giovedì 13 marzo 2014

"Un'altra strada" contro la trasformazione della E45 in autostrada


Giovedì 20 marzo alle ore 17,30 presso la Sala dei Centopassi in Via del Leone 44 a Terni si terrà un incontro pubblico sul progetto di trasformazione della E45 in autostrada.


SEL Terni è più volte intervenuta su questo tema, sottolineando non solo i danni che tale opera arrecherebbe a un territorio già in parte compromesso, ma anche come questa vada contro ogni idea di sviluppo moderno e sostenibile e proponendo forme alternativa di spesa per le risorse che vi saranno impegnate.

Al dibattito interverranno:

Paolo Cento, Presidente Assemblea Nazionale SEL

Oliviero Dottorni, capogruppo IdV al Consiglio regionale e Presidente dell'associazione per un'Umbria Migliore

Alessandra Paciotto, Presidente di Legambiente Umbria

Coordinerà Fabio Barbini, responsabile ambiente SEL Terni

lunedì 10 marzo 2014

"Bene affitto a giovani coppie di un immobile ATER"

E' di questi giorni la notizia che l'ATER avvierà a giugno un cantiere per il recupero di un immobile nella centralissima Via Manassei da destinare alla realizzazione di 12 alloggi da affittare a canone concordato a giovani coppie. Una buona notizia, perché va nella direzione di un uso consapevole del territorio.
E' solo recuperando l'esistente in modo funzionale e intelligente, piuttosto che insistere con nuovo consumo di suolo, che si può cercare di riconnettere urbanisticamente e socialmente un tessuto cittadino troppe volte martoriato. E' solo aprendo il centro cittadino a nuovi residenti che se ne può garantire nel lungo periodo vivacità e sicurezza, con ricadute positive anche sulle attività commerciali presenti.
SEL Terni da sempre auspica tali tipi di interventi e continuerà il suo impegno affinché gli stessi diventino diffusi e la cura del territorio sia centrale nell'azione della futura amministrazione cittadina.

Fabio Barbini, Andrea Pellegrini (responsabili Ambiente e Urbanistica Circolo SEL Terni) 

.

SEL Terni su chiusura casa di riposo "Villa Angela"

La chiusura della casa di riposo Villa Angela, è il terzo caso  a Terni in meno di un anno; situazioni  diverse tra loro sia per la tipologia delle strutture che per l’entità dei rilievi contestati.
Dopo la prima vicenda che, per la gravità dell’accaduto, aveva avuto molto risalto sulla stampa nazionale, in questi ultimi due casi, il dato positivo è rappresentato dal fatto che si è giunti a queste decisioni a seguito dei controlli effettuati da Asl e Comune di Terni.
Crediamo però sia giunto il momento che il Consiglio comunale di Terni e il Consiglio regionale affrontino una discussione sulla qualità dell’assistenza sociale e sanitaria  degli anziani autosufficienti e non.
Una riflessione che, noi pensiamo, debba portare al superamento del ricovero  cronicizzato come unica risposta.
Occorre puntare invece, ad una rete assistenziale pubblica e convenzionata, che consenta nella maggior parte dei casi, la cura e l’assistenza  nelle loro case con, eventualmente,  il supporto di strutture di appoggio per alcune ore del giorno.
Questo consentirebbe di non sradicare completamente le persone  dal contesto sociale familiare ed evitare il  parcheggio in quelli che a volte risultano essere  ospizi squalificati e disumanizzanti. Il ricovero permanente andrebbe quindi ridotto alle situazioni altrimenti ingestibili ed in strutture con alti standard di qualità.
Riteniamo perciò inelutibile per le istituzioni locali e le assemblee elettive affrontare il tema di una radicale rimessa in discussione del sistema di assistenza rivolto alle persone anziane.

Luciano Zara
Coordinatore circolo SEL Terni

Terni, 08/04/2014

venerdì 28 febbraio 2014

Aidas, un patrimonio della città

Nella vicenda Aidas si aggiungono quotidianamente nuovi sviluppi, ma rimane il dato di fondo di una gravissima esposizione debitoria.

Ci auguriamo che si faccia al più presto piena luce sulle responsabilità che hanno condotto a questo disastro.

Corriere dell'Umbria - 28/0214
Ora però sono due, a nostro avviso, gli aspetti più importanti da garantire:

1°) la possibilità che i lavoratori e gli altri creditori, ottengano il pagamento delle loro spettanze.
2°) la salvaguardia delle professionalità che rappresentano un patrimonio dell’intera città, indispensabile in un futuro in cui i servizi alla persona , soprattutto alle fasce più deboli, diventano sempre più necessari.

A questo fine, facciamo appello alle istituzioni locali e nazionali, alle forze sociali ed economiche della città affinché quel tessuto ricco di competenze non vada disperso.


Luciano Zara 
Coordinatore circolo S.E.L. Terni

lunedì 17 febbraio 2014

Presentazione del volume "Tracce di memoria"

 Venerdì 21 febbraio alle ore 16.30 presso la sala consiliare di Palazzo Spada Presentazione del volume "Tracce di memoria - Guida ai luoghi della Resistenza e degli eccidi nazifascisti in Umbria" di Tommaso Rossi. L'iniziativa è organizzata dall'ISUC

giovedì 13 febbraio 2014

SEL aderisce al presidio Antifascista di Sabato 15 febbraio

Il Circolo SEL di Terni aderisce convintamente alla mobilitazione chiamata dall’ANPI contro l’annunciata manifestazione neofascista del 15 febbraio promossa da Casapound.
Dobbiamo purtroppo denunciare l’ennesima strumentalizzazione della Giornata del Ricordo ad opera dell’estrema destra: la Giornata del Ricordo, istituita per dare il giusto e doveroso riconoscimento ed una memoria collettiva al dramma vissuto da migliaia di connazionali al termine della II Guerra Mondiale ed agli ingiustificabili eccidi commessi per mano jugoslava, inseriti nel quadro più ampio delle vicende storiche e delle violenze avvenute sui confini orientali in oltre vent’anni, si è invece rapidamente trasformata troppo spesso in una pseudo memoria di parte, sfruttata a fini di propaganda autoassolutoria da diversi settori della destra, mediante ricostruzioni storiche inesatte e parziali, se non del tutto false, cifre inverosimilmente gonfiate, e il ricorso alla peggiore retorica nazionalista e antislava, che cercano di riciclarsi come vittime, omettendo invece le gravissime responsabilità e i crimini commessi dal Fascismo in quelle terre, prima e durante la guerra, presupposto indispensabile per comprendere nella loro interezza i drammi di quegli anni. La Giornata del Ricordo, anziché essere utilizzata per comprendere le motivazioni e le tragedie arrecate dai nazionalismi in quelle terre, perché siano di monito affinché ciò non abbia più ad accadere, viene stravolta e infangata da gruppi quali Casapound, che la utilizzano per propalare proprio quel nazionalismo e quelle idee dl Fascismo, di cui sono eredi diretti, che con i suoi crimini fu una, se non la principale, delle cause delle Foibe.
La manifestazione neofascista programmata a Terni per sabato è dunque una provocazione inaccettabile, promossa da un movimento che ripudia apertamente i fondamentali principi democratici, e non disdegna e anzi rivendica, le cronache quotidiane da tutta Italia confermano, una pratica politica fondata sulla violenza squadrista e l’intimidazione. Ricordiamo come l’anno scorso, alla manifestazione analoga a quella che ora vogliono replicare, fossero nel pomeriggio in prima fila qui a Terni gli stessi militanti di Casapound che nella mattinata avevano interrotto con la violenza una manifestazione elettorale a Civita Castellana. Dopo quell’episodio, bene fece il Consiglio Comunale a votare a larghissima maggioranza una delibera di condanna contro tale tipo di movimenti e associazioni, impedendo loro, per il futuro, di accedere a Terni a qualsiasi tipo di sede o struttura istituzionale.
L’antifascismo non è un inutile orpello ideologico, come vorrebbe qualcuno. E’ invece più che mai attuale, una fondamentale scriminante democratica, di fronte al fiorire di movimenti e organizzazioni che apertamente promuovono idee e pratiche contrarie ai valori di libertà, uguaglianza, tolleranza e pace.
Sinistra Ecologia e Libertà, anche mediante i propri rappresentanti istituzionali, aderisce quindi all’appello promosso dall’ANPI e dall’ANPPIA di Terni, rivolto al Comune, alla Prefettura e alla Questura, affinché non venga concessa l’autorizzazione per l’aperta provocazione di una parata neofascista, indetta peraltro nel mezzo dei festeggiamenti per San Valentino, e invita quindi a partecipare numerosamente al presidio indetto dall’ANPI per le 17.30 a Piazza della Repubblica, con la partecipazione della Rete Antifascista Ternana e di altri partiti, sindacati e movimenti cittadini, per riaffermare con forza i valori democratici profondi della città.

Terni, 13/02/2014

Nicola Zingarelli
Resp. Politiche giovanili SEL Terni

martedì 11 febbraio 2014

SEL Terni su AST

Nelle prossime ore, la Commissione europea per la concorrenza dovrà dare il via libera definitivo al riacquisto del complesso di Ast e controllate da parte di Thyssenkrupp.
Il ritorno della proprietà dell’Ast alla multinazionale tedesca che solo pochi mesi fa aveva deciso di uscire dalla produzione di acciaio inossidabile, ha evidenziato il ruolo fin qui marginale ed inadeguato del Governo italiano rispetto alla dimensione nazionale della vicenda del sito ternano, rendendo più difficile anche l’azione delle organizzazioni sindacali, delle istituzioni locali e regionale. Il fatto che sia stato tenuto all’oscuro fino all’ultimo, dell’accordo che andava maturando tra TK ed Outokumpu ne è la plastica rappresentazione.
Anche i comportamenti della Commissione Europea hanno evidenziato non poche opacità.
E’ evidente che per poter esprimere un giudizio complessivo sull’operazione, bisognerà  attendere la presentazione del piano industriale, per verificare se le parole di ottimismo dell’Amministratore Delegato Marco Pucci si tradurranno in impegni concreti affinchè il sito ternano possa rafforzare ruolo e presenza nei mercati mondiali.
E tuttavia, questo è un approdo molto importante che riapre la necessità della ridefinizione delle strategie europee negli acciai speciali in cui l’Ast può giocare un ruolo di primo piano.
Il piano industriale di TK dovrà necessariamente prevedere investimenti che garantiscano la piena utilizzazione degli impianti sia nel settore a caldo che nel freddo, il mantenimento e lo sviluppo della polisettorialità del sito risolvendo positivamente anche la difficile situazione di Sdf, una politica di formazione permanente dei lavoratori, una forte correlazione con gli istituti di ricerca anche ternani per pratiche continue di innovazione dei processi produttivi al fine di un miglioramento sia della produttività che del risparmio energetico e della compatibilità ambientale.
Sarebbe importante, ma dovrebbe essere scontato, che nel confronto che dovrà aprirsi con TK nelle prossime settimane, le Organizzazioni sindacali e le Istituzioni locali e regionale fossero supportate anche dal Governo nazionale, tenuto conto del ruolo strategico del’Ast, unico produttore nazionale di acciaio inossidabile.
E’ora inoltre che il governo Letta riconosca che rinunciare, come avvenuto negli ultimi venticinque anni, ad adottare politiche industriali è stata una scelta fallimentare che sta impoverendo il nostro Paese, mentre altre nazioni, Germania e Francia prima,  seguite da Stati Uniti ed Inghilterra, hanno approntato politiche di reindustrializzazione e di sviluppo del manufatturiero prevedendo attive politiche pubbliche.
Politica industriale significa individuare i settori manifatturieri strategici per l’Italia in un’ottica sempre più compatibile con l’ambiente e con la salute umana, approntare normative nazionali che ne favoriscano il consolidamento e lo sviluppo incentivando il rapporto con la ricerca,  la messa a punto di strumenti capaci di convogliare lì risorse pubbliche nazionali ed europee, interventi fiscali finalizzati. Un grande progetto di riconversione ecologica dell’economia, al servizio dell’uomo e del suo benessere.
Politiche che possono avere un valido supporto nel recente piano per la siderurgia approvato nei giorni scorsi dal Parlamento Europeo, cornice importante anche per il positivo esito della vicenda Ast.
Siamo convinti che Terni, con gli acciai speciali e la chimica verde, con il loro sviluppo e attraverso la verticalizzazione dei prodotti di base,  può continuare a svolgere un ruolo importante per l’economia di Terni, dell’Umbria e dell’Italia.
Sinistra Ecologia Libertà ha seguito le vicende del sito siderurgico ternano, anche con l’intervento diretto dell’On. Airaudo e continuerà a farlo nella consapevolezza che esso rappresenta uno snodo irrinunciabile  per il futuro della nostra città.    

Terni, 11/02/2014
Sinistra Ecologia Libertà Terni.                                                                  


giovedì 6 febbraio 2014

"Non possiamo stare fermi!" SEL Terni su elezioni amministrative

COMUNICATO STAMPA
Il mondo cambia, i problemi delle persone aumentano, si avvicinano le prossime elezioni amministrative a Terni.
Non possiamo stare fermi!
L'assemblea degli iscritti e simpatizzanti di Sinistra Ecologia e Libertà di Terni tenutasi nei giorni scorsi, ha scelto di rilanciare il proprio ruolo da protagonista in occasione della ormai prossima competizione elettorale per le amministrative in città. Riteniamo che sia giunto il momento di aprire alla città il dibattito per avanzare la proposta migliore per il progetto su Terni “2014-2019”. Non è possibile aspettare che le decisioni vengano discusse  in un confronto asfittico chiuso nel recinto dei partiti. La crisi tremenda e  lo sconquasso del sistema produttivo hanno modificato il tessuto sociale ed economico della nostra città in un modo così drammatico che richiede una riflessione seria ed approfondita e soprattutto aperta e partecipata.
I cittadini sono disorientati e arrabbiati. Dobbiamo trasformare la rabbia sterile  in forza propulsiva ispiratrice di progetti per il cambiamento.  SEL sceglie di rendersi disponibile ed essere parte attiva di un processo di partecipazione e confronto che riesca, entro poche settimane, a raccogliere intorno al tavolo della discussione tutti coloro che, sia individualmente che in forma associata, intendono impegnarsi per il futuro della nostra città condividendo con noi, l’idea di un’ azione amministrativa rinnovata che metta in campo nuove azioni. Vuole  dare voce a chi da troppo tempo si sente orfano di rappresentanza politica ed istituzionale e si è rinchiuso nella protesta o nell’astensione.  Per fare questo non dobbiamo avere paura di nessuna forma di confronto o di verifica, di scendere in un corpo a corpo con l’elettorato per chiedergli cosa vuole per Terni e da chi vuole essere governata, per chiedergli di impegnarsi e prendere in mano insieme la sfida del governo.
Riteniamo che le primarie possano essere lo strumento giusto per realizzare tutto questo. Sel è pronta a partecipare anche con una propria  candidatura, per contribuire a  costruire  un centro-sinistra autonomo,  senza condizionamenti  esterni in cui la Sinistra abbia un ruolo forte e determinante .
 SEL ha da tempo aperto una fase nuova nel confronto politico, una "costituente" di programma, per arrivare ad una lista aperta che possa, dare voce a quell'esigenza di sinistra che è il punto di partenza di questa riflessione.
Abbiamo idee che vogliamo confrontare con i cittadini nelle assemblee, al bar, in rete e con tutti gli altri mezzi che riusciremo ad usare, e lavoreremo per una lista aperta e qualificata, con una forte presenza di donne e di giovani. Siamo convinti che principalmente a loro spettino le decisioni su un progetto di futuro della nostra città.
Un appello alla città: mettiamoci in campo per disegnare insieme il volto della Terni del futuro. Noi ci siamo, facciamolo insieme!

Circolo Sinistra Libertà Terni. 

Terni, 6 Febbraio 2014

venerdì 24 gennaio 2014

Sulle primarie del centrosinistra

La discussione avviata nel PD ternano ha indubbiamente portato elementi di novità e chiarezza nel lavoro di costruzione della coalizione di centrosinistra per le prossime elezioni amministrative, che rispondono in parte anche alle nostre sollecitazioni delle ultime settimane.
In attesa di conoscere le decisioni che verranno prese al termine dei lavori, due sono le questioni più importanti:

1) la coalizione andrà costruita a partire dalla condivisione del progetto programmatico per Terni;

2) la riaffermata disponibilità a ricorrere allo strumento delle primarie.

Corriere dell'Umbria, 18/01/14
Sul primo punto, siamo fortemente impegnati per la costruzione di una coalizione di governo in sintonia con una città dai chiari riferimenti culturali e politici progressisti e di sinistra. Ciò va fatto con un’agenda politica innovativa, che si misuri con una città profondamente diversa da cinque anni fa. Punti imprescindibili e qualificanti del nostro impegno e della futura coalizione devono essere:
a) Una politica sociale che sappia dare risposte sulla casa , sulle precarietà, sulle vecchie e nuove povertà attraverso una rete di protezione sociale per tutti, dalla donna che lavora al giovane disoccupato, dal bambino che ha diritto a vivere in una città che favorisca la sua crescita agli anziani sempre più numerosi;
b) una revisione della logica dello sviluppo edilizio di quantità, puntando invece sulla riqualificazione urbana dell’esistente e degli spazi abbandonati , che rilanci un’ edilizia sostenibile e di qualità e riconnetta lo spazio urbano come luogo di socialità;
c) una forte politica ambientale, per una concreta applicazione del piano “Rifiuti Zero”, che intervenga strutturalmente su emissioni inquinanti e mobilità;
d) la difesa ed il rilancio dei presidi del sapere e della cultura ad iniziare dall’Università, volano indispensabile per una presenza industriale che vede oggi messi in discussione i punti di eccellenza , acciai speciali e chimica verde, che dovranno essere anche per il futuro fulcro di uno sviluppo manifatturiero sempre più rispettoso del territorio, dell’ambiente e della salute, per dare risposte al tema principale che rimane quello del lavoro .

Per quanto riguarda le primarie di coalizione, ribadiamo il nostro favore al loro svolgimento, ritenendole un importante meccanismo di partecipazione e di coinvolgimento del nostro popolo nella definizione dei programmi e delle persone giuste per rappresentarli, principi questi che dovranno accompagnare tutti i cinque anni della prossima amministrazione comunale.


17.01.2014   

mercoledì 8 gennaio 2014

Cosa si può fare

Ormai gli sforamenti del livello delle PM10 in tutte le centraline della città sono quotidiani. Il Comune si appresta, giustamente, a mettere in atto provvedimenti (targhe alterne e spazzamento stradale) che non potranno, per la loro stessa natura, che incidere in minima parte sul problema che assilla la nostra città anche per effetto della sua particolare conformazione geomorfologica. I tre principali fattori di inquinamento (traffico, riscaldamento e industria, che nella nostra città vedono un maggior peso di quest'ultima componente) devono, a nostro avviso, essere aggrediti in modo strutturale, con interventi realizzabili, in alcuni casi, anche nel breve periodo.

1. Piuttosto che due giorni di targhe alterne, che le numerose deroghe e l'impossibilità di controlli stringenti rendono di fatto inutili, sarebbe forse meglio prevedere l'istituzione di domeniche senza auto, con pochissime deroghe. Ciò permetterebbe anche, in queste giornate, di organizzare iniziative di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali.
2. L'istituzione nelle molte zone della città che lo consento di "zone 30". Queste, oltre a ridurre le emissioni inquinanti degli automezzi, rendono maggiormente vivibili le aree interessate dall'intervento come l'esperimento di Città Giardino di alcuni mesi fa ha evidenziato. Si tratta, inoltre, di un intervento a costo zero e di immediata realizzabilità.
3. Il collegamento fra le molte piste ciclabili già realizzate che presentano però pericolose discontinuità e tratti mancati fra le stesse al fine di renderle parte integrante della viabilità cittadina e non solo un simpatico arredo urbano.
4. Attuare una politica di tutela e di ampliamento delle aree verdi anche alla luce dei recenti studi che hanno dimostrato la capacità di alberi e piante di eliminare dall'aria particelle inquinanti. La creazione di veri e propri boschi urbani piuttosto che la continua cementificazioni delle aree urbane ancora libere
5. Potenziare e incentivare l'uso del trasporto pubblico.
6. Adeguare e regolamentare la viabilità per i mezzi pesanti che attualmente transitano per le vie cittadine diretti all’AST (si parla di circa 500 TIR al giorno) indirizzandoli verso lo svincolo della TR-RI
7. La ripresa dei progetti di teleriscaldamento. Negli anni passati si è infatti investito molto (per es. a Borgo Bovio) partendo dalla giusta idea di recuperare il calore prodotto dall'AST, poi tutto è stato abbandonato. Perché?

Si tratta, è evidente, di scelte che prevedono tempistiche, investimenti e iter di realizzazione differenti. Alcune di queste attengono pienamente all'azione di governo della città, altre devono necessariamente vedere l'A.C. in un ruolo di attivo soggetto promotore. In ogni caso è solo pianificando politiche organiche e continuative che si può pensare di affrontare un problema complesso come quello della qualità dell'aria, che è poi qualità della vita.

06/01/2014

Circolo SEL Terni

lunedì 30 dicembre 2013

La decadenza degli Studios di Papigno

La decadenza degli Studios di Papigno

Siamo giunti alla fine della convenzione con Cinecittà sulla gestione degli Studios di Papigno e quello che temevamo già nella scorsa primavera, purtroppo per la città, si sta concretizzando.
Cioè, ad oggi, alla scadenza del contratto, non è assolutamente chiaro ciò che ne sarà degli Studios. I recenti articoli di stampa, infatti, se da un lato evidenziano la volontà dell'Amministrazione Comunale di interrompere finalmente il rapporto con Cinecittà, dall'altro portano in luce ritardi ed inadempienze da parte di entrambi i soggetti che probabilmente condurranno verso un contenzioso dall'incerto esito. Probabilmente, una chiarezza nelle scelte politiche di gestione del luogo, avrebbe avuto anche come risultato una maggiore efficienza nelle procedure amministrative ad esse collegate.
L'ipotesi ventilata qualche mese fa di un rinnovo del contratto con Cinecittà sembra superata dai fatti. La ex potente industria cinematografica romana versa in uno stato di crisi tale che difficilmente potrebbe essere interessata ad una continuazione del rapporto. Inoltre, considerando la gestione molto deficitaria degli Studios di Papigno, sarebbe insensato dare di nuovo in mano a Cinecittà un luogo che merita ben altra valorizzazione.
Noi abbiamo ripetutamente avanzato in questi mesi una soluzione di alto profilo: un concorso di idee di respiro europeo, una commissione d'alto livello con presenze significative rappresentanti il mondo della cultura, dell'architettura e dell'urbanistica; su questo tema importante abbiamo indicato all'AC la strada del confronto con la città.
Non vi è stata alcuna risposta né è stato avviato alcun serio e trasparente dibattito.
Noi crediamo fortemente che la città di Terni abbia bisogno di idee coraggiose, innovative, che guardino all'Europa piuttosto che all'ombelico della Conca.
E crediamo che le prossime elezioni amministrative si misureranno anche sulla capacità di coinvolgere i cittadini in qualcosa che vada ben al di là della gestione ragionieristica e quotidiana della città. Ripetiamo ancora una volta che Terni ha bisogno di un progetto, di una visione di città almeno decennale che vada oltre le scadenze elettorali. In altri termini, come vorremmo Terni tra dieci, vent'anni: compito della politica è anche immaginare...
Sinistra Ecologia Libertà di Terni è pronta a questa sfida.
Il sindaco, le altre forze del centrosinistra, la città sono pronti?
Più volte abbiamo invocato un colpo d'ala da parte dell'attuale amministrazione.
La vicenda di Papigno dimostra, ancora una volta - ahi noi, che questo cambio di passo tarda ad arrivare. E Terni non lo merita.

Sinistra Ecologia Libertà
Circolo di Terni
30 dicembre 2013