venerdì 14 novembre 2014
E’ ricomparsa la Confindustria ternana
E’ ricomparsa la Confindustria ternana: peccato l'abbia fatto con dichiarazioni, quelle del proprio presidente, che travisano completamente la portata della vertenza Ast; e in questo è, purtroppo, in buona compagnia.
I lavoratori e le rappresentanze sindacali non stanno effettuando una lotta per questioni di turnistica e di contratto integrativo, bensì stanno contrastando il punto focale del piano originale di ThyssenKrupp, chiudere l’area a caldo del sito ternano nell’arco di due anni, giusto il tempo della ristrutturazione dei due stabilimenti tedeschi che Outokumpu sta effettuando.
Sinistra Ecologia Libertà è per la difesa ed il rilancio del sito integrato ternano, perché solo un azienda che controlla l’intero ciclo produttivo, dalla fusione all’aspetto commerciale, è in grado di garantire il futuro dell’unico stabilimento che produce acciaio inossidabile in Italia.
Per questi obiettivi sosteniamo i lavoratori dell’Ast e il sindacato territoriale e nazionale, che non possono essere accusati di rigidità contrapposta a quella della azienda: da una parte si sta difendendo un interesse nazionale, dall'altra l’interesse della sola ThyssenKrupp e del sistema produttivo tedesco.
Terni, 14 Novembre 2014
Coordinamento Circolo Sinistra Ecologia Libertà
martedì 11 novembre 2014
Un'indagine trasparente sulla situazione ambientale
Il continuo susseguirsi di
notizie e prese di posizione, spesso discordanti, circa la situazione di
inquinamento nel territorio ternano sta alimentando un clima di allarme e di
sfiducia nelle istituzioni che dovrebbero tutelare e garantire la salute dei
cittadini e l'integrità dell'ambiente.
SEL ritiene quindi arrivato il
momento che tutti i soggetti coinvolti, in primis il Comune, il cui Sindaco responsabile
della salute della popolazione, si facciano portatori di un progetto globale di
monitoraggio e indagine, approfondito e scientificamente elevato, che,
coinvolgendo tutti gli organismi responsabili (Arpa, ASL, Istituto Superiore di
Sanità, etc.) avvii un'indagine a tutto campo che possa, al termine, fornire
dati certi sulla situazione ambientale della nostra città.
Un'indagine basata sulla
trasparenza (principio più volte reclamato da SEL Terni e che dovrebbe essere
cardine di ogni amministrazione pubblica) e che sia in grado di sfatare gli
allarmismi inutili da un lato e di affrontare con strumenti nuovi le
problematiche invece realmente presenti.
E se si parla di problematiche
presenti, invitiamo le amministrazioni pubbliche coinvolte in questi giorni
nella fase di valutazione dei progetti di adeguamento presentati dalle
proprietà dei due inceneritori presenti in città (Aria Srl e Terni Biomasse) a
tenere conto che un territorio, come quello ternano, già pesantemente provato,
non può farsi carico di ulteriori emissioni inquinanti che andrebbero a incidere
su di un equilibrio già sufficientemente delicato e in parte compromesso.
Riteniamo, invece, opportuno che
le Amministrazioni facciano tutto ciò che è in loro potere affinché i due
impianti in questione possano riconvertire la loro attività all’interno della
filiera del riuso e del recupero, in un giusto e sostenibile ciclo del rifiuto.
Coordinamento Circolo SEL Terni
mercoledì 5 novembre 2014
Discarica AST: da problema ad opportunità
Discarica AST: da problema ad opportunità
Terni e,
con essa, l'Acciaieria stanno vivendo momenti fondamentali per il loro futuro.
Abbiamo
più volte detto che la crisi del settore sconta la totale assenza di un piano
industriale nazionale, aggravata dal ruolo ambiguo delle istituzioni europee, e
dalla preponderanza delle logiche finanziarie su quelle produttive nelle
decisioni dei soggetti economici, in primis le multinazionali.
In realtà,
l'acciaieria di Terni potrebbe essere un modello avanzato a livello mondiale
sia per l'alta qualità dei prodotti che per l'attenzione concreta alle
problematiche ambientali in grado di garantire anche una riduzione in termini
di costi gestionali.
Oltre al
teleriscaldamento dei quartieri limitrofi l'acciaieria (troppe “annunciazioni”
e poche realizzazioni...), si prenda ad esempio la gestione delle scorie
residue delle lavorazioni.
Le scorie
delle acciaierie da grave problema ambientale della conca ternana possono
diventare opportunita’di sviluppo per il sito stesso.
Difatti,
uno studio promosso dall'Arpa e sviluppato dall'Università di Trieste e da un
gruppo di imprenditori ternani, ha permesso la costruzione di un macchinario
prototipo in grado di recuperare materiali ferrosi ed inerti dagli scarti di
lavorazione che attualmente finiscono nella discarica di Pentima, contribuendo
ad alimentare le problematiche connesse.
La parte
ferrosa, infatti, potrebbe essere restituita alla stessa Ast, mentre la parte
inerte potrebbe essere impiegata per la realizzazione di composti per il manto
stradale o altri usi.
Il
progetto c'è, e c'era anche un accordo di massima con la precedente direzione della
Thyssenkrupp, con l'investimento economico sostenuto da una cordata di imprenditori
locali.
Oltre ad
evitare nuovi ingressi nella discarica, in una seconda fase di sviluppo del
progetto si potrebbe intervenire direttamente sui rifiuti giacenti nel sito,
andando a diminuire sensibilmente il problema dell'inquinamento relativo.
Tale piano
può e deve essere inserito nelle trattative che si stanno faticosamente
portando avanti in questi giorni e deve essere sostenuto con forza
dall'Amministrazione Comunale e dalla Regione Umbria anche perché insiste sul
fronte della riduzione dei costi, uno dei punti maggiormente critici in campo.
Questa è
una cartina al tornasole del futuro delle acciaierie di Terni: solo con un
serio piano di investimenti anche da un punto di vista ambientale si può
seriamente credere ad un futuro dell'Acciaio a Terni.
venerdì 24 ottobre 2014
AST: Federica Porfidi sull'intervento dell'eurodeputata Bonafé (PD) a Servizio Pubblico del 23/10/14
Ieri sera nella trasmissione Servizio Pubblico si è messo in luce il
motivo per il quale nella trattativa Thyssen i sindacati ed i lavoratori
di Terni rischiano di trovarsi abbandonati. Gravissimo e del tutto
sbagliato è il punto di vista espresso dall'eurodeputata del PD, tra l'altro
eletta anche dall'Umbria, Simona Bonafé. Oltre a dimostrarsi estremamente
disinformata, affermando che nella trattativa siano stati messi in campo
dal governo misure come quelle dei contratti di solidarietà, mai messi
sul tavolo, nonostante sia stato richiesto dalle parti sindacali, la
Bonafé ha accusato Landini di essere responsabile della mancata
sottoscrizione dell'accordo e che i lavoratori sarebbero invece
"contenti" di andarsene con una buonuscita. Dimostrando così di non
conoscere minimamente la realtà e di non aver capito nulla della
vertenza, sposando in pieno il punto di vista dell'Azienda e del suo
piano. Quel piano è da rigettare non soltanto perché mette a rischio i
posti di lavoro a discapito dei singoli, e delle loro famiglie, ma
perché apre la strada al ridimensionamento dell'impianto stesso ed alla
centralità di uno degli snodi più importanti del sistema siderurgico
italiano. Se il governo non assume questo punto di vista, ma affronta la
trattative con le idee della Bonafé, niente potrà uscire di buono dai
tavoli ministeriali, come niente è uscito finora. La Bonafé non si
crogioli sulle contestazione ricevute in parte dai sindacati, che hanno
dimostrato di non temerle e di essere accanto ai lavoratori anche nei
momenti di difficoltà e tensione. Faccia invece il suo lavoro in Europa e
venga lei ed il suo Presidente del Consiglio ad affrontare la piazza.
Vedremo se riceveranno applausi ed abbracci. Ci porti però idee diverse,
perché se quello che abbiamo ascoltato ieri sera è la posizione del Pd
nazionale è il caso che i rappresentanti nelle Istituzioni Locali e gli esponenti del Partito Democratico a livello locale si dissocino o
parlino chiaro, per far capire a Roma la portata delle questioni di cui
stiamo discutendo, per consigliarli di smetterla di dire sciocchezze e
per modificare le posizioni del Governo prima che riapra il tavolo della
trattativa.
Federica Porfidi
Coordinatrice Provinciale Sel Terni
Federica Porfidi
Coordinatrice Provinciale Sel Terni
giovedì 16 ottobre 2014
Adesione allo sciopero generale, in difesa del lavoro, delle acciaierie e del futuro di questo territorio
Il circolo di Terni di Sinistra
Ecologia e Libertà aderisce allo sciopero generale provinciale del 17 ottobre.
Non possiamo e non vogliamo
rassegnarci a un sistema nel quale, in nome del profitto, una multinazionale
possa liberamente giocare col destino di un’intera comunità, all’arroganza con
la quale la dirigenza della TK-AST ha gestito la trattativa, senza prendere in
alcuna considerazione le proposte di chi in quella fabbrica ci lavora tutti i
giorni, con azioni unilaterali e apertamente provocatorie, come da ultimo la
vicenda della Ilserv. Né accettiamo una politica che pensa che la sua unica
funzione sia quella di “facilitatrice”, in nome di una presunta equidistanza
pilatesca, che diventa quanto mai ipocrita quando al contempo ci si riempie la
bocca con la necessità di rilanciare l’occupazione e incrementare i salari.
Svolgere la funzione di governo
significa porsi dalla parte dei lavoratori, avere una politica industriale che
vada oltre gli annunci, esercitare tutta la propria influenza, in ogni sede, in
difesa del settore siderurgico e di tutti i comparti produttivi, creando le
condizioni per un rilancio che non deve passare attraverso la riduzione dei
salari e dei diritti.
Diversamente da altri, non
abbiamo soluzioni in tasca per risolvere questa vertenza. Sappiamo soltanto che
siamo a un momento cruciale per il futuro di Terni, già piegata dalla crisi
economica che si riflette in ogni settore economico e dall’incertezza delle
molte altre crisi industriali del territorio (polo chimico, SGL Carbon, Sangemini),
e che i lavoratori e la cittadinanza hanno di fronte una lotta difficilissima,
di tutti, e non di qualcuno, da affrontare, per avere qualche speranza di
successo, con la massima coesione. E che oggi non è sotto attacco soltanto il
domani delle nostre industrie, ma la dignità stessa del lavoro, che si vuole
piegare ad essere una semplice merce, un numero.
Come Circolo SEL di Terni,
insieme al nostro gruppo parlamentare e a tutti i livelli del nostro partito,
saremo al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici della AST e dell’indotto,
allo sciopero generale del 17 ottobre, così come in tutte le iniziative che
seguiranno. Auspichiamo e invitiamo la cittadinanza tutti ad una larga
partecipazione popolare, in difesa del lavoro, delle acciaierie e del futuro di
questo territorio.
Coordinamento Circolo SEL Terni
mercoledì 15 ottobre 2014
Airaudo SEL question time su iniziative urgenti Acciaierie
Segnaliamo stamattina, nel corso del question time alla Camera dei
Deputati, l'intervento del deputato Airaudo, che ha esposto
l'interrogazione urgente presentata dal gruppo parlamentare di SEL al
Governo, al fine di conoscere quali interventi, urgenti e concreti, di
politica industriale e di tutela occupazionale esso intenda porre in
atto.
Dobbiamo purtroppo sottolineare l'assoluta inadeguatezza della risposta ricevuta da parte del Ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento Boschi (anziché da un rappresentante dei ministeri competenti, se non dello stesso Presidente del Consiglio, vista l'importanza del tema), che si è limitatata a riferire nulla più di un ruolo di generico interessamento e facilitazione da parte del Governo, senza alcun cambiamento nell'atteggiamento di mera neutralità svolta sinora tra azienda e lavoratori: un atteggiamento questo tanto più ipocrita quando, a parole, non si fa altro che sbandierare la strategicità delle "3 T" della siderurgia, del rilancio dell'occupazione e dei salari.
Circolo SEL Terni
Qui l'intervento di Airaudo http://www.camera.it/leg17/ 410?idSeduta=0310&tipo= stenografico#sed0310. stenografico.tit00060 e il testo dell'interrogazione mozione http://www.camera.it/leg17/ 410?idSeduta=0310&tipo= documenti_seduta&pag=allegato_ a#si.3-01090
Dobbiamo purtroppo sottolineare l'assoluta inadeguatezza della risposta ricevuta da parte del Ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento Boschi (anziché da un rappresentante dei ministeri competenti, se non dello stesso Presidente del Consiglio, vista l'importanza del tema), che si è limitatata a riferire nulla più di un ruolo di generico interessamento e facilitazione da parte del Governo, senza alcun cambiamento nell'atteggiamento di mera neutralità svolta sinora tra azienda e lavoratori: un atteggiamento questo tanto più ipocrita quando, a parole, non si fa altro che sbandierare la strategicità delle "3 T" della siderurgia, del rilancio dell'occupazione e dei salari.
Circolo SEL Terni
Qui l'intervento di Airaudo http://www.camera.it/leg17/
sabato 11 ottobre 2014
Vertenza AST, il Governo abbandoni la finta neutralità
Sinistra Ecologia Libertà è impegnata, sia a livello locale
che con il gruppo parlamentare, a difesa del lavoro, delle acciaierie
e del futuro di questo territorio. Saremo vicini ai lavoratori dell’AST,
a quelli dell’indotto e alla città intera che in questa battaglia,
data la posta in palio, deve essere coesa nella sua azione.
Ma è indispensabile
che il Governo cambi radicalmente la posizione tenuta in questi mesi e
che si è concretizzata con il piano proposto nella notte di mercoledì.
Un piano irricevibile, che non solo avrebbe scaricato tutto il peso
sulle spalle dei lavoratori e delle lavoratrici,
ma che avrebbe segnato il futuro dello stabilimento, riducendolo a un
solo reparto di laminazione a freddo, con meno della metà dei lavoratori
attuali, condannando questo territorio e la regione tutta a un veloce
declino. Il Governo deve abbandonare questa
posizione di finta neutralità, che avalla non solo centinaia di
licenziamenti nell'immediato, ma che, sopratutto, apre la strada al
devastante piano industriale della multinazionale. Alle parole sul ruolo
strategico del sito ternano devono seguire comportamenti
conseguenti. Qui, soprattutto qui, non bastano annunci.
Per questo stupisce e preoccupa la posizione tenuta dalla
Presidente della Regione Marini e dal Sindaco del Comune di Terni Di Girolamo al tavolo della trattativa,
e ribadita
successivamente, di appoggio al piano proposto
del Governo. Prima che posizioni politiche di difesa del Governo Renzi
deve venire, da parte degli amministratori locali, il pensiero al futuro
della città e della regione. Chiediamo quindi anche alle istituzioni
locali di abbandonare la strada senza uscita
proposta dal Governo e di schierarsi dalla parte dei lavoratori e delle
lavoratrici. L'unica che possa garantire quel futuro.
Circolo SEL Terni
venerdì 10 ottobre 2014
SEL Terni su elezioni nuova provincia
Tra pochi giorni saranno rinnovati gli organismi della nuova
Provincia (Presidente e Consiglio) che affiancheranno l’Assemblea dei
Sindaci nella gestione delle deleghe che la legge gli affida.
Quindi,
al netto della propaganda di questi anni, l’ente Provincia continua ad
operare, pur in un quadro di incertezze normative ed economiche; la
riforma che le ha riorganizzate lascia, infatti, alle Provincie compiti
significativi senza chiarire, ancora oggi, quali saranno le risorse per
adempiervi.
L’unica certezza è che i cittadini saranno espropriati del diritto di scegliere i propri rappresentanti.
Una
riforma fatta male, che non semplifica i livelli di governo, non riduce
significativamente i costi ma taglia spazi di rappresentanza e quindi
di democrazia.
Gestiranno comunque servizi importanti per i
cittadini, quali ad esempio l’edilizia scolastica per gli Istituti
superiori, la manutenzione delle strade extraurbane e l’ambiente e
dovranno farlo valorizzando al meglio le professionalità esistenti
all’interno dell’Ente.
Per questo abbiamo inteso partecipare
attivamente candidando nella lista del centrosinistra Marco Rosati,
dirigente provinciale di Sinistra Ecologia Libertà, nonchè consigliere
provinciale uscente che in questa veste si è già distinto
particolarmente per l’impegno nel lavoro di rappresentanza delle
comunità più piccole e periferiche, come sul fronte della lotta alle
spese inutili ed alla necessità di razionalizzare i costi.
Quella
di Rosati è una candidatura che sta raccogliendo consensi che vanno
oltre il nostro Partito; lavoreremo fino all’ultimo per un ampio
sostegno, perchè riteniamo importante che nella prossima assemblea, vi
sia una presenza politica plurale in grado di rappresentare l’intera
coalizione di centrosinistra che amministra tante realtà della nostra
provincia.
Luciano Zara
Responsabile Enti Locali Federazione Provinciale Sinistra Ecologia Libertà
Terni, 8 Ottobre 2014
lunedì 6 ottobre 2014
Ritirare e ridiscutere il piano di riordino scolastico della giunta comunale
La scuola pubblica italiana è sottoposta ormai da molti anni a provvedimenti che ne minano la credibilità e funzionalità. I tagli di materie, di ore di insegnamento, di personale docente e ATA, l’aumento dell’affollamento nelle aule, le difficoltà di manutenzione, sono diventati la regola. Un paese che vuole uscire dalla crisi dovrebbe invece partire dal rafforzare la sua scuola.
Per questo crediamo che ogni provvedimento delle istituzioni dovrebbe essere preso con il massimo coinvolgimento del mondo della scuola, in ogni suo comparto, ed avere come stella polare il progetto formativo e non il pallottoliere.
La delibera della giunta comunale sul ridimensionamento scolastico purtroppo va esattamente nella direzione contraria.
Anzitutto va evidenziato un punto fondamentale: le istituzioni scolastiche dell’obbligo del comune di Terni rispettano già adesso tutti i limiti previsti sia dalla legge nazionale che dalle linee guida regionali, ovvero sono tutti dimensionati e rispondenti al progetto formativo definito dalla regione. Quindi non esiste nessun obbligo normativo alla presentazione di tale atto, che prevede una serie accorpamenti, spostamento di classi da una scuola all’altra, soppressioni di istituti (con probabile conseguenza perdita di posti di lavoro) e molto altro ancora. Il tutto senza il necessario coinvolgimento delle scuole stesse, delle parti sociali e dei genitori. Coinvolgimento obbligatorio per legge oltre che necessario per mero buon senso.
La commissione comunale che ha partorito il piano ha lavorato infatti per pochissimi giorni e ha previsto come unica presenza delle dirigenze delle scuole l’assessore al ramo ufficialmente (come riportato nella delibera) nella doppia veste di assessore e dirigente dell’Istituto De Filis.
Il piano approvato, è stato inviato ufficialmente alla provincia e alla regione senza un minimo di confronto e senza l’obbligatorio parere degli organi collegiali della scuola.
SEL Terni chiede che l’amministrazione comunale di Terni annulli l’atto, e che costruisca un vero percorso partecipativo con le scuole e il territorio.
Per questo crediamo che ogni provvedimento delle istituzioni dovrebbe essere preso con il massimo coinvolgimento del mondo della scuola, in ogni suo comparto, ed avere come stella polare il progetto formativo e non il pallottoliere.
La delibera della giunta comunale sul ridimensionamento scolastico purtroppo va esattamente nella direzione contraria.
Anzitutto va evidenziato un punto fondamentale: le istituzioni scolastiche dell’obbligo del comune di Terni rispettano già adesso tutti i limiti previsti sia dalla legge nazionale che dalle linee guida regionali, ovvero sono tutti dimensionati e rispondenti al progetto formativo definito dalla regione. Quindi non esiste nessun obbligo normativo alla presentazione di tale atto, che prevede una serie accorpamenti, spostamento di classi da una scuola all’altra, soppressioni di istituti (con probabile conseguenza perdita di posti di lavoro) e molto altro ancora. Il tutto senza il necessario coinvolgimento delle scuole stesse, delle parti sociali e dei genitori. Coinvolgimento obbligatorio per legge oltre che necessario per mero buon senso.
La commissione comunale che ha partorito il piano ha lavorato infatti per pochissimi giorni e ha previsto come unica presenza delle dirigenze delle scuole l’assessore al ramo ufficialmente (come riportato nella delibera) nella doppia veste di assessore e dirigente dell’Istituto De Filis.
Il piano approvato, è stato inviato ufficialmente alla provincia e alla regione senza un minimo di confronto e senza l’obbligatorio parere degli organi collegiali della scuola.
SEL Terni chiede che l’amministrazione comunale di Terni annulli l’atto, e che costruisca un vero percorso partecipativo con le scuole e il territorio.
venerdì 26 settembre 2014
A SINISTRA E DAL BASSO. CENTO SGUARDI SULL'UMBRIA DELLA CRISI.
A SINISTRA E DAL BASSO. CENTO SGUARDI SULL'UMBRIA DELLA CRISI.
Il progetto ambizioso di una nuova politica non può prescindere dalla riscoperta di alcune virtù fondamentali della politica stessa, abbandonate o smarrite in azioni di governo spesso riduttive e approssimative.
Una di queste virtù Sinistra Ecologia Libertà vuole riproporla: l'ascolto.
L'iniziativa porta un titolo carico di volontà e abbraccia l'intera Regione: "Da sinistra e dal basso. Cento sguardi sull'Umbria della crisi.". Già, perché è da qui che vogliamo ripartire e a Terni, dopo l'incontro già avvenuto tra i lavoratori della TK-AST, le segreteria locali di CGIL,CISL e UIL e i vertici nazionali del partito, abbiamo intenzione di continuare un cammino che ci porti direttamente a confronto con realtà territoriali: associazioni, circoli, comitati, cittadini. Tutti soggetti e gruppi di soggettività a cui vorremmo chiedere la disponibilità per un dialogo informale, diretto alla creazione di una progettualità politica propositiva e di affermazione di bisogni inascoltati nel territorio.
E' un passo impegnativo per il Circolo Ternano, ma una Sinistra che non ascolta è una Sinistra che non rappresenta e di questo noi oggi vogliamo assumerci la responsabilità, per tornare a essere voce di una maggioranza azzittita e isolata; la maggioranza di un popolo, quello umbro, che sta soffrendo pesantemente e direttamente gli sviluppi di una crisi economica, politica e democratica.
Se vogliamo uscirne dobbiamo ritornare ad ascoltarci e insieme, oltre a fare le giuste domande, dobbiamo impegnarci nella formulazione di risposte complete ed efficienti che riportino la politica ad essere "cosa pubblica."
Circolo SEL Terni
Il progetto ambizioso di una nuova politica non può prescindere dalla riscoperta di alcune virtù fondamentali della politica stessa, abbandonate o smarrite in azioni di governo spesso riduttive e approssimative.
Una di queste virtù Sinistra Ecologia Libertà vuole riproporla: l'ascolto.
L'iniziativa porta un titolo carico di volontà e abbraccia l'intera Regione: "Da sinistra e dal basso. Cento sguardi sull'Umbria della crisi.". Già, perché è da qui che vogliamo ripartire e a Terni, dopo l'incontro già avvenuto tra i lavoratori della TK-AST, le segreteria locali di CGIL,CISL e UIL e i vertici nazionali del partito, abbiamo intenzione di continuare un cammino che ci porti direttamente a confronto con realtà territoriali: associazioni, circoli, comitati, cittadini. Tutti soggetti e gruppi di soggettività a cui vorremmo chiedere la disponibilità per un dialogo informale, diretto alla creazione di una progettualità politica propositiva e di affermazione di bisogni inascoltati nel territorio.
E' un passo impegnativo per il Circolo Ternano, ma una Sinistra che non ascolta è una Sinistra che non rappresenta e di questo noi oggi vogliamo assumerci la responsabilità, per tornare a essere voce di una maggioranza azzittita e isolata; la maggioranza di un popolo, quello umbro, che sta soffrendo pesantemente e direttamente gli sviluppi di una crisi economica, politica e democratica.
Se vogliamo uscirne dobbiamo ritornare ad ascoltarci e insieme, oltre a fare le giuste domande, dobbiamo impegnarci nella formulazione di risposte complete ed efficienti che riportino la politica ad essere "cosa pubblica."
Circolo SEL Terni
martedì 23 settembre 2014
Eletto il nuovo coordinamento di SEL Terni
Il 22 settembre, presso la sede di Via del Leone, si è riunito il nuovo coordinamento del Circolo SEL Terni, composto, oltre al coordinatore, Andrea Pellegrini, eletto dall'assemblea degli iscritti del 13 settembre, da Sandro Angelici, Fabio Barbini (resp. ambiente e urbanistica), Massimo Biondini, Carla Ciuchini, Giorgia Chiolli, Roberto Desi (resp. politiche sociali), Angelo Ferretti, Francesco Fioriello, Simone Guerra, Maura Mauri (resp. organizzazione), Davide Ministro, Pierluigi Piccirilli, Alessio Rosignoli, Manuela Taddei, Luciano Zara, Nicola Zingarelli (resp. comunicazione).
Nel corso della riunione si è discusso delle iniziative da mettere in campo nei prossimi giorni e settimane, a partire dall'iniziativa regionale "A sinistra e dal basso. Cento sguardi sull'Umbria della crisi.", la partecipazione alla manifestazione nazionale a Roma del 4 ottobre (http://www.sinistraecologialiberta.it/notizie/bisogna-passare-dallausterita-al-new-deal-sociale-ed-ecologico/) e la mobilitazione contro il progetto di trasformazione dell'E45 in autostrada.
Ricordiamo inoltre che sono gli ultimi giorni per potere firmare i quesiti referendari Stop Austerità http://www.referendumstopausterita.it/ e per destinare il 2x1000 al finanziamento del nostro partito http://www.sinistraecologialiberta.it/notizie/sei-ancora-in-tempo-il-tuo-2xmille-a-sel/, mentre tra pochi giorni inizierà la campagna per la proposta di legge di iniziativa popolare per l'abolizione del pareggio di bilancio dalla Costituzione. Infine, per chi ancora non l'avesse fatto, è possibile ancora effettuare o rinnovare il tesseramento per l'anno 2014.
lunedì 15 settembre 2014
Andrea Pellegrini è il nuovo Segretario di SEL Terni
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| Andrea Pellegrini |
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