In segno di lutto e cordoglio per il barbaro attentato di Brindisi, l 'escursione “Lungo il sentiero dei nidi di ragno” è stata annullata. Stamattina si è svolto un presidio davanti al Monumento di Pietro Montesi al Parco Campacci di Marmore, dove è stata ricordata la figura dell'antifascista marmorese e ribadito il nostro NO alle mafie e alla violenza.
domenica 20 maggio 2012
in ricordo di Montesi, contro le mafie e la violenza
In segno di lutto e cordoglio per il barbaro attentato di Brindisi, l 'escursione “Lungo il sentiero dei nidi di ragno” è stata annullata. Stamattina si è svolto un presidio davanti al Monumento di Pietro Montesi al Parco Campacci di Marmore, dove è stata ricordata la figura dell'antifascista marmorese e ribadito il nostro NO alle mafie e alla violenza.
mercoledì 9 maggio 2012
Gli incontri di Sinistra Ecologia Libertà
Franco
Giordano, della Presidenza Nazionale di SEL,
presenta
il libro
“Nostalgia
Canaglia. Perché la politica torni passione.
Gli errori che non dobbiamo ripetere."
Ne
discutono con l'autore
Marina
Sereni, parlamentare PD
Attilio
Romanelli, Segretario Generale CGIL Terni
Coordina
Renzo Massarelli, editorialista del Corriere
dell'Umbria
giovedì
17 maggio alle ore 17,30
presso
il Bar FAT del CAOS - Viale Campofregoso, 120
"Occorre
quindi resistere alle sirene della nostalgia, e al tempo stesso non
rassegnarsi al tramonto della politica che, nella sua essenza, è la
prefigurazione di una società più giusta."
(dalla
prefazione di Umberto Galimberti)
domenica 6 maggio 2012
Domenica 20 maggio, Escursione sui luoghi della Resistenza
In segno di lutto e cordoglio per il barbaro attentato di Brindisi, la manifestazione di domani “Lungo il sentiero dei nidi di ragno” è stata modificata. Non si svolgerà l'Escursione ma ci sarà un presidio alle ore 09.30 davanti al Monumento di Pietro Montesi al Parco Campacci di Marmore, dove ricorderemo l'antifascista marmorese e ribadiremo il nostro NO alle mafie e alla violenza. Sinistra Ecologia Libertà invita tutti i cittadini a partecipare oggi pomeriggio, alle ore 18, al presidio che si svolgerà sotto Palazzo Spada
Sinistra Ecologia Libertà organizza:
Sinistra Ecologia Libertà organizza:
Lungo il sentiero dei nidi di ragno
seconda edizione
seconda edizione
DOMENICA 20 MAGGIO
Escursione da Marmore alla Madonna dello Scoglio per ricordare
Pietro Montesi, assassinato dai fascisti il 20 maggio 1944.
Programma:
ore 09.00 ritrovo presso il Monumento di Montesi al Parco Campacci di Marmore
ore 09.15 partenza dell'escursione
ore 11.30 arrivo alla Madonna dello Scoglio
- gli storici Marco Venanzi e Angelo Bitti parleranno di Montesi, seguirà la riproposizione di canti partigiani della Brigata “Gramsci”, e poi ilPranzo (salsicce,bruschetta e vino)
per motivi organizzativi si prega di confermare la propria partecipazione a
Tommaso Sabatini
(tel. 328/6536601 – tommo80@gmail.com)

“si avrebbe voglia di andare con una banda di compagni, allora, compagni con cui fare battaglie con le canne, nel fossato.”
domenica 22 aprile 2012
25 Aprile a Terni
A TERNI: alle 10,30, nella biblioteca comunale di piazza della Repubblica, la commemorazione che vedrà la presenza, tra le altre autorità, del sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo. Alle 11, in piazza della Repubblica, la deposizione delle corone in piazza della Repubblica, ponte Garibaldi, monumento ai caduti in piazza Briccialdi, con accompagnamento dell’Orchestra d’Armonia Città di Terni. Contemporaneamente sarà deposta, al Cimitero civico, una corona al monumento che ricorda i militari italiani caduti a Cefalonia.
A MARMORE: iniziativa congiunta di PD e SEL Marmore: - alle ore 10 Deposizione di una corona di fiori presso la Lapide,posta al centro del paese, che ricorda Domenico Faggetti e Pietro Montesi - alle ore 21 Proiezione del film "I sette fratelli Cervi" di G. Puccini, con G.M. Volontè e R. Cucciolla; (presso la sala al piano terra della ex Scuola Elementare)
A MARMORE: iniziativa congiunta di PD e SEL Marmore: - alle ore 10 Deposizione di una corona di fiori presso la Lapide,posta al centro del paese, che ricorda Domenico Faggetti e Pietro Montesi - alle ore 21 Proiezione del film "I sette fratelli Cervi" di G. Puccini, con G.M. Volontè e R. Cucciolla; (presso la sala al piano terra della ex Scuola Elementare)
mercoledì 18 aprile 2012
IL BILANCIO: SEL TRASPARENTE
Le recenti vicende che hanno riguardato i bilanci e i finanziamenti di alcuni partiti se da un lato hanno alimentato il risentimento nei confronti della politica, dall'altro dovrebbero servire ad avvalorare il lavoro di chi, come SEL, ha sempre fatto della trasparenza e della partecipazione due modalità naturali del proprio modo d'intendere la politica. Questa diversità è già emersa da un'inchiesta sui bilanci dei partiti uscita proprio in questi giorni (http://circoloselterni.blogspot.it/2012/04/tutti-precari-e-con-pochi-soldi-ecco-il.html).
Da parte sua, il Circolo di Terni pubblica il bilancio del 2011 appena approvato dal coordinamento. Un fatto minimo, tenuto conto anche delle cifre, ma anche un impegno mantenuto. (Per una migliore lettura si consiglia di aprire le immagini in una nuova scheda).
venerdì 13 aprile 2012
"L'Università a Terni rispetti i patti"
Nell’ambito del progetto di integrazione ospedaliera-universitaria alla fine del 2011 era stato siglato un accordo tra i vertici istituzionali regionali e comunali, i direttori generali dell’azienda ospedaliera di Terni e Perugia ed il Rettore dell’Ateneo perugino. Tale accordo sanciva da un lato lo stanziamento di una cospicua quota di denaro pubblico a favore dell’università, ed in contropartita l’integrazione delle varie figure universitarie nelle attività assistenziali ma anche nelle attività didattiche e di ricerca del polo ternano, utilizzando il nuovo edificio della facoltà di medicina, edificio completato grazie agli stanziamenti della regione, del comune e della fondazione Carit.
Il preside della facoltà di medicina si era impegnato ad aprire la nuova sede universitaria entro il mese di marzo 2012. A tutt’oggi questo non è ancora accaduto e gli studenti continuano ad usufruire dei vecchi locali, dotati di spazi non sufficienti e con numerose lacune strutturali. Inoltre le attrezzature didattiche che erano state acquistate giacciono ancora inscatolate nei locali della nuova sede.
In questa fase molto delicata in cui si gioca una partita fondamentale per la ridefinizione dei futuri assetti socio-sanitari della regione, partita in cui all’università e’ stato assegnato un ruolo di primaria importanza, alla vigilia della presentazione del progetto di riforma del servizio sanitario regionale, crediamo che la Regione, espressione del controllo democratico dei cittadini, e soggetto amministratore ed erogatore di denaro pubblico, debba riprendere finalmente il ruolo che gli compete, ruolo indipendente di controllo e di garante dell’equilibrio tra le parti in causa con l’obiettivo principale di riaffermare il principio, per noi inderogabile, che l’utenza del servizio deve essere sempre collocata al centro di qualsiasi progetto di riforma.
Questo anche e soprattutto per mettere nell’angolo tutte le tentazioni verticistiche e centralistiche di ristretti gruppi di potere che, in nome di un principio astratto di razionalizzazione e risparmio non suffragato da dati reali, vorrebbero ristrutturare l’impalcatura del sistema sanitario umbro secondo logiche lontane dai bisogni e dalle domande di salute dei territori e delle comunità locali.
Seguendo questa logica ribadiamo ancora una volta la nostra posizione in merito a quella che secondo noi dovrebbe essere l’organizzazione di un servizio sanitario regionale efficiente e sostenibile : due ASL e due aziende ospedaliere provinciali autonome, le cui attività dovrebbero essere coordinate dal governo politico della Regione allo scopo di valorizzare le eccellenze ed evitare inutili duplicazioni di ambulatori, reparti, servizi, esami strumentali, nel quadro di un un potenziamento della medicina territoriale.
Chiediamo per questo agli amministratori comunali e regionali che venga ottenuto da parte dell’università l’impegno formale ad onorare il patto che era stato siglato e, qualora ciò non possa essere ottenuto in tempi brevi, a rimettere in discussione i termini della convenzione.
Francesco Fioriello
mercoledì 4 aprile 2012
1 Maggio SEL: la bandiera rossa e la bandiera della pace sul Monte Solenne
Per il Primo Maggio il Circolo SEL di Terni organizza una passeggiata/trekking sul monte Solenne per issarvi due bandiere simbolo della sinistra: la bandiera rossa, simbolo del lavoro, e la bandiera della pace.
Un modo per mettere insieme l’iniziativa simbolica con quella un po’ godereccia, di stare insieme, camminare, prendere la buona aria e.... sgranocchiare qualche salsiccia e costorella di maiale (ma ce ne sarà anche per i vegetariani, s'intende).
Il percorso verso il Solenne e’ stupendo…tra querce antiche ..Pini Neri, prati verdi….
La camminata è divisa in due parti:
- la prima: per i più pigri e per coloro che non vogliono fare l’escursione fino alla cima (1.380 metri). Ci si ferma a metà strada presso un rifugio nel quale successivamente sarà cotta la carne (sul camino).
- la seconda: per i piu’ volenterosi e preparati alla fatica ….. Si raggiungerà la cima per issare le due bandiere.
Programma:
ore 8,00 Partenza dal parcheggio di vocabolo Staino (in loco organizzeremo il car sharing)
ore 8,45 Arrivo ai piedi del sentiero (nei pressi del paesino Le Cese)
Tempo di percorrenza percorsi andata: 1h fino al rifugio e 2,30h fino alla cima.
Per raggiungere l’inizio del percorso per chi non volesse partire da Terni: direzione Terni/Ferentillo/Ancaiano e, dopo circa 4 km, si arriva a Le Cese (punto di partenza).
Attrezzatura: buone scarpe da trekking (collo alto se possibile.), una maglia di ricambio (si suda...), un bel cappello (c’è tanto sole...) e una borraccia (si beve…), l’acqua si preleva ad una sorgente all’inizio del sentiero (speriamo che non si asciughi nel frattempo...).
Le adesioni dovranno essere comunicate entro lunedì 23 aprile all'indirizzo circoloselterni@gmail.com o contattando Umberto (349/5891542), Andrea (349/4711753) o Fabio (393/9212082). Le stesse persone possono essere contatte per ogni informazione.
martedì 3 aprile 2012
SEL sui problemi dell'Università a Terni
COMUNICATO STAMPA
Gli studenti riprendono la parola.
Gli studenti universitari di Medicina e Scienze Politiche del Polo ternano fanno nuovamente parlare dei problemi che riguardano le loro Facoltà, ma non solo. Dietro a questioni specifiche c'è in ballo il futuro dell'Università nell'Umbria meridionale. Non è questione di campanile, perché lo sviluppo sostenibile di un territorio colpito dalla crisi passa anche attraverso la crescita di conoscenze e di competenze tecniche di buon livello.
C'è stata la stagione dei piccoli atenei municipali, mossa dalla ricerca del consenso facile, ma non è la storia di Terni, dove l'Università esisteva già da tempo. La nuova legislazione nazionale e la cosiddetta razionalizzazione delle risorse rischia, così, di cancellare due volte il mondo universitario: come memoria e come prospettiva.
La nuova sede di Medicina deve aprire quanto prima, per molti validi motivi. Perché è stata realizzata con soldi pubblici, in gran parte delle Istituzioni Locali, e con il sostegno dei risparmiatori tramite la Fondazione CARIT, perché è dotata della strumentazione necessaria e perché può garantire a tutti gli studenti, compresi quelli di Scienze Infermieristiche, di trovare un unico, idoneo spazio di studio e di formazione. Diversa è la situazione di Scienze Politiche che nel corso del tempo ha mostrato l'importanza di un corso che permetta di leggere come cambia la società e che invece, nella triste lotteria dei corsi da cancellare e da mantenere, sembra abbia perso.
Tutti quelli che scendono in piazza oggi e quanti lo hanno fatto negli anni passati pongono la stessa domanda: l'Università di Perugia crede nel Polo Scientifico e Didattico di Terni?
Una realtà, quella del Polo ternano, per la quale le Istituzioni Locali hanno destinato ingenti risorse per sedi, servizi e attivazione di Dottorati di Ricerca. Il 2012 è l'anno del rinnovo dell'incarico del Rettore: sarebbe interessante sentire anche la voce di chi intende proporsi alla successione nonché del resto della comunità scientifica ternana e perugina.
Terni, 03/04/2012
Circolo di Terni Sinistra Ecologia Libertà
lunedì 2 aprile 2012
Tutti precari e con pochi soldi, ecco il partito di Vendola
da: http://m.linkiesta.it/bilancio-sinistra-ecologia-liberta - di Alberto Crepaldi
È dedicata a Sinistra Ecologia Libertà l’ultima tappa del viaggio de Linkiesta nei bilanci delle principali formazioni politiche. È un partito, quello presieduto ed incarnato da Nichi Vendola, che, nonostante vanti una discreta truppa di eletti e di amministratori nelle amministrazioni locali ed il suo peso politico sia in ascesa, mostra numeri di bilancio modesti: il loro volume è di poco superiore a 3 milioni di euro. Ciò è spiegato essenzialmente da due ragioni: la giovane età del partito, visto che Sel è nata nel 2009, ma soprattutto l’assenza dei corposi rimborsi elettorali per le elezioni politiche del 2008 e quelle europee del 2009.
venerdì 30 marzo 2012
10 Aprile ad Alfonsine
in occasione della Festa per il 67° anniversario della Liberazione della Città di Alfonsine, l'ANPI di Terni organizza un pullman per partecipare alla giornata di festeggiamenti. Durante il comizio in piazza interverrà anche CLAUDIO FAVA, Coordinatore nazionale di SEL.
Per Partecipare tel. 333/3536044
Per Partecipare tel. 333/3536044
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Anche SEL Terni ha partecipato alla manifestazione ad Alfonsine. Nelle foto: Claudio Fava e il gonfalone del Comune di Terni
giovedì 29 marzo 2012
Pietro Ingrao compie 97 anni
Venerdì 30 Marzo Pietro Ingrao compie 97 anni
Voglio mandare i miei auguri più affettuosi al migliore maestro che io abbia mai avuto pubblicando qui alcuni suoi scritti ancora attualissimi.
Fulvia Bandoli
Chiamata
C’è un rombo
Un sordo rullo di tamburo
Che avanza all’alba dal fondo
Delle metropoli;
senza trombe né squilli
dilaga il lungo
scalpiccio;lente, pesanti,
al suo scuro clamore
in alto si schiudono
le palpebre grevi delle serrande:
fugge il notturno sospirando,
s’alza l’alta febbre
del fare.
Da Discorso alle Acciaierie di Terni
10 febbraio 1978( 30 anni della Costituzione)
(dattiloscritto)
Credo che sia la prima volta nella storia d’Italia che un presidente della Camera dei deputati, su invito del Consiglio di fabbrica, viene a parlare della Coatituzione della Repubblica dentro il grande capannone di un complesso siderurgico. (…)
Credo ci sia una ragione di questa innovazione. Io parlo a gente non lontana dalla Carta costituzionale, non estranea, parlo a gente che sta alla radice delle norme solenni scritte in quella Carta; parlo a “fondatori”, a “costituenti” (…)
In questo legame profondo tra le parole, le norme della Costituzione e le masse operaie del nostro paese, riconosciuto da ogni storico serio, si esprime un fatto ancora più profondo, un travaglio, un csmmino che ha visto via via il mondo operaio, più in generale il mondo del lavoro prendere nelle proprie mani, sempre con maggiore consapevolezza e portare avanti la rivendicazione, la bandiera della libertà, dei diritti civili, dello sviluppo del regime democratico(…)
La Costituzione ha parlato di una libertà che doveva essere costruita, ha detto che per votare e pensare bisognava che l’operaio potesse partecipare al sapere, alla cultura, all’istruzione e che la scuola fosse aperta a lui. (…)
Domandava perciò grandi riforme strutturali, non si fermava solo a vedere come doveva essere organizzato lo Stato e il Parlamento e le leggi elettorali, ma voleva che lo Stato mettesse l’occhio nel modo in cui era organizzata la produzione e domandava perciò –ecco la grande novità – una programmazione, una capacità dello Stato repubblicano di saper realizzare l’uso sociale della proprietà, ma contemporaneamente domandava che questo diritto di proprietà non venisse usato contro l’interesse generale. (…)
Erano solo promesse, parole al vento? No, è stato importante che quelle parole fossero state scritte, ricordatevi che furono importanti anche quando non furono realizzate, anche quando venivano calpestate (…) consentì a voi di dire a chi faceva il sopruso: la Costituzione sta dalla mia parte (…) non dimentichiamo che abbiamo potuto dare vita a quella carta importante rappresentata dallo Statuto dei lavoratori, che ha accompagnato tante lotte vostre ed ha dato il quadro in cui lo stesso consiglio di fabbrica poteva realizzarsi, perché abbiamo potuto dire che era concorde alla legge fondamentale dello Stato. (…)
Questa maturità della classe operaia la intendano coloro che hanno le levi fondamentali del grande padronato e ciò non deve consentire a nessuno libertà di licenziare come e quando vuole (…) Mai di fronte a questa storia e a questo passato, di fronte a questa classe operaia può essere consentito che vengano compiuti atti arroganti e unilaterali. Non c’è uno solo in questo paese che possa pensare di decidere da solo, dall’alto, queste questioni e comandare dicendo:io faccio così. Questo potrebbe produrre solo lacerazioni difficili e allora pagherebbe tutta l’economia.
Noi ci auguriamo che forze responsabili comprendano come non sia possibile discutere ciò che deve essere discusso, risanare ciò che deve essere risanato –e noi vogliamo che sia risanato- senza tenere conto della volontà, dei diritti, del dialogo necessario, del metodo che domanda la classe operaia. (…)
Ho tenuto questa assemblea in un capannone e se la paragono non solo fisicamente, all’assemblea cui partecipo a Montecitorio, seduto sul mio seggio,come sono diverse, l’aria, i volti, le esperienze! Forse abbiamo bisogno tutti di intrecciare queste assemblee, ne abbiamo bisogno noi che stiamo là per ascoltarvi, per capire cosa volete voi che siete presidio della democrazia, per non restare lontani, isolati. (…)
Io domando che noi dialoghiamo, convitnto che non che mi verrete a portare soltanto la vostra protesta. Penso ad un dialogo in cui si possa discutere insieme problemi gravi, difficili e complicati. Voi mi raccontate delle vostre difficoltà e dei vostri problemi ed anch’io vorrei raccontarvi delle mie difficoltà, dei miei problemi a far funzionare in modo moderno e nuovo questo Parlamento e questo Stato.
Voglio mandare i miei auguri più affettuosi al migliore maestro che io abbia mai avuto pubblicando qui alcuni suoi scritti ancora attualissimi.
Fulvia Bandoli
Chiamata
C’è un rombo
Un sordo rullo di tamburo
Che avanza all’alba dal fondo
Delle metropoli;
senza trombe né squilli
dilaga il lungo
scalpiccio;lente, pesanti,
al suo scuro clamore
in alto si schiudono
le palpebre grevi delle serrande:
fugge il notturno sospirando,
s’alza l’alta febbre
del fare.
Da Discorso alle Acciaierie di Terni
10 febbraio 1978( 30 anni della Costituzione)
(dattiloscritto)
Credo che sia la prima volta nella storia d’Italia che un presidente della Camera dei deputati, su invito del Consiglio di fabbrica, viene a parlare della Coatituzione della Repubblica dentro il grande capannone di un complesso siderurgico. (…)
Credo ci sia una ragione di questa innovazione. Io parlo a gente non lontana dalla Carta costituzionale, non estranea, parlo a gente che sta alla radice delle norme solenni scritte in quella Carta; parlo a “fondatori”, a “costituenti” (…)
In questo legame profondo tra le parole, le norme della Costituzione e le masse operaie del nostro paese, riconosciuto da ogni storico serio, si esprime un fatto ancora più profondo, un travaglio, un csmmino che ha visto via via il mondo operaio, più in generale il mondo del lavoro prendere nelle proprie mani, sempre con maggiore consapevolezza e portare avanti la rivendicazione, la bandiera della libertà, dei diritti civili, dello sviluppo del regime democratico(…)
La Costituzione ha parlato di una libertà che doveva essere costruita, ha detto che per votare e pensare bisognava che l’operaio potesse partecipare al sapere, alla cultura, all’istruzione e che la scuola fosse aperta a lui. (…)
Domandava perciò grandi riforme strutturali, non si fermava solo a vedere come doveva essere organizzato lo Stato e il Parlamento e le leggi elettorali, ma voleva che lo Stato mettesse l’occhio nel modo in cui era organizzata la produzione e domandava perciò –ecco la grande novità – una programmazione, una capacità dello Stato repubblicano di saper realizzare l’uso sociale della proprietà, ma contemporaneamente domandava che questo diritto di proprietà non venisse usato contro l’interesse generale. (…)
Erano solo promesse, parole al vento? No, è stato importante che quelle parole fossero state scritte, ricordatevi che furono importanti anche quando non furono realizzate, anche quando venivano calpestate (…) consentì a voi di dire a chi faceva il sopruso: la Costituzione sta dalla mia parte (…) non dimentichiamo che abbiamo potuto dare vita a quella carta importante rappresentata dallo Statuto dei lavoratori, che ha accompagnato tante lotte vostre ed ha dato il quadro in cui lo stesso consiglio di fabbrica poteva realizzarsi, perché abbiamo potuto dire che era concorde alla legge fondamentale dello Stato. (…)
Questa maturità della classe operaia la intendano coloro che hanno le levi fondamentali del grande padronato e ciò non deve consentire a nessuno libertà di licenziare come e quando vuole (…) Mai di fronte a questa storia e a questo passato, di fronte a questa classe operaia può essere consentito che vengano compiuti atti arroganti e unilaterali. Non c’è uno solo in questo paese che possa pensare di decidere da solo, dall’alto, queste questioni e comandare dicendo:io faccio così. Questo potrebbe produrre solo lacerazioni difficili e allora pagherebbe tutta l’economia.
Noi ci auguriamo che forze responsabili comprendano come non sia possibile discutere ciò che deve essere discusso, risanare ciò che deve essere risanato –e noi vogliamo che sia risanato- senza tenere conto della volontà, dei diritti, del dialogo necessario, del metodo che domanda la classe operaia. (…)
Ho tenuto questa assemblea in un capannone e se la paragono non solo fisicamente, all’assemblea cui partecipo a Montecitorio, seduto sul mio seggio,come sono diverse, l’aria, i volti, le esperienze! Forse abbiamo bisogno tutti di intrecciare queste assemblee, ne abbiamo bisogno noi che stiamo là per ascoltarvi, per capire cosa volete voi che siete presidio della democrazia, per non restare lontani, isolati. (…)
Io domando che noi dialoghiamo, convitnto che non che mi verrete a portare soltanto la vostra protesta. Penso ad un dialogo in cui si possa discutere insieme problemi gravi, difficili e complicati. Voi mi raccontate delle vostre difficoltà e dei vostri problemi ed anch’io vorrei raccontarvi delle mie difficoltà, dei miei problemi a far funzionare in modo moderno e nuovo questo Parlamento e questo Stato.
martedì 20 marzo 2012
“Non bruciateci il futuro” conclusa prima parte del percorso iniziato 1 anno fa
TERNI - Ieri, con la consegna ai vertici della Regione Umbria delle 6345 firme raccolte in calce alla petizione “Non bruciateci il futuro”, promossa da Italia dei Valori, Rifondazione Comunista e Sinistra Ecologia Libertà, si è conclusa la prima parte di un percorso iniziato più di un anno fa.
Un anno di convegni, contatti con cittadini ed associazioni, incontri con rappresentanti istituzionali per chiedere una virtuosa gestione dello smaltimento dei rifiuti che preveda il recupero ed il riciclo al posto dell’incenerimento e dello smaltimento in discarica.
In questo lavoro non siamo stati soli: abbiamo incontrato oltre a tanti cittadini, associazioni come Cittadinanzattiva, alcuni circoli del PD Ternano, i Giovani Democratici, il Comitato No inceneritori. Anche la Filctem-Cgil con il recente convegno sul futuro "green" di questo territorio ha dato il suo contributo nell'elaborazione di uno sviluppo industriale che tenga insieme le componenti sociale, economica ed ambientale.
Tutti, con le loro iniziative pure diverse, hanno permesso il rafforzamento dell’idea che uno sviluppo ecocompatibile dovrà essere l’asse portante del futuro di Terni e dell’Umbria.
Abbiamo apprezzato una accresciuta consapevolezza anche dei rappresentanti delle Istituzioni Locali, con le dichiarazioni dell’assessore provinciale Fabrizio Bellini e soprattutto del Sindaco di Terni (nonché Presidente dell’ATI 4) Leopoldo Di Girolamo circa la verifica che l’assemblea dell’Ati della Provincia di Terni sta attuando per una chiusura del ciclo di smaltimento dei rifiuti nel ternano che escluda di fatto l’incenerimento a favore di tecnologie avanzate ed innovative.
Anche l’attenzione che la Presidente della Regione Catiuscia Marini e l’Assessore Silvano Rometti prima e successivamente il Presidente del Consiglio Eros Brega hanno posto alle nostre argomentazioni, ci fanno credere che ci sia una reale volontà circa l’individuazione di una moderno trattamento per lo smaltimento finale dei rifiuti.
Italia dei Valori, Rifondazione Comunista e Sinistra Ecologia Libertà ritengono che Terni e l’Umbria non debbano lasciarsi sfuggire l’opportunità di mettere in pratica l’idea che i rifiuti sono una risorsa e non un problema, attuando pienamente le direttive dell’UE, ossia lavorando per diminuire i rifiuti alla fonte, riutilizzando e riciclando tutti gli scarti prodotti. Tutto ciò, creando posti di lavoro nel rispetto dell'ambiente e della salute umana.
In questo lavoro non siamo stati soli: abbiamo incontrato oltre a tanti cittadini, associazioni come Cittadinanzattiva, alcuni circoli del PD Ternano, i Giovani Democratici, il Comitato No inceneritori. Anche la Filctem-Cgil con il recente convegno sul futuro "green" di questo territorio ha dato il suo contributo nell'elaborazione di uno sviluppo industriale che tenga insieme le componenti sociale, economica ed ambientale.
Tutti, con le loro iniziative pure diverse, hanno permesso il rafforzamento dell’idea che uno sviluppo ecocompatibile dovrà essere l’asse portante del futuro di Terni e dell’Umbria.
Abbiamo apprezzato una accresciuta consapevolezza anche dei rappresentanti delle Istituzioni Locali, con le dichiarazioni dell’assessore provinciale Fabrizio Bellini e soprattutto del Sindaco di Terni (nonché Presidente dell’ATI 4) Leopoldo Di Girolamo circa la verifica che l’assemblea dell’Ati della Provincia di Terni sta attuando per una chiusura del ciclo di smaltimento dei rifiuti nel ternano che escluda di fatto l’incenerimento a favore di tecnologie avanzate ed innovative.
Anche l’attenzione che la Presidente della Regione Catiuscia Marini e l’Assessore Silvano Rometti prima e successivamente il Presidente del Consiglio Eros Brega hanno posto alle nostre argomentazioni, ci fanno credere che ci sia una reale volontà circa l’individuazione di una moderno trattamento per lo smaltimento finale dei rifiuti.
Italia dei Valori, Rifondazione Comunista e Sinistra Ecologia Libertà ritengono che Terni e l’Umbria non debbano lasciarsi sfuggire l’opportunità di mettere in pratica l’idea che i rifiuti sono una risorsa e non un problema, attuando pienamente le direttive dell’UE, ossia lavorando per diminuire i rifiuti alla fonte, riutilizzando e riciclando tutti gli scarti prodotti. Tutto ciò, creando posti di lavoro nel rispetto dell'ambiente e della salute umana.
Rifondazione Comunista, Italia dei Valori, Sinistra Ecologia Libertà di Terni.
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