martedì 1 dicembre 2015

11 dicembre: E adesso? A sinistra.

Venerdì 11 dicembre alle 17,30 all'Hotel Valentino si terrà l'incontro pubblico con Nicola Fratoianni e Stefano Fassina, parlamentari di "Sinistra Italiana".

Un primo appuntamento nella nostra città, ricco di contenuti concreti, per iniziare a parlare della sinistra che sarà e che vogliamo. In vista degli importanti appuntamenti unitari delle prossime settimane.



10 dicembre: presentazione del libro "Primo riformare le pensioni"

Presso la Libreria Feltrinelli di Terni, in Viale Battisti, giovedì 10 dicembre alle 17,30, Gian Paolo Patta presenterà il suo ultimo lavoro "Primo riformare le pensioni - Lavorare per vivere e non vivere per lavorare".

Con l'autore ne discuteranno Tino Magni, membro della direzione nazionale di SEL, e Simone Guerra, coordinatore del Circolo SEL di Terni, che modererà l'incontro.

venerdì 13 novembre 2015

Rinviata Assemblea iscritti e simpatizzanti


L'ASSEMBLEA E' STATA RINVIATA. VERRA' COMUNICATA APPENA POSSIBILE LA NUOVA DATA.

Si svolgerà sabato 21 novembre alle ore 10,00 presso la sede di Via del Leone a Terni l'Assemblea degli iscritti alla Federazione di Terni, aperta anche ai simpatizzanti e a tutti colori che siano interessati.

Discuteremo del futuro di Sinistra Ecologia Libertà, della nascita di Sinistra Italiana e del nuovo soggetto unitario della sinistra.

Oltre alla coordinatrice provinciale, Federica Porfidi, sarà presente Elisabetta Piccolotti del Coordinamento nazionale di SEL.

lunedì 20 luglio 2015

Case popolari dieci anni di residenza: atto sbagliato tecnicamente e grave da un punto di vista ideologico e sociale

17 luglio 2015

L'atto votato dal Consiglio Comunale di Terni che prevede l'assegnazione di un punteggio maggiore nell'assegnazione dell'alloggio popolare a quei cittadini che risiedono continuativamente a Terni da almeno dieci anni è sbagliato sia tecnicamente che ideologicamente.
L'assegnazione degli alloggi popolari, che so
no sempre troppo pochi in relazione alle necessità del territorio e della popolazione, deve essere effettuata sempre tenendo conto principalmente delle condizioni di bisogno e di salute delle persone. Questo è l'unico criterio di giustizia applicabile.  Individuare altre forme di definizione delle graduatorie è pericoloso e rischia di creare distorsioni nell'assegnazione degli alloggi che potrebbero significare lo scavalcamento arbitrario nelle graduatorie di persone in minor condizione di bisogno di altre. Già oggi, scorrendo l 'esito dell'ultimo bando, si può verificare che ci sono persone che vivono in condizione di profondo disagio economico e sociale, donne sole senza reddito con figli minori, disabili o persone con gravi malattie, che non sono riuscite ad ottenere la possibilità di accedere ad un alloggio. Cosa può accadere con questi nuovi criteri? Magari persone con un reddito e senza problematiche economiche o sociali gravi, per il solo fatto di possedere una anzianità di residenza, potrebbero scavalcare persone con questa gravità di disagio. Chi ne risponderà? Cosa facciamo di queste famiglie che sono comunque residenti a Terni, con minori o con anziani malati? Le vedremo dormire in stazione?
Può trattarsi di migranti cittadini ternani, sì. Quindi hanno un bisogno inferiore? In realtà può trattarsi anche di cittadini ternani da generazioni, che non possiedono una anzianità di residenza continuativa, poiché, è evidente, non possiedono una casa dove registrarla,o perché ce l'hanno in modo intermittente e non continuativo. Basta ascoltare i servizi sociali del Comune per sapere che di questi casi ne esistono moltissimi. Quindi chi non ha una casa stabile e dorme in giro, in strada o ha domicili che variano, da amici o nei dintorni di Terni, proprio a causa di una instabilità economica e quindi di alloggio, non prenderà mai una casa, mentre chi magari ha un reddito ed una abitazione stabile (dove ha potuto mantenere per dieci anni la sua residenza), potrebbe passare avanti in graduatoria. Sarebbe paradossale! Come intende il Comune evitare che questo possa accadere?
Crediamo come SEL che una eventualità del genere vada evitata in ogni modo. Si provveda a verificare il funzionamento del registro dei senza fissa dimora, intanto, e si impedisca questa ingiustizia. L'unica graduatoria è quella dei bisogni mentre è evidente che dietro questo provvedimento si nasconda un intento discriminatorio rispetto al quale la Regione Umbria è stata già sanzionata dal Consiglio di Stato che ha cancellato il requisito, proposto a suo tempo, della residenza in Umbria di otto anni. Non si rispetta neanche lo spirito delle sentenze oltreché quello delle necessità umane. Ci fa specie vedere come un provvedimento del genere a scopo esclusivamente discriminatorio (di chi è arrivato in Italia da meno di dieci anni ma anche di chi è povero e vive di espedienti) sia stato approvato da tutte le forze politiche compreso il Centro Sinistra. Speriamo in un ripensamento o nell'attuazione di correttivi il prima possibile.

Sinistra Ecologia Libertà Terni

venerdì 3 luglio 2015

OXIgeNO domenica 5 luglio a Terni

OXIgeNo Domenica 5 luglio sarà giornata di mobilitazione in tutta Italia

Anche a Terni, come in tanti comuni, a Corso Tacito, all'altezza di Largo Villa Glori, domenica 5 luglio dalle 17 alle 20, Sinistra Ecologia Libertà organizza un banchetto che rappresenterà il nostro simbolico referendum dove ognuno potrà esprimersi. Perché ciò che riguarda la Grecia riguarda noi!

L’iniziativa si chiama OXIgeNo (Oxi significa no in greco) e prevede banchetti e gazebo in molte città italiane; metteremo le urne per strada e proveremo a fare contemporaneamente due cose: informazione obiettiva sulla questione greca ai cittadini italiani con articoli, opinioni e dati; e permetteremo a tutti i cittadini di esprimere la propria opinione, mettendo nell'urna un pensiero per il popolo greco. Il referendum non riguarda solo Atene, infatti, ma tutti noi.
Quello di Atene non è un referendum Europa Si, Europa No. Ma si chiede di scegliere tra una Europa feroce che impone per ragioni finanziarie la violazione dei diritti umani, o una Europa che metta al centro la dignità delle persone, con i loro diritti civili e umani. Quanto sta accadendo non è un problema finanziario, ma politico.
Non è un referendum – come pure la stampa internazionale e la stessa stampa italiana vorrebbero lasciare intendere – tra euro e dracma, ma tra politiche di austerità e politiche solidali e progressive.
In sostanza, domenica è in discussione qualcosa che ha a che fare con la democrazia sostanziale con la possibilità di tornare a sperare in una Europa solidale e non egoistica e ottusamente monetaria come quella che abbiamo conosciuto sinora
Per un’Europa fondata sui valori della democrazia e della solidarietà, non sulla finanza e la tecnocrazia,

Vieni a esprimere il tuo pensiero e la vicinanza al popolo greco
La Grecia riguarda noi!

Sinistra Ecologia Liberta Terni

http://www.sinistraecologialiberta.it/notizie/vendola-le-elite-ue-vivono-come-una-minaccia-lesercizio-della-democrazia-domenica-liniziativa-di-sel-oxigeno/

giovedì 14 maggio 2015

AST: fra scorie e discarica, fra opportunità e dilazioni

Si torna parlare della discarica delle scorie dell'Ast e lo si fa nel modo peggiore.
Occorre ricordare innanzitutto che lo smaltimento delle scorie prodotte dalle lavorazioni dello stabilimento è un problema che Ast deve affrontare e risolvere.
La possibilità che attraverso un trattamento possano essere riutilizzate, la parte ferrosa nelle lavorazioni Ast e l’inerte in manti stradali o altri usi edili, nasce da un progetto di massima curato dall’Arpa di Terni e presentato a TKS Ast, Provincia e Comune circa 4 anni fa.
Noi sostenemmo da subito, con ripetute prese di posizione, tale idea che permetterebbe di trasformare un problema per l’Ast, produttrice dei rifiuti, e per l’ambiente ternano in una risorsa economica ed occupazionale, consentendo alla stessa TKS Ast di fregiarsi dell’immagine di realtà industriale attenta alle buone pratiche di produzioni sempre più ambientalmente compatibili.
A seguito di quella idea, i soggetti interessati tra cui l’Ast, diedero incarico all’Università di Trieste di mettere a punto un progetto industriale completo, tecnologicamente ed economicamente sostenibile.
Progetto su cui si sono successivamente materializzati gli interessamenti di realtà economiche e produttive locali intenzionate ad investire.
Ora l’Amministratrice Delegata della TKS Ast rovescia il tavolo e dice che bisogna azzerare tutto.
Questo atteggiamento necessita di alcune precisazioni:
1) Lo smaltimento delle scorie residue è che deve affrontare l’Ast che le produce.
2) Lo smaltimento in discarica, come avvenuto fino ad oggi, non è più sostenibile per i gravi problemi che provoca e perché la capacità della discarica di Villa Valle è ormai praticamente esaurita.
Cosa intende fare l’Ast che utilizza l’attuale discarica con proroghe ormai da 3 anni?
Può, a nostro avviso,impegnarsi in prima persona, con propri investimenti a realizzare le impiantistiche elaborate dagli studi di Arpa ed Università di Trieste oppure utilizzando altre tecnologie, se ci sono. Oppure può partecipare in maniera attiva al progetto presentato.
L’unica cosa non ammissibile è questa tattica dilatoria che, contando sull’ennesima proroga all’utilizzo della discarica, sposta la soluzione del problema per alcuni mesi.
Anche da queste risposte si capirà la reale volontà di TKS di rilanciare e sviluppare il sito ternano. Ed è bene che le istituzioni locali e regionali e l’intera comunità umbra impegnino il Governo nazionale a riprendere sollecitamente in mano il confronto con TKS perché si concretizzino tutti gli impegni assunti nella vertenza dell’anno scorso.
Sinistra Ecologia Libertà Terni


Terni, 14 Maggio 2015

lunedì 27 aprile 2015

Asili nido: rafforzare il servizio pubblico

L’atto di indirizzo della seconda Commissione Consigliare che impegna la Giunta a ricorrere a convenzioni con i privati per sopperire a carenze che si potrebbero verificare nei servizi educativi comunali e in particolare negli Asili Nido non va nella strada del potenziamento e del miglioramento della qualità che un Ente locale attento e consapevole deve garantire.
Negli ultimi anni di fronte a continui tagli di fondi operati dai vari governi, pur con difficoltà, si era mantenuto integro il carattere pubblico del servizio educativo di prima infanzia.
Riteniamo infatti che la riduzione dell’offerta pubblica rivolta all'infanzia e alle famiglie sia un danno per l’intera città e che le convenzioni ipotizzate non costituiscono una razionalizzazione della spesa ma al contrario un dirottamento di risorse pubbliche verso il privato.
In questo modo si indeboliscono deliberatamente i Servizi Educativi Comunali che invece vanno sostenuti, valorizzati e rafforzati attraverso una riorganizzazione e ottimizzazione dei servizi che passa necessariamente per una più efficiente governance degli stessi.
Spetta quindi alla Giunta dare un chiaro segnale in difesa di una realtà significativa di una Amministrazione di sinistra e progressista, prevedendo anche le assunzioni necessarie alla copertura dei pensionamenti che ci sono stati o ci saranno.

Sinistra Ecologia Libertà Circolo di Terni


Terni, 24 Aprile 2015

domenica 29 marzo 2015

No allo "spezzatino" di ASM e ASFM

Con l'atto approvato dal Consiglio Comunale il 26 marzo, il piano di razionalizzazione delle aziende partecipate, si apre la strada, in sostanza, a una loro privatizzazione, seppur inizialmente parziale.
L'atto, però, non è solo figlio di un quadro legislativo nazionale fatto di provvedimenti che si affastellano e che spingono gli enti locali a disfarsi delle aziende sulla spinta di una ondata demagogica che fa di tutta un'erba un fascio, ma anche di una deliberata volontà politica.
Ci domandiamo perché il Comune di Terni, per esempio a proposito dell'ASFM, abbia rinunciato a mettere in atto gli impegni presi nella precedente consiliatura e gli orientamenti contenuti sia nel programma elettorale sia nelle linee programmatiche del Sindaco, dove si affermava, allora, che una possibile soluzione poteva essere rappresentata dalla costituzione di un'unica Azienda pubblica farmaceutica Regionale. E sullo stessa tema, in precedenza, era stato approvato un orientamento per riposizionare alcune farmacie comunali situate in aree non redditizie.
Anche per l'ASM, realtà importante per l'attuazione del progetto "Smart City", si pensava a un rafforzamento attraverso accordi societari con altre aziende pubbliche locali delle aree limitrofe. E proprio per il suo ruolo strategico, sul piano economico e su quello tecnologico, era stata chiamata in gioco solo poche settimane fa per il salvataggio dell'Isrim.
Che fine hanno fatto queste visioni e questi orientamenti? Possibile che non si sia trovata una soluzione differente per due aziende che non solo possono, anche per effetto delle riorganizzazioni degli ultimi anni, produrre ricchezza per la comunità a cui forniscono servizi essenziali, ma che rappresentano, esse stesse, delle componenti riconosciute di questa comunità?
Sel Terni non solo afferma la propria contrarietà all'atto, ma denuncia, ancora una volta, l'assenza, nell'azione amministrativa, di un'idea di città, senza la quale ogni atto o indirizzo seguono percorsi propri, dannosi o includenti.
Circolo SEL Terni, 29/03/15

giovedì 5 marzo 2015

Piano rifiuti: basta ambiguità, serve coraggio

La questione della gestione dei rifiuti, centrale per il governo del territorio, andrebbe affrontata con determinazione e coraggio. 
L’adeguamento del Piano di gestione adottato dalla Regione Umbria non va certo in questa direzione, non si pone obiettivi ambiziosi e continua a proporre politiche poco incisive cercando un equilibrio tra le pressanti richieste della popolazione e la salvaguardia dei poteri esistenti.
La programmazione messa i piedi fino a ora non ha portato i risultati sperati e solo la drammatica crisi economica è riuscita ad ottenere il risultato della riduzione della produzione di rifiuti. La raccolta differenziata va molto a rilento e la qualità delle frazioni raccolte lascia molto a desiderare. Una delle maggiori criticità è la raccolta dell’organico da cui si ricavano quantitativi irrisori di compost di qualità e inaccettabili quantitativi di scarti. 
Il fatto che l’adeguamento del Piano escluda l’incenerimento come chiusura del ciclo dei rifiuti è senza dubbio una vittoria per chi come Sinistra Ecologia Libertà ha lavorato insieme ad altri perché venisse modificato il Piano d’Ambito in tal senso, ma non basta.
Il nuovo piano prevede di chiudere il ciclo con la produzione del CSS da vendere come combustibile fuori regione e la cosa viene fatta passare come molto virtuosa in quanto finalmente i rifiuti non sarebbero più solo un peso da cui liberarsi e con cui riempire le discariche ma una risorsa. Ma quanto CSS andremo a produrre? Come si fa a puntare sulla massimizzazione della raccolta differenziata e sulla strategia “rifiuti zero” quando si parla di CSS senza porre dei limiti alla produzione e avendo già sottoscritto un accordo con un consorzio che si occuperà della gestione dello stesso? Come si farà a produrre un CSS di una qualità tale da essere venduto in maniera  conveniente a cementifici  e centrali elettriche se si dichiara di volerlo produrre solo da quello che rimane dopo aver differenziato tutto quello che si può differenziare? 
E sarebbe interessante sapere come si pone il Comune di Terni rispetto a quanto previsto dal Piano. Il Comune in passato ha più volte deliberato di essere contro ogni forma di incenerimento dei rifiuti compreso il CSS ma si troverà a vendere fuori regione il CSS che si produrrà anche all’impianto ASM di Maratta e ad avere nel suo territorio, grazie allo Sblocca Italia, due inceneritori che probabilmente saranno autorizzati a bruciare il CSS proveniente da fuori regione. Quello che esce dalla porta spesso rientra dalla finestra... 
Così non si va da nessuna parte, occorre cambiare visione. Il problema della chiusura del ciclo bisogna porselo dopo aver messo in campo efficienti politiche di riduzione della produzione dei rifiuti e dopo aver lavorato per creare filiere per il recupero e il riciclo dei materiali, sta qui lo snodo principale. I cittadini devono essere coinvolti con adeguate campagne di informazione ma anche con vantaggiose politiche tariffarie. Forse poi sarà più facile risolvere il problema della chiusura del ciclo, si scoprirà che i rifiuti possono davvero essere una risorsa e si sarà anche salvaguardato l’ambiente.

Circolo Sinistra Ecologia Libertà Terni, 03/03/2015