martedì 23 settembre 2014

Eletto il nuovo coordinamento di SEL Terni

Il 22 settembre, presso la sede di Via del Leone, si è riunito il nuovo coordinamento del Circolo SEL Terni, composto, oltre al coordinatore, Andrea Pellegrini, eletto dall'assemblea degli iscritti del 13 settembre, da Sandro Angelici, Fabio Barbini (resp. ambiente e urbanistica), Massimo Biondini, Carla Ciuchini, Giorgia Chiolli, Roberto Desi (resp. politiche sociali), Angelo Ferretti, Francesco Fioriello, Simone Guerra, Maura Mauri (resp. organizzazione), Davide Ministro, Pierluigi Piccirilli, Alessio Rosignoli, Manuela Taddei, Luciano Zara, Nicola Zingarelli (resp. comunicazione).

Nel corso della riunione si è discusso delle iniziative da mettere in campo nei prossimi giorni e settimane, a partire dall'iniziativa regionale "A sinistra e dal basso. Cento sguardi sull'Umbria della crisi.", la partecipazione alla manifestazione nazionale a Roma del 4 ottobre (http://www.sinistraecologialiberta.it/notizie/bisogna-passare-dallausterita-al-new-deal-sociale-ed-ecologico/) e la mobilitazione contro il progetto di trasformazione dell'E45 in autostrada.
Ricordiamo inoltre che sono gli ultimi giorni per potere firmare i quesiti referendari Stop Austerità http://www.referendumstopausterita.it/ e per destinare il 2x1000 al finanziamento del nostro partito http://www.sinistraecologialiberta.it/notizie/sei-ancora-in-tempo-il-tuo-2xmille-a-sel/, mentre tra pochi giorni inizierà la campagna per la proposta di legge di iniziativa popolare per l'abolizione del pareggio di bilancio dalla Costituzione. Infine, per chi ancora non l'avesse fatto, è possibile ancora effettuare o rinnovare il tesseramento per l'anno 2014.

lunedì 15 settembre 2014

Andrea Pellegrini è il nuovo Segretario di SEL Terni

Andrea Pellegrini
L'assemblea dei Circolo comunale di Sinistra Ecologia Libertà di Terni, riunitasi sabato 13 settembre alla presenza del coordinatore regionale Fausto Gentili, ha eletto Andrea Pellegrini come nuovo coordinatore. Pellegrini, 41 anni, imprenditore, succede a Luciano Zara che era alla guida del Circolo dal 2010. L'assemblea ha rivolto un caloroso ringraziamento a Zara per il grande lavoro svolto in questi anni. Il nuovo coordinatore ha ringraziato gli iscritti del Circolo ternano per la fiducia concessagli e ha illustrato gli impegni principali del partito per i prossimi mesi a partire dalla conferenza programmatica e dalla campagna regionale di SEL "Da sinistra e dal basso. Cento sguardi sull'Umbria della crisi." che si è aperta proprio a Terni con l'incontro tra i lavoratori della TK-AST, le segreteria locali di CGIL,CISL e UIL e i vertici nazionali del partito. Nei prossimi giorni saranno nominati anche i membri del coordinamento comunale che affiancheranno Pellegrini .

venerdì 8 agosto 2014

AIRAUDO: GOVERNO EQUIDISTANTE TRA AZIENDA E LAVORATORI IMPEDISCA LICENZIAMENTI E VENDITA STABILIMENTO

Aprire un tavolo sulla siderurgia

Non siamo soddisfatti della risposta che ci ha dato il governo nel question time in commissione lavoro a Montecitorio sulla AST di Terni (Acciai Speciali Terni), azienda della ThyssenKrupp. Il governo si presenta equidistante, parla di due posizioni estreme mettendo sullo stesso piano i lavoratori e la gestione della multinazionale tedesca. Il governo oggi non ci ha convinto e il 4 settembre i lavoratori, e noi saremo insieme a loro, proveranno a convincerlo.

Lo afferma il responsabile nazionale lavoro di Sel Giorgio Airaudo al termine del question time in commissione lavoro sulla AST di Terni.

Non abbiamo capito, e il governo non ha chiarito, se i 580 licenziamenti proposti dall'azienda sono tecnicamente sospesi o solo burocraticamente sospesi. Noi pensiamo che il governo Renzi debba intervenire sulla multinazionale tedesca affinché ritiri i licenziamenti. La Thyssen presenti un piano di investimenti e receda dall’idea secondo la quale visto che non è riuscita a venderla, la voglia ripulire dei costi per poi riprovare a rimetterla sul mercato.

Il governo inserisca la vertenza della Thyssen in un tavolo più generale sulla siderurgia che metta insieme Terni, Piombino e Taranto evitando di perdere un settore strategico per la manifattura. Lo stabilimento di Terni è quello più nuovo e più moderno in termini di investimenti, e sarebbe grave se il governo non facesse di tutto per impedire alla multinazionale tedesca di venderlo, conclude Giorgio Airaudo.

Lo rende noto l’ufficio stampa nazionale di Sel
Roma 6 agosto 2014

martedì 5 agosto 2014

AIRAUDO: IL GOVERNO AGISCA CON PIU’ INCISIVITA’ PER SCONGIURARE I LICENZIAMENTI ALLA AST-TK DI TERNI

Già nei giorni scorsi, mentre erano in corso le mobilitazioni dei lavoratori a Terni, Giorgio Airaudo – Responsabile Nazionale Lavoro di Sel – era intervenuto per segnalare la necessità ‘che Palazzo Chigi si attivi per garantire l’occupazione e l’ambiente nelle tante crisi aperte, come stanno chiedendo i lavoratori delle acciaierie di Terni costretti ad importanti azioni di protesta per difendere il posto di lavoro.”
A seguito di quanto accaduto lo stesso Airaudo e il Senatore di Sel Antonio Placido, hanno depositato un’interrogazione a risposta immediata in Commissione Lavoro, rivolta al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, per conoscere “quali iniziative il Ministro del lavoro ha intrapreso o intenda intraprendere al fine di scongiurare la perdita di posti di lavoro diretti e nell'indotto presso la AST di Terni”.
Nella stessa interrogazione si rimarca che “L’amministratore delegato avrebbe accolto la richiesta del ministro di sospendere nel frattempo gli atti unilaterali riguardanti la contrattazione aziendale e l’annunciata procedura di mobilità […]: è un fatto positivo e un primo risultato della straordinaria mobilitazione messa in atto dai lavoratori e dai sindacati in questi giorni. Un atto necessario, ma di per sé non sufficiente ad offrire le necessarie garanzie per il futuro di Ast.
 La delicatezza che ha assunto la vicenda sia per la sua strategicità produttiva che per l’impatto occupazionale, ma anche per le vicende di ordine pubblico e di ricaduta sociale che si stanno realizzando, richiedono che dopo il primo intervento tampone del Ministro dello sviluppo economico, si realizzi un’azione più incisiva e complessiva del Governo tesa a rimuovere le posizioni oltranziste messe in campo dall’azienda e a operare ogni sforzo per scongiurare i licenziamenti.
In particolare è necessario che tale azione coinvolga direttamente il Ministro del lavoro,a partire dalla sua partecipazione al tavolo di confronto fissato per il 4 settembre.”
All’interrogazione sarà data risposta nel question-time di domani in Commissione Lavoro. Di seguito, il testo integrale depositato. 

Terni, lì 5 Agosto 2014


Interrogazione a risposta immediata in Commissione lavoro
Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che: 
   ThyssenKruppha confermato a metà luglio che nell'ambito del nuovo piano industriale perla Acciai Speciali Terni (Ast) sono previsti una riduzione di costi in tutte le aree (operative, strutturali, vendita e organico) di oltre 100 milioni di euro l'anno e un ridimensionamento del personale di circa 550 dipendenti, prevedendo anche una chiusura del secondo forno entro il 2015-16; 
   i vertici di ThyssenKrupp Business Area Materials Services e Acciai Speciali Terni — viene scritto in una nota che ha annunciato i punti principali del piano — «hanno incontrato le istituzioni e le organizzazioni sindacali per un confronto in merito al piano industriale di Acciai Speciali Terni (Ast), che mira a un rilancio dell'azienda ternana come player sostenibile nell'industria dell'acciaio inossidabile»; 
   negli ultimi anni, viene quindi sottolineato, Ast «ha attraversato un periodo difficile, che ha comportato delle perdite significative attribuibili alle avverse condizioni di mercato e a inefficienze strutturali comprendenti il mix di prodotto e il contenimento del raggio di commercializzazione a livello territoriale». Per l'azienda, che è stata integrata nella divisione business area materialsservices «al fine di beneficiare nel miglior modo della presenza di ThyssenKrupp sul mercato internazionale», è stato deciso di intraprendere un «piano di azione strategico globale, in grado di ristabilire la profittabilità sostenibile dell'azienda, nonostante il difficile quadro del mercato caratterizzato da un'esistente sovraccapacità»; 
   il piano prevede anche «un maggiore focus sui laminati a freddo e un incremento delle vendite rivolte agli utenti finali. Questo nuovo approccio strettamente legato all'andamento del mercato — mette in evidenza TK — presuppone un cambiamento nella produzione che deve limitare i propri volumi in base alle vendite redditizie. Ciò comporta l'incremento delle capacità nella produzione dei laminati a freddo affiancata da un'ottimizzazione dell'efficienza nella fase liquida e una contemporanea chiusura del secondo forno entro il 2015/2016. La chiusura del secondo forno potrebbe essere riconsiderata — avverte l'azienda — solo se le condizioni di mercato miglioreranno notevolmente e tutti gli obiettivi saranno stati raggiunti»; 
   la società — conclude la nota — «è fermamente convinta che tali misure siano ben ponderate e indispensabili per garantire il futuro di Acciai Speciali Terni e il suo valore per i propri stakeholder»; 
   le istituzioni umbre hanno dichiarato che il piano dell'Ast «così come presentato è irricevibile». Per la presidente della regione e per i rappresentanti degli altri enti locali il piano «necessita di sostanziali e profonde modifiche a cominciare dalla questione dell'occupazione e delle prospettive industriali dell'intero sito di Terni»; 
  anche i sindacati dei metalmeccanici Fiom Fim e Uilm hanno definitivo inaccettabile il piano presentato da ThyssenKrupp per l'Ast di Terni e hanno avviato una mobilitazione immediata;
per tutta la notte del 31 luglio centinaia di operai, che nella mattinata avevano protestato bloccando per alcune ore l'autostrada del Sole nei pressi del casello di Orte, hanno assediato la palazzina degli uffici Tk-Ast dove dal pomeriggio era in corso il Consiglio di amministrazione aziendale;
tuttavia l'amministratore delegato di Tk-Ast, Lucia Morselli, sembra non aver mutato di una virgola le sue intenzioni riguardo il piano industriale che prevede 550 licenziamenti diretti in due anni. Tagli che si porterebbero dietro altrettante interruzioni di rapporti lavorativi tra le aziende dell'indotto;
anche l’Unione Europea è intervenuta, nell’ambito di un vertice tra sindacati e istituzioni, svoltosi a Roma. Il nuovo Commissario all'Industria, Ferdinando Nelli Feroci, ha annunciato l’intenzione di agire insieme a Joaquin Almunia, vicepresidente dell’esecutivo europeo e, soprattutto, responsabile della Commissione Concorrenza, nei confronti della quale Thyssen aveva dato garanzie sul piano industriale che avrebbe poi presentato per Ast;
la Commissione infatti aveva giudicato Thyssen con “suitable buyer”, cioè un acquirente idoneo proprio per quanto promesso in sede di proposta di acquisto del polo siderurgico ternano dalla finlandese Outokumpu;
a quanto si apprende da una nota del ministero dello Sviluppo economico, la mattina del 1 agosto il ministro Federica Guidi avrebbe incontrato l’amministratore delegato “per un esame della grave situazione che si è determinata nelle ultime ore”. Il ministro avrebbe confermato all’amministratore delegato la convocazione per il giorno 4 settembre 2014 del tavolo di confronto (già concordato anche con le organizzazioni sindacali), sul piano industriale illustrato dall’azienda nelle scorse settimane. L’amministratore delegato avrebbe “accolto la richiesta del ministro di sospendere nel frattempo gli atti unilaterali riguardanti la contrattazione aziendale e l’annunciata procedura di mobilità”;
secondo i sindacati umbri la notizia che l’ad avrebbe accolto la richiesta del ministro allo Sviluppo economico e avrebbe accettato di incontrare il 4 settembre i sindacati è un fatto positivo e un primo risultato della straordinaria mobilitazione messa in atto dai lavoratori e dai sindacati in questi giorni. Un atto necessario, ma di per sé non sufficiente ad offrire le necessarie garanzie per il futuro di Ast;
lo sforzo di lavoratori e sindacati per riaprire la partita è stato straordinario, arrivando a coinvolgere l’intera città di Terni;
la delicatezza che ha assunto la vicenda sia per la sua strategicità produttiva che per l’impatto occupazionale, ma anche per le vicende di ordine pubblico e di ricaduta sociale che si stanno realizzando, richiedono che dopo il primo intervento tampone del Ministro dello sviluppo economico, si realizzi un’azione più incisiva e complessiva del Governo tesa a rimuovere le posizioni oltranziste messe in campo dall’azienda e a operare ogni sforzo per scongiurare i licenziamenti,
in particolare è necessario che tale azione coinvolga direttamente il Ministro del lavoro,a partire dalla sua partecipazione al tavolo di confronto fissato per il 4 settembre –: 
quali iniziative il Ministro del lavoro ha intrapreso o intenda intraprendere, nell’ambito dell’azione del Governo e delle sue competenze, al fine di scongiurare la perdita di posti di lavoro diretti e nell’indotto presso la AST di Terni.
AIRAUDO, PLACIDO

venerdì 1 agosto 2014

AST: nota di Nicola Fratoianni, coordinatore nazionale SEL


La situazione della Thyssenkrupp di Terni induce alla massima preoccupazione e reclama un intervento urgente delle istituzioni a partire dal Governo nazionale.
Si tratta innanzitutto della vita e del futuro di 550 lavoratori, per lo più giovani e non in condizione di accedere a prepensionamenti, direttamente minacciati dai licenziamenti. Ma al di là del dramma di queste famiglie ci sono le ricadute sull'indotto, l’incertezza sul futuro di un impianto di 2800 dipendenti, la minaccia agli equilibri sociali di un’intera città e della stessa regione: il piano presentato dall'AST infatti si concentra sugli aspetti finanziari (taglio dei costi, riduzione delle spese) e non avanza proposte convincenti sul futuro produttivo dell’impianto e sulle sue prospettive di mercato. Rischia così di passare anche da Terni quel declino industriale dell’Italia che sembra non interessare al Governo e al presidente Renzi, troppo impegnato forse a mostrare i muscoli a chiunque muova obiezioni alle sue sbrigative riforme istituzionali.
Sinistra Ecologia Libertà ed il suo gruppo parlamentare sono a disposizione dei lavoratori e delle istituzioni locali e impegnati a portare ogni possibile contributo affinché la vertenza possa avere il giusto rilievo nazionale ed internazionale ed approdare ad una soluzione positiva.

Nicola Fratoianni, coordinatore nazionale Sinistra Ecologia Libertà

Roma, 1 Agosto 2014

giovedì 17 luglio 2014

AST e governo devono ascoltare la voce dei lavoratori sul piano industriale


SEL chiede al sindaco Di Girolamo e alla governatrice Marini di respingere con fermezza l’esclusione dei sindacati dall'incontro a Palazzo Chigi il 17 luglio

COMUNICATO STAMPA

Non bastava il cambio improvviso e non motivato in modo convincente della proprietà e della dirigenza della AST. La convocazione dei sindacati in azienda proprio giovedì 17 luglio, per discutere del piano industriale, suona come una beffa: proprio nello stesso giorno, infatti, i vertici aziendali incontreranno, sullo stesso tema, le istituzioni a Roma, a Palazzo Chigi, dove invece i lavoratori non sono stati” invitati”. La convocazione dell’incontro in azienda assume così il sapore del “contentino” e soprattutto della manovra per assicurarsi che i lavoratori se ne stiano ben lontani dal tavolo decisionale.

SEL Terni è con decisione al fianco dei sindacati, che respingono quello che definiscono, giustamente “un atto di provocazione nei confronti dei lavoratori”, nel timore, purtroppo tutt’altro che infondato, che le strategie che sivogliono andare a definire in loro assenza siano fatte soprattutto di lacrime e sangue. Il destino delle acciaierie ternane non costituisce solo una questione locale, ma anche e soprattutto una grande questione nazionale. E per questo SEL chiede alla governatrice  Marini di parlare anche lei forte e chiaro, soprattutto con il governo, a sostegno dei lavoratori e dei loro sindacati, per un dialogo vero che non escluda né releghi in secondo piano nessuno dei soggetti coinvolti e richiami il governo a svolgere il ruolo di garante che gli compete nei confronti di tutte le parti nessuna esclusa soprattutto se è quella dei lavoratori. Indichi anche il governo qual'e' la sua politica industriale e se intende intraprendere azioni a tutela della centralità del sito ternano. 

Federica Porfidi
Coordinatrice Federazione di Terni

martedì 1 luglio 2014

SEL Terni sulla Giunta Di Girolamo



Inizia, in questi giorni, con uno strappo nei confronti di Sinistra Ecologia Libertà l'avventura della seconda Giunta Di Girolamo.
Abbiamo contribuito con lealtà a costruire la coalizione sin dall'inizio e, anche nei momenti di difficoltà che questo percorso ha incontrato, abbiamo generosamente lavorato per mantenere la ricchezza plurale di un centrosinistra da sempre radicato nella città.
Nelle settimane precedenti il voto del 25 Maggio ci siamo adoperati per presentare una lista aperta e inclusiva di un arco più ampio della sinistra ternana, dando vita alla lista Sinistra Ecologia Libertà - Sinistra per Terni, che rappresentava anche compagne e compagni usciti da Rifondazione Comunista non avendo condiviso il passaggio del loro partito fuori dal centrosinistra.
Avevamo fatto questa operazione con la volontà di rafforzare il profilo inclusivo di SEL nella città e contestualmente la coalizione, raccogliendo così le sollecitazioni, in questo senso, dello stesso Sindaco.
Definimmo allora una intesa forte e costruttiva tra le componenti della lista, alla presenza del Sindaco, per garantire la rappresentanza di tutte le articolazioni nella istituzione cittadina, nella sua espressione consiliare e di giunta, per far sì che il progetto politico per una sinistra più larga potesse continuare a svilupparsi nella città.
Questo, e niente di più, abbiamo rappresentato al Sindaco più volte in queste settimane, da ultimo nelle consultazioni in cui abbiamo consegnato le nostre proposte per la composizione della Giunta, certi che le cose dette due mesi prima non fossero parole scritte sull'acqua.
Invece, tutti i protagonisti dell'epoca hanno presto dimenticato, estromettendo Sinistra Ecologia Libertà dalla presenza nella massima istituzione ternana, con un atto di rottura politico la cui paternità va intestata al Sindaco e al PD, che scelgono così un profilo della coalizione diverso da quello che ha vinto le elezioni. La composizione della giunta denota un cambiamento di pelle delle forze in campo ed uno spostamento a destra del baricentro della coalizione. La presenza di alcuni assessori fa riferimento a mondi differenti da quelli che avevano composto il patto con il quale ci siamo presentati agli elettori, che non a caso hanno riscosso il consenso di chi, come il Prof. Guardalben, si era presentato alle elezioni in alternativa al Centro Sinistra. L’esclusione inoltre dalla giunta di personalità di riferimento della sinistra storica ternana, dal PDCI a personalità del PD espressione del mondo del lavoro, ci fanno temere che questo sia un disegno che porta a minimizzare la presenza della Sinistra nel governo della città. L’esclusione di SEL, come partito con un riferimento nazionale chiaro, ci sembra quindi non casuale, e la presenza della sola Francesca Malafoglia, seppur importante e di valore, non ci sembra sufficiente a rappresentare un puntello politico che garantisca la prosecuzione del progetto del Centro Sinistra a Terni ed in Umbria, ma rappresenti soltanto l’espressione civica di un legame che si vuole millantare a sinistra.
Tutte le decisioni del Sindaco e del PD sono legittime, ci mancherebbe, ma crediamo sia altrettanto legittimo sottolinearne l'assoluta mancanza di correttezza, umana, prima ancora che politica.
Per quanto ci riguarda continueremo a lavorare in piena autonomia e coerentemente con le idee e il programma che avevamo presentato alla coalizione e alla città. Avevamo contribuito alla stesura di quel programma, mettendone al centro l'ambiente, l'urbanistica, la cultura e il sociale. Su questo, e su tutte le dinamiche politiche cittadine, in tutte le vicende che interessano la vita dei ternani, saremo presenti.
 Terni, 1 Luglio 2014
 Coordinamento Circolo Sinistra Ecologia Libertà Terni

martedì 3 giugno 2014

Nota di Sinistra Ecologia Libertà Terni sul voto per le amministrative

L’esito del voto del 25 maggio ha rappresentato un’importante tappa per la ricostituzione di un governo cittadino di centrosinistra. Di fronte ad una frammentazione dell’offerta politica mai vista a Terni, la coalizione ed il candidato Sindaco Leo Di Girolamo, hanno ottenuto un risultato senz'altro positivo.

La lista Sinistra Ecologia Libertà-Sinistra per Terni ha dato il proprio, importante contributo 
raccogliendo 2.123 voti, pari al 3,7%.

Vogliamo ringraziare le donne e gli uomini di Terni che ci hanno dato il loro consenso, permettendoci di portare le idee ed i valori della sinistra progressista e di governo nella coalizione e nell'istituzione cittadina.

Ma ciò non basta; occorre che l’8 giugno tutti tornino alle urne per il voto a Leo Di Girolamo, per consentire così al centrosinistra di guidare per i prossimi cinque anni la nostra città. Domenica si confronteranno due idee differenti di sviluppo della città, ma si sceglierà anche tra due storie personali dei candidati a Sindaco profondamente diverse tra loro. Non abbiamo dubbi che la maggioranza degli elettori ternani saprà riconoscersi nei valori democratici, progressisti ed antifascisti di Leo Di Girolamo.

Sinistra Ecologia Libertà-Sinistra per Terni è impegnata a fianco del Sindaco Di Girolamo, cosciente che i gravi problemi che investono la città hanno bisogno di una guida chiara ed autorevole, coerente con quanto espresso durante la campagna elettorale sbarrando la strada a maldestri tentativi di trasformismo dell’ultima ora.

Luciano Zara

Coordinatore di Sinistra Ecologia Libertà Comune di Terni

sabato 10 maggio 2014

IV° Passeggiata "Lungo il sentiero dei nidi di ragno"


Domenica 18 maggio quarta passeggiata sui sentieri della Brigata "Gramsci".
L'appuntamento è per le ore 09.00 al Parco Campacci, l'escursione è adatta a tutti.
Si prega di comunicare la propria partecipazione entro venerdì 16 a Tommaso Sabatini (tel. 328/6536601 - tommo.sabatini@gmail.com)



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giovedì 8 maggio 2014

In Europa con Tsipras

Secondo alcuni è un eroe, secondo altri una minaccia. È giovane, è greco ed è il candidato della sinistra alla presidenza della Commissione di Bruxelles. Quella di Alexis Tsipras, classe 1974, è oggi la voce più forte che si leva dalle file dell'opposizione al governo di Atene.

https://www.youtube.com/watch?v=NyrVG-G1n24

Alexis Tsipras sarà a Bologna il 19 maggio. Vi aspettiamo in tanti, dobbiamo riempire piazza Maggiore e far sentire la nostra voce.

La realtà che l'informazione sembra ignorare, o meglio prova a nascondere è che una sinistra in Europa ci sarà che piaccia o no a Renzi, Grillo e Berlusconi.

Le liste che sostengono Alexis Tsipras registrano ottime tendenze di voto: la Linke tedesca è data all'8,5%, il Front de Gauche francese al 7,8%, la spagnola Izquierda Unida al'11,8. Per non dire del partito greco Syriza che molti ormai attestano come primo partito in Grecia.

Nel complesso, quello che emerge è che la sinistra in Europa potrebbe addirittura rappresentare il terzo raggruppamento del Parlamento europeo, dopo Popolari e Socialisti. Una presenza potenzialmente molto influente e che si aggiunge, tanto per capirsi, a quella consistente che si prepara a destra attorno alle idee di Marine Le Pen o di Nigel Farage.

Anche in Italia c'è una lista di sinistra: L'Altra Europa con Tsipras e Sinistra Ecologia Libertà ha scelto di stare da questa parte.

E di sinistra ce né sempre più bisogno. Questa settimana sarà decisiva per il mondo di lavoro: il Jobs Act arriva alla Camera per la sua approvazione finale. Una legge che va contro la civiltà del lavoro, la Costituzione e le direttive europee.
Seguiteci sui social media e sul sito, daremo battaglia. Incominciamo oggi con le partite Iva. ( Leggi Fermiamo il Jobs Act: le domande da una partita Iva sul sito di SEL)

Facciamo in modo che anche la sinistra italiana sia protagonista, per cambiare questa Europa. Prima le persone, tutto il resto e troika.

martedì 6 maggio 2014

Le nostre donne e i nostri uomini per Terni

Sinistra Ecologia Libertà – Sinistra per Terni
per Di Girolamo Sindaco

Candidati al Consiglio Comunale



ASTA DEBORA TOGNI, insegnante scuola di ballo
BARBINI FABIO, operatore sociale
BELLI FABIO, dipendente cooperativa sociale
BIENTINESI RAFFAELE, medico di base
BIONDINI MASSIMO, artigiano
CHIOLLI GIORGIA, impiegata
DESI ROBERTO, assistente sociale
DI LORETO MANUELA, docente
FABRIZI GIULIA, studentessa universitaria Polo Ingegneria Terni
FEDERICI MARCO, aiuto regista
FERRETTI ANGELO, pensionato
FRANCESCHINI DANILO, operatore sociale
GAGGIA EMANUELE, presidente circolo Prisciano
GUERRA SIMONE, assessore comunale uscente
LINGUARI FABRIZIO, dipendente Provincia di Terni
MALAFOGLIA FRANCESCA, presidente uscente Circoscrizione Nord
MATTEUCCI GIULIO, operaio Acciai Speciali Terni
MAURI MAURA, impiegata Umbria Salute
MINISTRO DAVIDE, ingegnere
PELLEGRINI ANDREA, imprenditore
PERSICHETTI DIEGO, lavoratore precario
PICCIRILLI PIERLUIGI, pensionato
PORFIDI FEDERICA, segretaria provinciale SEL
RIBECA RITA, funzionaria
RICCI SILVANO, assessore comunale uscente
ROSIGNOLI ALESSIO, impiegato Tubificio di Terni
ROSSI ANTONIETTA, medico Azienda Ospedaliera
SABATINI BARBARA, lavoratrice precaria
TALAMONTI MARCO, dipendente AST, vicepresidente Circ.Sud
ZARA LUCIANO, segretario comunale SEL
ZINGARELLI NICOLA, avvocato

c'è SINISTRA in città. Il programma di Sinistra Ecologia Libertà - Sinistra per Terni




Da qui al 2019
C’è SINISTRA in città



La crisi di questi anni ha cambiato la nostra città, le donne e gli uomini che la vivono, ha modificato la scala delle priorità e delle speranze, aumentando rabbia e disperazione.
Non sono molti i segnali di miglioramento dell’economia, anche per il carattere stesso del sistema produttivo umbro, rivolto in gran parte a un mercato interno che stenta a riprendere.
E' a questa città che dobbiamo dare risposte, subito. La nuova amministrazione dovrà fare della qualità della vita dei suoi cittadini l'asse portante di tutte le sue politiche. E dovrà porre in essere a un tempo un'azione di proposta, come le impone il mandato ricevuto, e un'azione di ascolto non formale ma concreto.
Il primo impegno sarà svolgere un ruolo attivo e fortemente incisivo, insieme alle forze sociali cittadine e alla Regione dell’Umbria, per ottenere dal Governo nazionale gli strumenti pubblici necessari a consolidare la presenza industriale che ha nei poli di eccellenza degli acciai speciali e della chimica avanzata due realtà irrinunciabili: una rinnovata fase di sviluppo manifatturiero, sempre più capace di coniugare lavoro e rispetto del territorio, dell’ambiente, della salute.
Quindi una politica ambientale, sul fronte delle emissioni e dei rifiuti, coraggiosa. Una mobilità dolce e sostenibile. Un nuovo rispetto per il territorio, non più visto come fonte di speculazione ma come ricchezza comune. Un sostegno al diritto all'abitazione e ai diritti civili che le accresciute sensibilità rendono inderogabili. Una difesa del sistema sociale senza derive o scorciatoie utilitaristiche. L'impegno ad adottare il troppe volte evocato bilancio partecipativo accompagnato a una riforma della macchina amministrativa e del decentramento.
Prospettive ambiziose, ma cinque anni possono cambiare non solo il volto ma anche la carne di una collettività.
Sta a tutti noi lavorare per cambiarla in meglio.
Anche per questo
C'E' SINISTRA IN CITTA'