Dopo l'attentato alla sede di Charlie Hebdo si invita a
partecipare ad un presidio per la PACE che si svolgerà Sabato 10
GENNAIO a partire dalle 16.00 in piazza Europa a Terni.
Le
associazioni culturale islamica e membri della comminuta islamiche di
Terni, singoli cittadini, le associazioni democratiche, le forze sociali
e politiche non possono rimanere in silenzio davanti alla strage
perpetrata a Parigi nella sede del giornale satirico Charlie Hebdo che
ha portato all’uccisione di 12 persone.
Riteniamo che nessuno possa
ostacolare ogni tipo di libertà di stampa e di opinione. Oggi
combattiamo insieme contro ogni forma di fondamentalismo e di fanatismo e
riteniamo inaccettabile l’ondata di islamofobia che sta strumentalmente prendendo il via dopo l’attentato parigino. Non si confonda l’Islam con il terrorismo.
Organizziamo per questo domani alle ore 16 un presidio in piazza Europa
a Terni al quale hanno già aderito la comunità islamica, partiti,
associazioni, sindacati e singoli cittadini affinché si possa esprimere
vicinanza alle famiglie coinvolte e solidarietà all’intero popolo
francese.
Stiamo contattando in queste ore singoli cittadini,
partiti forze sindacali che stanno mandando la loro adesione per un
momento di raccoglimento e per decidere le prossime iniziative
Sinistra Ecologia Libertà Terni
Associazione culturale sociale islamica Al Huda.
Centro culturale islamico Terni
Consulta degli immigrati per l'integrazione del Comune Terni
venerdì 9 gennaio 2015
giovedì 8 gennaio 2015
Trasferimento Metelli: che guazzabuglio!
SEL Terni esprime ancora una volta la massima solidarietà agli studenti e alle loro famiglie che per settimane si sono opposti al trasferimento del Liceo Artistico dall'attuale sede al plesso dei Geometri. Lotta portata avanti con determinazione, responsabilità e intelligenza, anche per tutto il periodo delle festività, costruendo, tra l'altro, una bellissima esperienza di democrazia per l'intera città.
Questa assunzione di responsabilità da parte degli studenti avrebbe meritato ben altre risposte da parte delle istituzioni locali. Si è assistito invece a un insopportabile balletto da parte del Sindaco, nonché Presidente della Provincia (particolare non secondario, figlio di una riforma affrettata e cervellotica), e della sua maggioranza che rende francamente incomprensibile quale sia la ragione ultima per cui si debba procedere al trasferimento dell'Istituto.
La sicurezza di un edificio scolastico, a partire dalla normativa antincendio, normalmente viene programmata per tempo, con azioni che salvaguardano sia la sicurezza degli studenti che lo svolgimento delle attività scolastiche. Perché all'improvviso a dicembre è sorto questo problema? Quale evento straordinario è accaduto? Se non possono essere concesse deroghe per l'assenza di un progetto che invece è presente per le altre strutture, siamo di fronte a una responsabilità individuabile o a una volontà ben precisa?
Una vicenda che contiene troppi elementi assurdi. A partire dal fatto che, stando alle cronache, sia stata la stessa dirigenza scolastica a chiamare i Vigili del Fuoco per accertare una serie di problematicità, tra cui quella del famoso magazzino stracarico di materiale (ma chi ha accumulato lì quel materiale se non la scuola e la dirigenza stessa?). Per proseguire per settimane con un balletto di aperture e di repentine chiusure alle proposte degli studenti fino ad arrivare all'idea “geniale” dello spostamento “a tempo” (pare fino al termine di quest'anno scolastico) e a “spezzatino” (che per i laboratori, anche qui pare, la sicurezza sembra esserci), con i pratici trasferimenti che saranno a carico del Comune.
La soluzione a cui si è giunti non può quindi che essere complicata e confusa. SEL Terni, nel ribadire una gestione della vicenda lacunosa e per niente rispettosa di istanze correttamente espresse, chiede, a questo punto, che sia fatta chiarezza sulle responsabilità e che sia garantito il ritorno alla normalità (agibilità dell'Istituto Metelli) quanto prima e vigilerà perché il trasferimento non sia temporaneo sulla carta e invece definitivo nelle intenzioni. Chiede inoltre alle istituzioni competenti di riferire sullo stato di tutti gli istituti della città, perché il concetto di “deroga” non ci piace. La sicurezza c'è o non c'è, non ci può essere in deroga, su carta.
venerdì 12 dicembre 2014
ZTL: un nuovo piano organico per la mobilità, stop all'abusivismo e no a inutili "sperimentazioni"
In
una recente intervista l'Assessore Giacchetti annuncia un giro di vite sulla
ZTL: nuove telecamere anti furbetti, nuovo meccanismo per i permessi disabili,
nuovi arredi e nuovi percorsi.
Tutto
condivisibile e apprezzabile, ma, dall'intervento, emergono almeno tre elementi
su cui riflettere.
Il
primo riguarda la mancanza di un progetto per un nuovo piano della mobilità,
organico e condiviso, che non renda la ZTL un'isola regolamentata avulsa dal
contesto della viabilità cittadina, ma ne sia piuttosto elemento qualificato
portante, connesso in modo intelligente (piste ciclabili, trasporto pubblico,
zone 30, parcheggi con tariffe differenziate). Per SEL tale pianificazione non
è più differibile.
| Parcheggio abusivo a Piazza della Repubblica |
Il
secondo riguarda il periodo di transizione da qui al termine dei lavori di
adeguamento annunciati (almeno un anno). L'Amministrazione deve da subito
adottare provvedimenti per evitare lo
spettacolo delle vie e delle piazze del centro cittadino trasformate in un
parcheggio selvaggio da cittadini senza alcun senso civico che, con il loro
comportamento, ostacolano e rendono pericolosa la mobilità specialmente dei
bambini, degli anziani e dei disabili.
Un
ultimo elemento di riflessione è sul tema, ricorrente a dire il vero, di
ipotesi di sperimentazione di aperture parziali col fine di favorire le
attività commerciali presenti nella zona, che Giacchetti differisce,
eventualmente, alla conclusione dei lavori di adeguamento.
Da
sempre ripetiamo, non da soli per fortuna, che le cause della crisi del
commercio non sono riconducibili alla ZTL, che, anzi, se ben gestita, è capace
di aumentare l'appeal per uno shopping di qualità, ma al perdurare della
situazione di crisi e al mutamento, in parte a essa collegato, dei
comportamenti dei consumatori (dati Censis).
Inoltre,
e non ultimo, l'eventuale riapertura della ZTL, con l'inevitabile aumento della
circolazione, in particolare per la ricerca di un parcheggio che non c'è, non
farebbe che aggravare lo stato di inquinamento dell'aria andando nella
direzione opposta, da più parti auspicata, della riduzione complessiva delle
emissioni.
giovedì 11 dicembre 2014
12 dicembre sciopero generale nazionale
Il 12 dicembre fermiamo l’Umbria
SEL Terni aderisce allo sciopero generale di venerdì 12 dicembre contro il Jobs Act e la legge di stabilità.Perché il Paese ha bisogno di tutto tranne che delle ricette/slogan di questo Governo.
Concentramento ore 10 in piazza Mascio (davanti al centro per l’impiego). Intervengono Gino Venturi, segretario generale della Uil di Terni, e Fabrizio Solari, della segreteria nazionale Cgil.
mercoledì 10 dicembre 2014
Basell: intervenire in modo ultimativo per la vendita dell'area
Quelli appena trascorsi sono stati mesi di forte
preoccupazione per la vicenda AST, per i lavoratori coinvolti e per quello che
essa rappresenta per l’economia della città e dell’intera regione. Al
pronunciamento dei lavoratori circa l’ipotesi di accordo sottoscritto dovrà
seguire un serrato pressing affinché l’azienda, il Governo e le istituzioni
rispettino gli impegni presi.
Tutto questo però non deve far passare sotto traccia le
problematiche di un altro comparto produttivo importantissimo per il rilancio
dell'economia manifatturiera del comprensorio ternano, quello della chimica
avanzata.
Il primo impegno della giunta Marini, ormai cinque anni fa,
era stato proprio quello dello sviluppo del polo della chimica verde a Terni e
per questo è già stato assegnato un primo finanziamento di 40 milioni da parte
del Ministero dell’Università e della Ricerca per un progetto di studio e
sviluppo sperimentale legato alla chimica da materie prime rinnovabili. Sono
presenti, inoltre, soggetti economici pronti a impegnarsi in progetti
industriali compatibili con la vocazione che è stata individuata per il sito.
L'annosa controversia con la Basell che, dopo avere cessato
l’attività, rifiuta di vendere l’area, sta invece bloccando pericolosamente le
possibilità di sviluppo industriale del sito, mettendone a rischio il futuro.
Si tratta quindi di intervenire in maniera ultimativa nei confronti della
multinazionale.
E' giunto il momento che le istituzioni locali, la Regione,
la politica tutta e le rappresentanze imprenditoriali sostengano fattivamente
le richieste avanzate in tal senso dai sindacati e pongano la multinazionale
di fronte a un ultimatum, prevedendo, in caso del perdurare dell’atteggiamento
sfuggente della stessa, anche un intervento teso a rilevare la proprietà
dell’area.
sabato 6 dicembre 2014
Accordo all'AST: il merito è dei lavoratori
In attesa del referendum sull'accordo della vertenza AST, SEL Terni esprime la più profonda gratitudine ai lavoratori e alle loro rappresentanza sindacali per la coraggiosa e intelligente difesa non solo del loro posto di lavoro, della loro fabbrica, ma delle prospettive di una città intera e di un comparto, quello degli acciai speciali, unico in Italia.
Sono stati i lavoratori i veri protagonisti di questa vertenza, e ad essi va il merito dei risultati raggiunti. Sono stati i lavoratori a doversi spesso fare carico dei silenzi e delle assenze della politica umbra e nazionale, sono stati loro a trascorrere giorni e notti ai presidi davanti allo stabilimento (non ad attendere in trepidante attesa davanti ai siti internet...), sono stati loro a subire le cariche della polizia durante la manifestazione per i propri diritti (mentre nelle aule parlamentari si è assistito alla patetica difesa delle bugie del ministro degli interni...).
Vogliamo quindi ringraziarli per avere creduto alle proprie ragioni e lottato fino in fondo, resistendo uniti alle forti pressioni di chi voleva accontentarsi di “mediazioni” governative al ribasso, accusando i lavoratori di eccessiva rigidità (e sembrando più preoccupato della forza e della determinazione dello sciopero e delle proteste, che delle reali prospettive di rilancio delle acciaierie).
In questi lunghi giorni abbiamo cercato, e con noi i nostri parlamentari Fratoianni, Airaudo e Ferrara, di essere vicino a chi scioperava, a chi manifestava, a chi era costretto a occupare autostrade per farsi sentire. L'attuazione dell’accordo richiede da ora una costante attenzione affinché tutti i soggetti (istituzioni, governo e proprietà) rispettino gli impegni sottoscritti, ci auguriamo che tutti coloro che oggi fanno a gara per assegnarsi meriti non scompaiano nuovamente lasciando ancora una volta soli i lavoratori e i sindacati.
SEL continuerà a essere al loro fianco, in città e nelle sede istituzionali con i propri rappresentanti parlamentari, a cominciare dallo sciopero generale del prossimo 12 dicembre.
martedì 2 dicembre 2014
Trasparenza, chiarezza e coraggio per gli studios di Papigno
Si è
riaperto, per l'ennesima volta, il dibattito sugli studios di Papigno, ma, come
sempre, a regnare è la confusione fra i vari attori in campo. Segnale evidente,
questo, di una mancanza di progettualità e, al tempo stesso, di un'incapacità
di coinvolgere la cittadinanza in scelte che pure, per capitali pubblici
investiti e importanza del luogo, la dovrebbero vedere protagonista.
Gli scontri
all'interno della maggioranza e della stessa giunta comunale e i balbettii sul
ruolo dell'attuale gestore evidenziano plasticamente una mancanza di
trasparenza sulle scelte immediate e sulle strategie future.
Nella
precedente consiliatura avevamo più volte affrontato il problema e richiesto
con forza - e, visto lo stato dei fatti, con lungimiranza - un concorso di idee
di respiro europeo, garantito da una commissione d'alto profilo con presenze
significative rappresentanti il mondo della cultura, dell'architettura e
dell'urbanistica, capace di aprire un confronto con la città e di scongiurare
un approccio provinciale dalle prospettive asfittiche. Lo stesso Sindaco aveva
ripreso questa proposta inserendola nelle linee programmatiche per i prossimi
cinque anni.
Sollecitiamo
quindi l'Amministrazione Comunale ad affrontare, finalmente, il tema con
coraggio e modalità nuove, a partire dall'immediata cessazione dei rapporti con
Cinecittà. Se si vuole che il sito di Papigno diventi una risorsa per il
territorio c'è bisogno di attenzione e cura, non di battibecchi interni o di
decisioni rimandate sine die.
giovedì 20 novembre 2014
RIMANDATO Incontro con Giorgio Airaudo a Terni
L'incontro in programma stasera con l'On.Airaudo è stato rimandato a data da destinarsi a causa dei lavori parlamentari che vedono SEL e lo stesso Airaudo (responsabile lavoro del partito) impegnati in una forte opposizione nella discussione sul c.d. jobs act.
Ci scusiamo per l'accaduto e provvederemo a comunicare quanto prima la nuova data.
SEL Terni
LA ROTTAMAZIONE DEI DIRITTI: IL LAVORO AI TEMPI DEL JOBS ACT
Lunedì 24 novembre, presso la "Sala dei Cento Passi" di Via del Leone 44, Terni, incontro con Giorgio Airaudo, responsabile nazionale lavoro e deputato di Sinistra Ecologia Libertà. Interverranno i lavoratori e le rappresentanze sindacali del territorio
mercoledì 19 novembre 2014
E' scomparso Sandro Angelici
Ognuno di noi ha di Sandro un proprio ricordo: chi ne sottolinea la generosità, chi la lucidità, chi la disponibilità, chi l'entusiasmo, chi la forza di volontà. Per noi, un amico e un compagno di strada, con cui confrontarsi e discutere. Non interverrà più in assemblee, in segreterie o in conferenze. E per tutti noi, come lo era stato per lui, questo è tutt'altro che poco. Anzi.
Alla prossima, compagno, e grazie di tutto.
I funerali si terranno giovedì 20 novembre alle 14,30 presso la Chiesa della Madonna di Corvaiano a Vascigliano di Stroncone.
Alla prossima, compagno, e grazie di tutto.
I funerali si terranno giovedì 20 novembre alle 14,30 presso la Chiesa della Madonna di Corvaiano a Vascigliano di Stroncone.
venerdì 14 novembre 2014
E’ ricomparsa la Confindustria ternana
E’ ricomparsa la Confindustria ternana: peccato l'abbia fatto con dichiarazioni, quelle del proprio presidente, che travisano completamente la portata della vertenza Ast; e in questo è, purtroppo, in buona compagnia.
I lavoratori e le rappresentanze sindacali non stanno effettuando una lotta per questioni di turnistica e di contratto integrativo, bensì stanno contrastando il punto focale del piano originale di ThyssenKrupp, chiudere l’area a caldo del sito ternano nell’arco di due anni, giusto il tempo della ristrutturazione dei due stabilimenti tedeschi che Outokumpu sta effettuando.
Sinistra Ecologia Libertà è per la difesa ed il rilancio del sito integrato ternano, perché solo un azienda che controlla l’intero ciclo produttivo, dalla fusione all’aspetto commerciale, è in grado di garantire il futuro dell’unico stabilimento che produce acciaio inossidabile in Italia.
Per questi obiettivi sosteniamo i lavoratori dell’Ast e il sindacato territoriale e nazionale, che non possono essere accusati di rigidità contrapposta a quella della azienda: da una parte si sta difendendo un interesse nazionale, dall'altra l’interesse della sola ThyssenKrupp e del sistema produttivo tedesco.
Terni, 14 Novembre 2014
Coordinamento Circolo Sinistra Ecologia Libertà
martedì 11 novembre 2014
Un'indagine trasparente sulla situazione ambientale
Il continuo susseguirsi di
notizie e prese di posizione, spesso discordanti, circa la situazione di
inquinamento nel territorio ternano sta alimentando un clima di allarme e di
sfiducia nelle istituzioni che dovrebbero tutelare e garantire la salute dei
cittadini e l'integrità dell'ambiente.
SEL ritiene quindi arrivato il
momento che tutti i soggetti coinvolti, in primis il Comune, il cui Sindaco responsabile
della salute della popolazione, si facciano portatori di un progetto globale di
monitoraggio e indagine, approfondito e scientificamente elevato, che,
coinvolgendo tutti gli organismi responsabili (Arpa, ASL, Istituto Superiore di
Sanità, etc.) avvii un'indagine a tutto campo che possa, al termine, fornire
dati certi sulla situazione ambientale della nostra città.
Un'indagine basata sulla
trasparenza (principio più volte reclamato da SEL Terni e che dovrebbe essere
cardine di ogni amministrazione pubblica) e che sia in grado di sfatare gli
allarmismi inutili da un lato e di affrontare con strumenti nuovi le
problematiche invece realmente presenti.
E se si parla di problematiche
presenti, invitiamo le amministrazioni pubbliche coinvolte in questi giorni
nella fase di valutazione dei progetti di adeguamento presentati dalle
proprietà dei due inceneritori presenti in città (Aria Srl e Terni Biomasse) a
tenere conto che un territorio, come quello ternano, già pesantemente provato,
non può farsi carico di ulteriori emissioni inquinanti che andrebbero a incidere
su di un equilibrio già sufficientemente delicato e in parte compromesso.
Riteniamo, invece, opportuno che
le Amministrazioni facciano tutto ciò che è in loro potere affinché i due
impianti in questione possano riconvertire la loro attività all’interno della
filiera del riuso e del recupero, in un giusto e sostenibile ciclo del rifiuto.
Coordinamento Circolo SEL Terni
mercoledì 5 novembre 2014
Discarica AST: da problema ad opportunità
Discarica AST: da problema ad opportunità
Terni e,
con essa, l'Acciaieria stanno vivendo momenti fondamentali per il loro futuro.
Abbiamo
più volte detto che la crisi del settore sconta la totale assenza di un piano
industriale nazionale, aggravata dal ruolo ambiguo delle istituzioni europee, e
dalla preponderanza delle logiche finanziarie su quelle produttive nelle
decisioni dei soggetti economici, in primis le multinazionali.
In realtà,
l'acciaieria di Terni potrebbe essere un modello avanzato a livello mondiale
sia per l'alta qualità dei prodotti che per l'attenzione concreta alle
problematiche ambientali in grado di garantire anche una riduzione in termini
di costi gestionali.
Oltre al
teleriscaldamento dei quartieri limitrofi l'acciaieria (troppe “annunciazioni”
e poche realizzazioni...), si prenda ad esempio la gestione delle scorie
residue delle lavorazioni.
Le scorie
delle acciaierie da grave problema ambientale della conca ternana possono
diventare opportunita’di sviluppo per il sito stesso.
Difatti,
uno studio promosso dall'Arpa e sviluppato dall'Università di Trieste e da un
gruppo di imprenditori ternani, ha permesso la costruzione di un macchinario
prototipo in grado di recuperare materiali ferrosi ed inerti dagli scarti di
lavorazione che attualmente finiscono nella discarica di Pentima, contribuendo
ad alimentare le problematiche connesse.
La parte
ferrosa, infatti, potrebbe essere restituita alla stessa Ast, mentre la parte
inerte potrebbe essere impiegata per la realizzazione di composti per il manto
stradale o altri usi.
Il
progetto c'è, e c'era anche un accordo di massima con la precedente direzione della
Thyssenkrupp, con l'investimento economico sostenuto da una cordata di imprenditori
locali.
Oltre ad
evitare nuovi ingressi nella discarica, in una seconda fase di sviluppo del
progetto si potrebbe intervenire direttamente sui rifiuti giacenti nel sito,
andando a diminuire sensibilmente il problema dell'inquinamento relativo.
Tale piano
può e deve essere inserito nelle trattative che si stanno faticosamente
portando avanti in questi giorni e deve essere sostenuto con forza
dall'Amministrazione Comunale e dalla Regione Umbria anche perché insiste sul
fronte della riduzione dei costi, uno dei punti maggiormente critici in campo.
Questa è
una cartina al tornasole del futuro delle acciaierie di Terni: solo con un
serio piano di investimenti anche da un punto di vista ambientale si può
seriamente credere ad un futuro dell'Acciaio a Terni.
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