giovedì 29 agosto 2013

SEL: "Diversificare le tariffe dei parcheggi"

Tra pochi giorni, a Terni, ci saranno due importanti novità nel settore del parcheggio a pagamento.
Dal 1° Settembre aumenterà di 10 centesimi la prima ora nei parcheggi coperti di Corso del Popolo e di Piazza San Francesco, i quali il rimarranno aperti fino a mezzanotte Venerdi, Sabato e Domenica.
Saranno infine trasformati a pagamento circa 150 spazi nelle vie adiacenti il Parcheggio di Corso del Popolo.
Riteniamo accettabile l’aumento di 10 centesimi  considerando che in molte città anche vicine le tariffe sono comunque più elevate, valutiamo positivamente inoltre che si sia aumentata solo la prima ora di sosta.
A tal proposito, avanziamo due proposte, partendo dall’idea che l’individuazione dei parcheggi a pagamento e la loro tariffazione non debba essere solo uno atto per far cassa, bensì uno strumento per governare la mobilità automobilistica nella città.
Avendo tre grandi parcheggi a pagamento attorno al centro cittadino chiuso al traffico veicolare, proponiamo che la diversificazione oraria che si creerà con le nuove tariffe, sia ancora più spinta, diminuendo il costo per le ore successive alla seconda.
Questo per invogliare a sostare più a lungo per passeggiare e fare acquisti chi, arrivando in auto dalle zone più esterne della città o da fuori, decide di utilizzare i parcheggi a pagamento per accedere al centro cittadino.
Sempre con lo stesso obiettivo si potrebbe intervenire sugli spazi blu a pagamento, diversificando la tariffa oraria in base alla vicinanza alla ZTL, lasciando la tariffa piena per le vie immediatamente adiacenti e scontandola per le vie più distanti, dove andrebbero anche aumentate le aree a parcheggio libero.
Per questo non ci piace, e chiediamo venga modificata,  l’istituzione di nuovi spazi a pagamento in Via Lungonera Savoia previsti nell’ordinanza del Sindaco.
Noi crediamo infatti, che un intervento sinergico, studiato complessivamente su tutta la città, potrebbe evitare i caroselli di auto che girano a vuoto alla ricerca di parcheggio, consentirebbe un miglior utilizzo degli attuali parcheggi a più piani, attualmente sottoutilizzati e chiuderebbe, almeno per un po’, la sterile polemica sulla riapertura della ZTL, perchè le città diventano più sicure e più vivibili portandoci le persone e non le automobili.

Terni, 29/08/2013

Circolo SEL Terni

giovedì 1 agosto 2013

Comunicato stampa sui fatti di Villa Maria Luisa

Sono ormai trascorsi più di venti giorni dall'intervento della Magistratura di Terni che ha posto sotto sequestro la casa di riposo Villa Maria Luisa per i maltrattamenti a cui erano sottoposti, da una parte del personale, gli anziani ricoverati.
Continuano le indagini che dovranno accertare le responsabilità individuali di episodi gravissimi ed inqualificabili.
Crediamo ora, a mente fredda, di poter avanzare alle istituzioni ed all'intera società umbra alcune riflessioni e qualche domanda, perché di fronte a ciò che è avvenuto, indignarsi non basta.
  1. Ci è stato detto più volte che in Umbria, nel settore socio-sanitario c’è una presenza pubblica troppo forte e che bisogna lasciare più spazio ai privati che sanno far meglio ed a minor costo. Non sempre è così, questo come tanti altri episodi avvenuti in altre parti d’Italia lo dimostra.
  2. Nel settore dell’assistenza alle persone non autosufficienti, la strada da seguire non può essere quella del ricovero. E’ vero che c’è una battaglia da fare nei confronti del Governo centrale che ha tagliato TUTTI i finanziamenti , ma l’Umbria deve porsi come obiettivo, quello di mettere in condizione le famiglie di poter accudire a casa i propri vecchi, limitando al minimo indispensabile la necessità di ricorrere all'ospizio.
  3. Vorremmo capire come la Regione concede l’accreditamento di strutture private per le cure ed il ricovero di persone anziane. Se cioè, tra i criteri adottati vi è anche un rigoroso controllo della professionalità del personale che viene poi coinvolto nella gestione, nonché una facile accessibilità delle strutture stesse.
  4. Quanti controlli vengono effettuati dall'Usl dopo l’accreditamento, con quanta frequenza e se avvengono con modalità di ispezioni a sorpresa.
  5. Allargando poi l’orizzonte, cogliamo l’occasione per suggerire agli Enti Locali umbri, la necessità di eliminare la pratica del massimo ribasso, non solo nell'assegnazione delle gare d’appalto che vengono effettuate per affidare lavori di manutenzioni o di realizzazione di nuove opere, ma soprattutto per l’erogazione di servizi nel settore socio-assistenziale. Questo perché in troppi casi a rimetterci sono i diritti dei lavoratori delle aziende appaltatrici e la qualità dei servizi erogati alle persone. Invitiamo intanto l'Usl di Terni ad intensificare i controlli in tutti i casi di appalti assegnati, per garantire qualità e professionalità costante nelle prestazione effettuate.
  6. Nei casi come quello verificatosi nella casa di riposo sotto inchiesta, riteniamo che, indipendentemente dall'accertamento delle responsabilità penali, di fronte all'evidenza di fatti così gravi, ci debba essere l’immediata revoca dell’ accreditamento.
Terni, 31 Luglio 2013

mercoledì 31 luglio 2013

Area ex-Hawaii e le "finestre rotte"

La “Teoria delle finestre rotte” ha da tempo spiegato che se un parco, un immobile o uno spazio comune in genere non vengono gestiti in modo tale da bloccare sul nascere fenomeni di vandalismo o incuria, gli stessi si amplificano portando in breve a un livello di degrado che si alimenta per emulazione e impunità.

Il Corriere dell'Umbria, 31/07/2013
E’ quello, temiamo, che sta avvenendo alla zona Ex-Hawaii, piccolo gioiello recente di recupero urbano che vive uno stato di perenne abbandono e che invece potrebbe avere una centralità sociale e urbanistica come alcune iniziative degli scorsi anni hanno dimostrato.

Il verde è incolto, i rifiuti non vengono raccolti, né quelli gettati in terra dalla maleducazione colpevole dei cittadini che frequentano il luogo né quelli traboccanti dai cestini che non vengono svuotati. Un cestino divelto giace abbandonato in terra e la rete di recinzione che separa l’area dal Ponte di Via Carrara è stata in gran parte rimossa. Lo stato di incuria è lo stesso in tutta l’area verde compresa fra Ponte Carrara, appunto, e Ponte Garibaldi.

Il Giornale dell'Umbria, 31/07/2013
Eppure si tratta di uno spazio limitato, facilmente manutentabile oltre che centralissimo.

Ricordando noi per primi le difficoltà di bilancio dell’Amministrazione Comunale, non possiamo però restare indifferenti di fronte a un caso di abbandono di un bene comune il cui recupero, ben riuscito, ha assorbito importanti risorse delle comunità.

Solo riconoscendo a quest’area (e a tutto il tratto urbano del fiume) una centralità nella progettazione di percorsi e servizi sarà possibile invertire la tendenza nel lungo periodo. Il nuovo bando comunale previsto per la gestione ventennale di un chiosco nell’area dovrebbe risolvere, almeno in parte, la situazione di abbandono. Nel breve, visto che le tempistiche del bando, necessariamente, presentano dei tempi tecnici per l’assegnazione e la realizzazione delle opere, si potrebbe iniziare con un taglio dell’erba e con il raccogliere i rifiuti, per evitare che la situazione nel frattempo degeneri come la sociologia insegna.

30/07/2013, Sinistra Ecologia Libertà Città Giardino Terni

martedì 16 luglio 2013

Lettera aperta sull'ineleggibilità di Berlusconi

Lettera aperta al coordinatore nazionale di Sinistra Ecologia Libertà

Siamo elettori, militanti e dirigenti di Sinistra Ecologia Libertà e scriviamo questa lettera preoccupati per quella che alcuni organi di stampa definiscono un'ambiguità del Partito sul tema dell'ineleggibilità del Senatore Berlusconi.
Tutti i partiti hanno chiaramente espresso sull'argomento le proprie posizioni, anche prima che la Giunta per le elezioni del Senato iniziasse la discussione nel merito . Da Sinistra Ecologia Libertà, invece, solo dichiarazioni a titolo personale, comunque tutte favorevoli a ripristinare la legittimità calpestata in vent'anni di bizantine interpretazioni della legge, le stesse a cui lo stesso PD si appella tutt'ora. Comprendiamo il ruolo istituzionale che è chiamato a svolgere il nostro Senatore Stefàno, tuttavia riteniamo che una presa di posizione netta ed esplicita di SEL sia doverosa nei confronti dei militanti, degli elettori e dei dirigenti locali del partito nonché degli organi di informazione. Dobbiamo evitare il rischio che anche questa battaglia, come altre, diventi, di fronte all'opinione pubblica, di esclusivo appannaggio del M5S.
Battaglia che deve, invece, a nostro avviso, diventare centrale nell'azione politica del Partito, perché centrale è la difesa della legalità che sta alla base dell'Italia migliore per cui stiamo lavorando.
La cosa giusta è ribadire con fermezza, qui e ora, che il Senatore Berlusconi non è eleggibile.
Ed evitare di ripetere anche noi il mantra che questo “non è il problema prioritario per il Paese”. Non è di certo l'unico problema, ma una sinistra che ha l'ambizione di fare dell'Italia un Paese migliore non può fare a meno dei suoi principi.


Fabio Barbini, responsabile ambiente provinciale Terni
Tamara Bartolini, iscritta
Massimo Biondini, iscritto
Andrea Pellegrini, coordinamento Circolo Terni
Federica Porfidi, coordinatrice provinciale Terni
Umberto Ricci, assemblea provinciale Terni
Tommaso Sabatini, iscritto
Luciano Zara, coordinatore Circolo Terni
Davide Ministro, coordinamento Circolo Terni
Marco Carniani, coordinamento provinciale Terni
Maura Mauri, assemblea provinciale Terni
Giorgia Chiolli, iscritta
Nicola Zingarelli, coordinamento Circolo Terni
Marco Renzini, coordinamento Circolo Assisi
Valeria Cerasoli, coordinamento provinciale Terni
Alessio Rosignoli, iscritto
Afonso Morelli, assessore Comune di Narni
Tiziano Rosati, coordinatore Circolo Orvieto
Valentino Rocchigiani, Sindaco di Allerona
Giovanni Barbini, iscritto
Sandro Angelici, iscritto
Simone Guerra, assessore Comune di Terni
Maria Teresa Di Lernia, assessore Comune di Amelia
Luca Levantesi, coordinamento Circolo Terni
Giulio De Cristoforo, coordinamento Circolo Orvieto
Claudio Rocca, coordinamento Circolo Orvieto
Andrea Tosi, iscritto
Ottavia Cucchiarini, coordinamento Circolo Orvieto
Maria Luisa Salvatori, iscritta
Macello Materazzo, iscritto
Lorenzo Ricci, coordinamento Circolo Orvieto
Carla Ciuchini, coordinamento Circolo Terni

                                              Per aderire: circoloselterni@gmail.com

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martedì 9 luglio 2013

Centro di ascolto Cartitas: Terni mantenga il suo modello di accoglienza e integrazione

Terni, 06/07/2013

Non accennano a placarsi le polemiche nate a seguito della iniziativa della Caritas ternana di costruire in Via Vollusiano un luogo di accoglienza temporanea per le persone senza fissa dimora ed un centro di ascolto per le nuove povertà.
Questo tipo di iniziative rappresentano una risposta attiva alla crescente crisi economica. Crisi che produce ogni giorno “nuovi poveri”, anche tra persone che mai nel loro passato hanno avuto bisogno di aiuto.
Oggi i senza tetto non sono più solo coloro che fanno una scelta di vita libera e senza vincoli, purtroppo, anche a Terni, sono sempre di più le donne e gli uomini che all'improvviso si ritrovano senza lavoro e senza una abitazione ed hanno la necessità, anche temporanea, di un luogo dove ricevere un pasto, dove lavarsi e dove passare la notte.
Noi pensiamo che la città debba fare tutto il possibile per prevenire simili situazioni e, laddove esse si presentino, per limitarne gli effetti negativi.
Ora, nel caso specifico c’è la Caritas, già fortemente impegnata, insieme ad altre realtà locali, nella città che ha avanzato la proposta di realizzare un punto di ascolto e di prima accoglienza in uno stabile di sua proprietà.
I cittadini che abitano in quella via, sostengono che lì sono presenti delle strutture di culto in situazioni precarie, senza servizi minimi, che rappresentano una situazione di disagio. Questo disagio va affrontato. Potrebbe essere il centro di ascolto una risposta anche per i residenti. Mettere a disposizione personale, bagni pubblici, servizi, aiuta le persone a mantenere una dignità e riduce i rischi di degrado che i residenti temono. Spetta alla Giunta Comunale costruire il dialogo tra esigenze diverse, fornire le risposte che servono. Il centro di ascolto deve essere un “pronto soccorso per l’emergenza”, spetta poi all'Amministrazione Comunale mettere in campo tutte le risposte che servono ad evitare la creazione di una concentrazione del disagio. E’ necessario costruire una risposta articolata: implementare la rete dei centri di accoglienza diffusi nel territorio, potenziare i servizi per l’emergenza abitativa, attivare tutte le risorse non utilizzate (stabili dell’ATER, scuole chiuse…) per creare una rete di accoglienza diffusa e non concentrata in pochi punti della città.
Il Comune deve, inoltre, far sentire la sua voce nei confronti della Regione Umbria la quale, tenendo ancora fermo il Bando per le case Popolari non produce le adeguate politiche per il sostegno all'abitazione che in questo periodo di crisi sono necessarie.
Tutti insieme possiamo mantenere il modello Terni e superare il brutto episodio al quale abbiamo assistito che rischia di generare conflitti e tensioni simile a quelli, negativi, già visti nelle grandi città. A Terni non esistono ghetti, i cittadini ritirino quegli striscioni e l’Amministrazione svolga il ruolo di garanzia e governo che una situazione così delicata richiede.

Sinistra Ecologia Libertà. Circolo di Terni

lunedì 17 giugno 2013

Un concorso di idee di respiro europeo sui possibili scenari d'impiego delle strutture di Papigno

Interveniamo nuovamente, a distanza di qualche settimana, sul tema dell'utilizzo degli studios cinematografici di Papigno, tema che crediamo di aver contribuito a riportare al centro del dibattito cittadino visto il proliferare, almeno sulla stampa, di proposte e di idee di rilancio.
Proposte e idee che, in alcuni casi, sembrano viaggiare su binari e in direzioni contrastanti. Sempre dalla stampa leggiamo infatti da un lato la volontà dell'Amministrazione Comunale di non rinnovare l'accordo in scadenza a fine anno con Cinecittà Studios. Dall'altro l'assessore regionale Bracco parla invece di tentativi effettuati (con quali risultati non viene specificato) per ricucire i rapporti tra Comune e Cinecittà al fine di proseguire su di una strada che, aggiungiamo noi, ben poco ha prodotto in termini di ricadute per il territorio. Cui prodest?
Bracco parla anche, piuttosto genericamente e senza alcun impegno, di investimenti nel settore degli audiovisivi, ampliando, rendendolo ulteriormente complesso, il dibattito. A questo proposito chiediamo se e quale ruolo s' intenda far svolgere a Umbria Film Commission, agenzia regionale la cui attività non sembra mai essere decollata.
Analogamente sarebbe opportuno un intervento del Sindaco che chiarisca le intenzioni future circa i rapporti fra il Comune e Cinecittà Studios.
In ogni caso la questione è adesso sul tavolo, e la soluzione deve essere all'altezza degli investimenti fatti finora e dell'importanza del sito.
Altri soggetti non istituzionali hanno avanzato proposte: museo del Cantamaggio, dell'energia e dell'archeologia industriale o del motociclismo, parco degli sport collegati alla cascata e al fiume Nera e altro ancora. Tutte proposte degne di attenzione. Ma quali progetti di fattibilità e quali piani di investimento hanno alle spalle? Quali garanzie per un ritorno occupazionale e turistico sul territorio? Non mettiamo in dubbio l'interesse o la fattibilità di tali idee, solo ne consideriamo la visione parziale e disorganica.
Per questo siamo a rilanciare con forza la proposta di un concorso di idee di respiro europeo garantito da una commissione d'alto profilo sui possibili scenari d'impiego delle strutture di Papigno che possa ampliare prospettive e orizzonti e attrarre investimenti e ritorni per il territorio duraturi e, magari - perché no? -, inglobare e sviluppare anche alcune delle proposte già emerse.

Circolo SEL Terni 

(foto dal Corriere dell'Umbria 16/06/13)

venerdì 14 giugno 2013

SEL aderisce e sostiene lo sciopero generale del 18 giugno a Terni

SEL Terni aderisce e sostiene con forza la manifestazione per il lavoro a sostegno della vertenza AST e in difesa del tessuto industriale e manifatturiero del nostro Paese che prevede per martedì 18 giugno lo sciopero generale in tutta la provincia di Terni e la presenza dei vertici nazionali di CGIL, CISL e UIL (http://www.cgilumbria.it/la-risposta-della-terni-del-lavoro-il-18-giugno-sciopero-generale/).


L'appuntamento è alle ore 9,00 davanti all'ingresso dell'AST e la manifestazione si concluderà in Piazza della Repubblica con gli interventi di Guglielmo Loy (UIL), Pietro Cerrito (CISL) e Susanna Camusso (CGIL).


SEL, come gli altri partiti, chiuderà il corteo e sarà presente con una delegazione di SEL nazionale composta da Gennaro Migliore, Francesco Ferrara, Elisabetta Piccolotti e Tino Magni (responsabile nazionale lavoro). L'appuntamento è alle ore 9,00 davanti all'AST o alle ore 9,30 piazza Valnerina con le nostre bandiere.

Circolo SEL Terni

mercoledì 5 giugno 2013

Solidarietà di SEL ai lavoratori e al Sindaco Di Girolamo


Sinistra Ecologia Libertà Terni esprime la propria condanna in merito alla gestione dell'ordine pubblico attivata in occasione dello sciopero indetto dalle sigle sindacali per sottolineare le criticità della situazione del sito industriale più importante del nostro territorio. Esprimiamo la nostra solidarietà al Sindaco Di Girolamo e ai lavoratori coinvolti negli scontri.

Aspettiamo una spiegazione rispetto alle scelte operate dalle forze dell'ordine che di certo non hanno tenuto nella giusta considerazione la storia democratica del movimento sindacale ternano.


Di seguito l'intervento sulle vicende ternane di Sinistra Ecologia Libertà nazionale e dell'Onorevole Giorgio Airaudo in particolare: 

http://www.sinistraecologialiberta.it/notizie/terni-manganellate-contro-gli-operai-della-ast-e-al-sindaco-airaudo-fatto-grave-alfano-riferisca-in-aula/

lunedì 27 maggio 2013

6 giugno: presentazione del film "Non mi avete convinto" e cena autofinanziamento

Il Circolo di Sinistra Ecologia Libertà di Terni 
presenta

NON MI AVETE CONVINTO
Pietro Ingrao, un eretico
un film di Filippo Vendemmiati


giovedì 6 giugno 2013 ore 18,00
presso Circolo ARCI di Prisciano
(Via delle Officine)


introduce
Luciano Zara, coordinatore Circolo SEL Terni

ne discutono
Sen. Mario Tronti, presidente Centro per la Riforma dello Stato
Claudio Carnieri, assemblea regionale SEL
Alberto Provantini, vice presidente Centro per la Riforma dello Stato
Elisabetta Piccolotti, coordinamento nazionale SEL


A seguire cena di autofinanziamento:

menu:
ANTIPASTO NOSTRO
PENNE PRIMAVERA
MAIALE NEL FRUTTETO CON PATATE
INSALATA
DOLCI
VINO E ACQUA

Costo 15 euro

Per info e prenotazioni (entro martedì 4 giugno): circoloselterni@gmail.com - 328/0379169 - 349/4711753


mercoledì 22 maggio 2013

Gli Studios di Papigno, città fantasma

GLI STUDIOS DI PAPIGNO, CITTÀ FANTASMA


Scadrà a dicembre di quest'anno la convenzione tra il Comune di Terni e Cinecittà Studios per la gestione degli studi cinematografici di Papigno.
La scommessa amministrativa, non priva di indubbio fascino e interesse, di creare a Papigno un polo cinematografico importante anche in termini occupazionali e di valorizzazione turistica, si può dire, sostanzialmente, fallita.
SEL crede che l'azione su questo tema vada rilanciata, invitando l'AC ad uno scatto di orgoglio e di fantasia per verificare definitivamente la sostenibilità, economica e culturale, di un centro di produzioni cinematografiche a Terni.
Altrimenti tentare di battere nuovi percorsi.

Perché non proporre, quindi, un concorso di idee (o

lunedì 20 maggio 2013

SEL TERNI aderisce al Comitato a favore del disegno di legge di iniziativa popolare "rifiuti zero"

Comunicato stampa


20 maggio 2013

Sinistra Ecologia Libertà di Terni aderisce al Comitato che si è costituito sulla raccolta firme a favore del disegno di legge di iniziativa popolare "rifiuti zero: per una vera società sostenibile". 

Tale iniziativa va nella direzione da sempre auspicata da SEL in materia di rifiuti: applicare una gestione virtuosa che tenga conto delle Convenzioni internazionali e delle direttive europee e cioè spostare l'attenzione e le risorse/incentivi sulla riduzione a monte, sul riuso e sul riciclaggio dei rifiuti invece che sull'incenerimento che rappresenta comunque una distruzione (parziale) della materia.
Tale proposta di legge infatti parte dal dato di fatto del limite delle risorse naturali del pianeta e obbligo delle comunità è quello di mettere in atto pratiche virtuose che ne limitino il consumo. 
Essa non risolve le contraddizioni né esaurisce le azioni che vanno messe in campo a livello locale e regionale. Rappresenta un ulteriore strumento per indirizzare l'attività politica verso una società sostenibile, unica strada da percorrere per tentare di uscire da una crisi devastante da un punto di vista economico, sociale, ambientale, morale nonché politico.

Circolo SEL Terni

mercoledì 15 maggio 2013