzionale legge sulla partecipazione che preveda l’insieme delle procedure da attivare da parte di tutte le Istituzioni umbre, in tutte le occasioni in cui sia necessario un ampio coinvolgimento della società umbra.
Nel merito, riteniamo che l’aumento del 30% del costo del biglietto ordinario e quelli degli abbonamenti rischiano di rendere ancora meno attrattivo l’uso del trasporto pubblico.
Questo provvedimento, infatti, si somma a scelte come l’eliminazione di alcune corsie preferenziali attuata negli ultimi anni, alla vetustà dei mezzi impegnati nel ternano, (è abbastanza frequente incontrare mezzi di Umbria Mobilità bloccati lungo le strade durante il servizio) nonchè alla cattiva abitudine dei cittadini ternani ad usare di meno la propria auto.
Ci sembra velleitario anche il proposito di far cassa per riequilibrqre i conti di U.M., perche il rischio che alla fine diminuiscano, appunto, gli utenti.
Forse allora le Istituzioni devono fare il “lavoro sporco” per favorire la vendita ai privati?
Andrebbero invece utilizzate meglio le risorse umane a disposizione, perchè insieme ad eventuali soluzioni tecnologiche si possa meglio combattere l’alto tasso di evasione del pagamento nelle tratte urbane.
Una maggior controllo a bordo, permetterebbe inoltre la psperimentazione di tariffe legate all’effettiva percorrenza.
Per queste ragioni pensiamo debba essere revocata la discussa delibera, attivato un veloce ma intenso confronto con con tutte le parti coinvolte e diluire l’eventuale aumento che si riterrà necessario nel triennio 2013/2015, con l’istituzione di una nuova taruffa di 70 centesimi per 30 minuti di corsa.
Terni, 10 Settembre 2013
Sinistra Ecologia Libertà Circolo di Terni
giovedì 29 agosto 2013
SEL: "Diversificare le tariffe dei parcheggi"
Tra pochi giorni, a Terni, ci saranno due importanti novità nel settore del parcheggio a pagamento.
Dal 1° Settembre aumenterà di 10 centesimi la prima ora nei parcheggi coperti di Corso del Popolo e di Piazza San Francesco, i quali il rimarranno aperti fino a mezzanotte Venerdi, Sabato e Domenica.
Saranno infine trasformati a pagamento circa 150 spazi nelle vie adiacenti il Parcheggio di Corso del Popolo.
Riteniamo accettabile l’aumento di 10 centesimi considerando che in molte città anche vicine le tariffe sono comunque più elevate, valutiamo positivamente inoltre che si sia aumentata solo la prima ora di sosta.
A tal proposito, avanziamo due proposte, partendo dall’idea che l’individuazione dei parcheggi a pagamento e la loro tariffazione non debba essere solo uno atto per far cassa, bensì uno strumento per governare la mobilità automobilistica nella città.
Avendo tre grandi parcheggi a pagamento attorno al centro cittadino chiuso al traffico veicolare, proponiamo che la diversificazione oraria che si creerà con le nuove tariffe, sia ancora più spinta, diminuendo il costo per le ore successive alla seconda.
Questo per invogliare a sostare più a lungo per passeggiare e fare acquisti chi, arrivando in auto dalle zone più esterne della città o da fuori, decide di utilizzare i parcheggi a pagamento per accedere al centro cittadino.
Sempre con lo stesso obiettivo si potrebbe intervenire sugli spazi blu a pagamento, diversificando la tariffa oraria in base alla vicinanza alla ZTL, lasciando la tariffa piena per le vie immediatamente adiacenti e scontandola per le vie più distanti, dove andrebbero anche aumentate le aree a parcheggio libero.
Per questo non ci piace, e chiediamo venga modificata, l’istituzione di nuovi spazi a pagamento in Via Lungonera Savoia previsti nell’ordinanza del Sindaco.
Noi crediamo infatti, che un intervento sinergico, studiato complessivamente su tutta la città, potrebbe evitare i caroselli di auto che girano a vuoto alla ricerca di parcheggio, consentirebbe un miglior utilizzo degli attuali parcheggi a più piani, attualmente sottoutilizzati e chiuderebbe, almeno per un po’, la sterile polemica sulla riapertura della ZTL, perchè le città diventano più sicure e più vivibili portandoci le persone e non le automobili.
Terni, 29/08/2013
Dal 1° Settembre aumenterà di 10 centesimi la prima ora nei parcheggi coperti di Corso del Popolo e di Piazza San Francesco, i quali il rimarranno aperti fino a mezzanotte Venerdi, Sabato e Domenica.
Saranno infine trasformati a pagamento circa 150 spazi nelle vie adiacenti il Parcheggio di Corso del Popolo.
Riteniamo accettabile l’aumento di 10 centesimi considerando che in molte città anche vicine le tariffe sono comunque più elevate, valutiamo positivamente inoltre che si sia aumentata solo la prima ora di sosta.
A tal proposito, avanziamo due proposte, partendo dall’idea che l’individuazione dei parcheggi a pagamento e la loro tariffazione non debba essere solo uno atto per far cassa, bensì uno strumento per governare la mobilità automobilistica nella città.
Avendo tre grandi parcheggi a pagamento attorno al centro cittadino chiuso al traffico veicolare, proponiamo che la diversificazione oraria che si creerà con le nuove tariffe, sia ancora più spinta, diminuendo il costo per le ore successive alla seconda.
Questo per invogliare a sostare più a lungo per passeggiare e fare acquisti chi, arrivando in auto dalle zone più esterne della città o da fuori, decide di utilizzare i parcheggi a pagamento per accedere al centro cittadino.
Sempre con lo stesso obiettivo si potrebbe intervenire sugli spazi blu a pagamento, diversificando la tariffa oraria in base alla vicinanza alla ZTL, lasciando la tariffa piena per le vie immediatamente adiacenti e scontandola per le vie più distanti, dove andrebbero anche aumentate le aree a parcheggio libero.
Per questo non ci piace, e chiediamo venga modificata, l’istituzione di nuovi spazi a pagamento in Via Lungonera Savoia previsti nell’ordinanza del Sindaco.
Noi crediamo infatti, che un intervento sinergico, studiato complessivamente su tutta la città, potrebbe evitare i caroselli di auto che girano a vuoto alla ricerca di parcheggio, consentirebbe un miglior utilizzo degli attuali parcheggi a più piani, attualmente sottoutilizzati e chiuderebbe, almeno per un po’, la sterile polemica sulla riapertura della ZTL, perchè le città diventano più sicure e più vivibili portandoci le persone e non le automobili.
Terni, 29/08/2013
Circolo SEL Terni
giovedì 1 agosto 2013
Comunicato stampa sui fatti di Villa Maria Luisa
Sono ormai trascorsi più di venti
giorni dall'intervento della Magistratura di Terni che ha posto
sotto sequestro la casa di riposo Villa Maria Luisa per i
maltrattamenti a cui erano sottoposti, da una parte del personale,
gli anziani ricoverati.
Continuano le indagini che dovranno
accertare le responsabilità individuali di episodi gravissimi ed
inqualificabili.
Crediamo ora, a mente fredda, di poter
avanzare alle istituzioni ed all'intera società umbra alcune
riflessioni e qualche domanda, perché di fronte a ciò che è
avvenuto, indignarsi non basta.
- Ci è stato detto più volte che in Umbria, nel settore socio-sanitario c’è una presenza pubblica troppo forte e che bisogna lasciare più spazio ai privati che sanno far meglio ed a minor costo. Non sempre è così, questo come tanti altri episodi avvenuti in altre parti d’Italia lo dimostra.
- Nel settore dell’assistenza alle persone non autosufficienti, la strada da seguire non può essere quella del ricovero. E’ vero che c’è una battaglia da fare nei confronti del Governo centrale che ha tagliato TUTTI i finanziamenti , ma l’Umbria deve porsi come obiettivo, quello di mettere in condizione le famiglie di poter accudire a casa i propri vecchi, limitando al minimo indispensabile la necessità di ricorrere all'ospizio.
- Vorremmo capire come la Regione concede l’accreditamento di strutture private per le cure ed il ricovero di persone anziane. Se cioè, tra i criteri adottati vi è anche un rigoroso controllo della professionalità del personale che viene poi coinvolto nella gestione, nonché una facile accessibilità delle strutture stesse.
- Quanti controlli vengono effettuati dall'Usl dopo l’accreditamento, con quanta frequenza e se avvengono con modalità di ispezioni a sorpresa.
- Allargando poi l’orizzonte, cogliamo l’occasione per suggerire agli Enti Locali umbri, la necessità di eliminare la pratica del massimo ribasso, non solo nell'assegnazione delle gare d’appalto che vengono effettuate per affidare lavori di manutenzioni o di realizzazione di nuove opere, ma soprattutto per l’erogazione di servizi nel settore socio-assistenziale. Questo perché in troppi casi a rimetterci sono i diritti dei lavoratori delle aziende appaltatrici e la qualità dei servizi erogati alle persone. Invitiamo intanto l'Usl di Terni ad intensificare i controlli in tutti i casi di appalti assegnati, per garantire qualità e professionalità costante nelle prestazione effettuate.
- Nei casi come quello verificatosi nella casa di riposo sotto inchiesta, riteniamo che, indipendentemente dall'accertamento delle responsabilità penali, di fronte all'evidenza di fatti così gravi, ci debba essere l’immediata revoca dell’ accreditamento.
Terni, 31 Luglio
2013
mercoledì 31 luglio 2013
Area ex-Hawaii e le "finestre rotte"
La “Teoria delle finestre rotte” ha da tempo spiegato che se un parco, un immobile o uno spazio comune in genere non vengono gestiti in modo tale da bloccare sul nascere fenomeni di vandalismo o incuria, gli stessi si amplificano portando in breve a un livello di degrado che si alimenta per emulazione e impunità.
E’ quello, temiamo, che sta avvenendo alla zona Ex-Hawaii, piccolo gioiello recente di recupero urbano che vive uno stato di perenne abbandono e che invece potrebbe avere una centralità sociale e urbanistica come alcune iniziative degli scorsi anni hanno dimostrato.
Il verde è incolto, i rifiuti non vengono raccolti, né quelli gettati in terra dalla maleducazione colpevole dei cittadini che frequentano il luogo né quelli traboccanti dai cestini che non vengono svuotati. Un cestino divelto giace abbandonato in terra e la rete di recinzione che separa l’area dal Ponte di Via Carrara è stata in gran parte rimossa. Lo stato di incuria è lo stesso in tutta l’area verde compresa fra Ponte Carrara, appunto, e Ponte Garibaldi.
Eppure si tratta di uno spazio limitato, facilmente manutentabile oltre che centralissimo.
Ricordando noi per primi le difficoltà di bilancio dell’Amministrazione Comunale, non possiamo però restare indifferenti di fronte a un caso di abbandono di un bene comune il cui recupero, ben riuscito, ha assorbito importanti risorse delle comunità.
Solo riconoscendo a quest’area (e a tutto il tratto urbano del fiume) una centralità nella progettazione di percorsi e servizi sarà possibile invertire la tendenza nel lungo periodo. Il nuovo bando comunale previsto per la gestione ventennale di un chiosco nell’area dovrebbe risolvere, almeno in parte, la situazione di abbandono. Nel breve, visto che le tempistiche del bando, necessariamente, presentano dei tempi tecnici per l’assegnazione e la realizzazione delle opere, si potrebbe iniziare con un taglio dell’erba e con il raccogliere i rifiuti, per evitare che la situazione nel frattempo degeneri come la sociologia insegna.
30/07/2013, Sinistra Ecologia Libertà Città Giardino Terni
![]() |
| Il Corriere dell'Umbria, 31/07/2013 |
Il verde è incolto, i rifiuti non vengono raccolti, né quelli gettati in terra dalla maleducazione colpevole dei cittadini che frequentano il luogo né quelli traboccanti dai cestini che non vengono svuotati. Un cestino divelto giace abbandonato in terra e la rete di recinzione che separa l’area dal Ponte di Via Carrara è stata in gran parte rimossa. Lo stato di incuria è lo stesso in tutta l’area verde compresa fra Ponte Carrara, appunto, e Ponte Garibaldi.
![]() |
| Il Giornale dell'Umbria, 31/07/2013 |
Ricordando noi per primi le difficoltà di bilancio dell’Amministrazione Comunale, non possiamo però restare indifferenti di fronte a un caso di abbandono di un bene comune il cui recupero, ben riuscito, ha assorbito importanti risorse delle comunità.
Solo riconoscendo a quest’area (e a tutto il tratto urbano del fiume) una centralità nella progettazione di percorsi e servizi sarà possibile invertire la tendenza nel lungo periodo. Il nuovo bando comunale previsto per la gestione ventennale di un chiosco nell’area dovrebbe risolvere, almeno in parte, la situazione di abbandono. Nel breve, visto che le tempistiche del bando, necessariamente, presentano dei tempi tecnici per l’assegnazione e la realizzazione delle opere, si potrebbe iniziare con un taglio dell’erba e con il raccogliere i rifiuti, per evitare che la situazione nel frattempo degeneri come la sociologia insegna.
30/07/2013, Sinistra Ecologia Libertà Città Giardino Terni
martedì 16 luglio 2013
Lettera aperta sull'ineleggibilità di Berlusconi
Lettera aperta al coordinatore nazionale di Sinistra Ecologia
Libertà
Siamo elettori, militanti e dirigenti di Sinistra Ecologia Libertà
e scriviamo questa lettera preoccupati per quella che alcuni organi di stampa
definiscono un'ambiguità del Partito sul tema dell'ineleggibilità del Senatore
Berlusconi.
Tutti i partiti hanno chiaramente espresso sull'argomento le
proprie posizioni, anche prima che la Giunta per le elezioni del Senato
iniziasse la discussione nel merito . Da Sinistra Ecologia Libertà, invece,
solo dichiarazioni a titolo personale, comunque tutte favorevoli a ripristinare
la legittimità calpestata in vent'anni di bizantine interpretazioni della
legge, le stesse a cui lo stesso PD si appella tutt'ora. Comprendiamo il ruolo
istituzionale che è chiamato a svolgere il nostro Senatore Stefàno, tuttavia
riteniamo che una presa di posizione netta ed esplicita di SEL sia doverosa nei
confronti dei militanti, degli elettori e dei dirigenti locali del partito
nonché degli organi di informazione. Dobbiamo evitare il rischio che anche
questa battaglia, come altre, diventi, di fronte all'opinione pubblica, di
esclusivo appannaggio del M5S.
Battaglia che deve, invece, a nostro avviso, diventare centrale
nell'azione politica del Partito, perché centrale è la difesa della legalità
che sta alla base dell'Italia migliore per cui stiamo lavorando.
La cosa giusta è ribadire con fermezza, qui e ora, che il Senatore
Berlusconi non è eleggibile.
Ed evitare di ripetere anche noi il mantra che questo “non è il problema prioritario per il Paese”. Non
è di certo l'unico problema, ma una sinistra che ha l'ambizione di fare
dell'Italia un Paese migliore non può fare a meno dei suoi principi.
Fabio Barbini,
responsabile ambiente provinciale Terni
Tamara Bartolini, iscritta
Massimo Biondini, iscritto
Andrea Pellegrini, coordinamento Circolo Terni
Tamara Bartolini, iscritta
Massimo Biondini, iscritto
Andrea Pellegrini, coordinamento Circolo Terni
Federica
Porfidi, coordinatrice provinciale Terni
Umberto Ricci, assemblea provinciale Terni
Umberto Ricci, assemblea provinciale Terni
Tommaso
Sabatini, iscritto
Luciano Zara,
coordinatore Circolo Terni
Davide
Ministro, coordinamento Circolo Terni
Marco
Carniani, coordinamento provinciale Terni
Maura Mauri,
assemblea provinciale Terni
Giorgia
Chiolli, iscrittaNicola Zingarelli, coordinamento Circolo Terni
Marco Renzini, coordinamento Circolo Assisi
Valeria Cerasoli, coordinamento provinciale Terni
Alessio Rosignoli, iscritto
Afonso Morelli, assessore Comune di Narni
Tiziano Rosati, coordinatore Circolo Orvieto
Valentino Rocchigiani, Sindaco di Allerona
Giovanni Barbini, iscritto
Sandro Angelici, iscritto
Simone Guerra, assessore Comune di Terni
Maria Teresa Di Lernia, assessore Comune di Amelia
Luca Levantesi, coordinamento Circolo Terni
Giulio De Cristoforo, coordinamento Circolo Orvieto
Claudio Rocca, coordinamento Circolo Orvieto
Andrea Tosi, iscritto
Ottavia Cucchiarini, coordinamento Circolo Orvieto
Maria Luisa Salvatori, iscritta
Macello Materazzo, iscritto
Lorenzo Ricci, coordinamento Circolo Orvieto
Carla Ciuchini, coordinamento Circolo Terni
Per aderire: circoloselterni@gmail.com
.
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